Rom Milano Forlanini, Corsica, Argonne e Murani, l’assemblea dei cittadini e le promesse formulate dal Comune

Milano – Ieri sera, in viale Forlanini 1, si è riunita un’assemblea spontanea di residenti giunti per dare voce alle numerose segnalazioni di criminalità e degrado che da tempo imperversano nella zona Forlanini – Corsica – Murani – Argonne (in merito, continuate a inviarci le vostre segnalazioni a redazione@croncamilano.it).

 

NONOSTANTE LA PIOGGIA, UN CENTINAIO I RESIDENTI PRESENTI ALL’INCONTRO –L’assessore alla Sicurezza di Milano, Marco Granelli, il consigliere comunale Carmine Abagnale, il Presidente di Zona 4 Loredana Bigatti, si sono presentati all’incontro tenutosi in un cortile gremito: nonostante l’incessante pioggia che ha preceduto il dibattito il luogo era popolato di cittadini esasperati che si sentono abbandonati dalle istituzioni

 

IL MOMENTO DI TENSIONE AL SOPRAGGIUNGERE DI ALCUNI ROM – Non sono mancati momenti di tensione poco prima dell’inizio della riunione, quando alcuni nomadi si sono presentati accompagnati da un “ambasciatore di pace”; dopo settimane di incessanti furti in appartamento, rapine, aggressioni e accoltellamenti agli anziani, auto depredate ed altro, la cosa non è stata minimamente gradita e, i residenti presenti all’incontro, hanno invitato nomadi ed ambasciatore ad allontanarsi immediatamente.

 

“SIETE VOI IL PROBLEMA!” – I motivi della reazione dei cittadini sono subito venuti a galla: “Siete voi il problema, non noi”.  Queste le parole più frequenti udite durante le concitate manovre di allontanamento, per fortuna mai sfociate nella violenza.

– L’arrivo di alcuni responsabili del condominio, con l’appoggio delle forze dell’ordine, ha riportato la calma.

 

IL CAMPO ABUSIVO DI VIA ALFONSO GATTO – La parola è stata quindi presa dall’assessore Granelli, giunto nel frattempo, che ha fatto chiarezza sull’area dia via Gatto occupata dai rom: “Il luogo è un accampamento abusivo venutosi a creare dopo che l’area era stata ceduta dal Comune ad un privato, che non aveva fatto un uso congruo del terreno”. In pratica lo aveva reso una discarica “quindi il Comune, attraverso azioni legali,” ha continuato l’assessore “ha agito nei confronti del privato per rientrare in possesso dell’area, e poter avviare le pratiche di sgombero sull’accampamento intanto insediatosi “.

– Il campo di via Gatto/Cavrina, quindi, ricordiamo non essere un accampamento autorizzato come invece più volte è stato detto dagli stessi agenti della Polizia Locale ad alcuni cittadini. E’ in uno stato igienico sanitario gravissimo e, al suo interno, vivono molti minori ed addirittura alcuni neonati, pertanto le azioni hanno e devono avere carattere di urgenza.

 

GLI INTERVENTI DEL COMUNE IN VIA SACILE E VIA MEDICI DEL VASCELLO – Circa le numerose richieste dei cittadini sugli interventi “immediati” eseguiti dal Comune, l’assessore ha poi sottolineato “i nostri interventi sono tangibili, il Comune c’è e risolve anche insieme ai cittadini situazioni molto gravi. Gli esempi più efficaci del nostro intervento sono quelli di via Sacile e di via Medici del Vascello” (dove ricordiamo però che solo grazie all’istituzione di un servizio di vigilanza privato, pagato dai proprietari dell’area, si è riusciti a ripristinare la legalità, ndr). Le aree di via Sacile e via Medici del Vascello sono state “assegnate a progetti di utilizzo pubblico con la partecipazione dei cittadini” ha sottolineato ancora Granelli.

 

LA PROMESSA PER VIA GATTO: ENTRO 60 GIORNI TUTTO RISOLTO – “In questo territorio, per ora di nessuno, chi interverrà a ripristinare la sicurezza e la legalità ormai perse?” Chiedono i cittadini a gran voce.

– Pronta la promessa dell’assessore Granelli: “Entro 30 – 60 giorni l’intervento sarà certo e concluso, l’intera area sarà sottoposta a bonifica per dar modo di valutare i possibili utilizzi della stessa da parte dei cittadini, su progetti condivisi con il Comune”.

 

L’APPROCCIO SOSTENUTO DAL COMUNE: CON I ROM CI VUOLE INTEGRAZIONE – Granelli ha insistito più volte sul tema dell’integrazione sociale come approccio alla scottante problematica dei rom: “I percorsi che il Comune deve fare sono quelli dell’integrazione e della gestione delle persone, non come numeri da allontanare, ma come possibili risorse umane per tutta la comunità”.

– A queste frasi non mancano numerose e accese critiche, che possiamo riassumere in “Loro non hanno nessuna intenzione di integrarsi! A loro va bene così: non pagano le tasse, fanno quello che vogliono e se sono presi dalle forze dell’ordine sono subito rilasciati per poter tornare a fare quello che vogliono”. Da qualche tempo, infatti, è stato annullato il provvedimento che autorizzava il prefetto ad interventi d’urgenza nei confronti di rom e sinti.

– Granelli prosegue dicendo che il Comune, in coordinazione con le forze dell’ordine, si sta anche muovendo per risalire alla criminalità organizzata che gestisce il fenomeno dell’accattonaggio ai semafori e lo sfruttamento di minori, solo così “possiamo cercare di limitare il fenomeno e dare una risposta certa alla cittadinanza, cercando di fermare i responsabili in capo a queste organizzazioni”

 

UNA RESIDENTE: HO ASSISTITO AD UN TENTATIVO DI FURTO IN APPARTAMENTO E NON DORMO DA UN MESE – Il territorio dove l’assessore Granelli non è riuscito a dare certezze, tuttavia, è quello fondamentale della sicurezza. In merito una signora, madre di due bambine piccole, dice “Io non mi sento sicura a portare fuori il mio cane; con mio marito ci siamo imbattuti una sera in due non meglio identificati uomini, che stavano cercando di forzare una porta. Essendo stati visti si sono tirati il cappuccio della felpa in testa e senza troppa fretta si sono dileguati.” Continua la signora: “la paura che mi hanno instillato non mi fa dormire da un mese”. Insomma gli interventi vanno fatti subito è questo che a gran voce chiedono tutti i cittadini.

 

AGGRESSIONI, RAPINE, ACCOLTELLAMENTI, DANNEGGIAMENTI DI AUTO E TUTTO IL RESTO: I RESIDENTI NON NE POSSONO PIU’ – Ad accendere gli animi sono state anche le dichiarazioni, di molti, sugli ultimi accadimenti criminosi nel quartiere: furti continui in appartamento e all’interno della auto, rapine anche a mano armata in pieno giorno, aggressioni. In questo senso, i fatti più eclatanti sono stati il 75enne accoltellato e rapinato alle 10 del mattino nel giardinetto di piazza Ovidio, mentre attendeva la moglie che faceva la spesa, e l’anziano di ben 89 anni aggredito lo scorso sabato sotto il portone di casa, malmenato da alcuni malviventi che gli hanno strappato la catenina d’oro da collo.

La mancanza di sicurezza, quindi, è tangibile; il territorio è in balia di numerosi individui che fanno degli abitanti del quartiere il loro punto di rifornimento: mobilio, tv, auto, moto, preziosi, danaro. Rapinati e trafugati con furti e rapine. Alcuni cittadini dicono di essere stati preda dei ladri di appartamento per tre volte negli ultimi mesi.

 

LE PATTUGLIE POSIZIONATE NELLA ZONA: DOVE SONO GLI AGENTI? A FARE MULTE? – Una prima risposta del Comune, intanto, come spiegato da Granelli, è stata quella posizionare sul territorio auto della Polizia locale e, congiuntamente alla Questura, anche pattuglie della Polizia di Stato, al fine presidiare meglio il territorio (fino all’anno scorso, in tutto il quartiere erano attivi i pattugliamenti misti dell’esercito voluti dal progetto “Strade Sicure”, eliminati alla vigilia dell’agosto 2011 dalla giunta Pisapia, ndr).

– Proprio in riferimento all’ultima dichiarazione dell’assessore alla Sicurezza Granelli, molti presenti non si sono trattenuti dal dire: “Ma dove sono? Al bar a bere il caffè? A fare le multe a chi non ha il cane al guinzaglio? A elevare sanzioni a chi butta le carte in terra?” Insomma, non è proprio la tutela del territorio che si aspettano i cittadini.

– Gli abitanti sono stati poi invitati da Bigatti e Granelli a fornire tutte le segnalazioni circa i malfunzionamenti delle istituzioni che, interpellate per richieste di interventi, rispondessero con frasi, riportate dai cittadini presenti all’assemblea, del tipo: “Guardi, lasci stare, tanto non ci possiamo fare nulla”.

 

IL NODO AL FAZZOLETTO – Intanto, come chiusa dell’incontro, alle richieste di un intero quartiere che pretende il legittimo ripristino della sicurezza e legalità, per ora il Comune di Milano ha risposto formulando nuove promesse. Questa volta, però, le promesse hanno una scadenza certa: 60 giorni. Vedremo.

 

INVIATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni e foto circa incidenti, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ – Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni per qualsiasi vostra esigenza economica, a partire da pochi euro.

 

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C.A.

7 COMMENTI

  1. Solo per dire che oggi sono andato a far la spese all’Esselunga di piazza Ovidio e ho avuto modo di vedere l’auto della Polizia Municipale e il suo occupante che dovrebbe garantire la sicurezza dopo il fattaccio di qualche giorno fa’ dove fu’ accoltellato un anziano di 75 anni per derubarlo. Non ho avuto modo di fotografarlo ma cercherò di descrivervelo: alto non più di 1,65 m, peso non oltre 50 kg, non chiaro il sesso, poteva sembrare mio Nonno/a! Ma se dovesse intervenire per una qualsiasi ragione, chi lo salva?
    Mi chiedo chi sono gli irresponsabili che organizzano questi pattugliamenti?
    Continua la presa per il ……………..
    Che il cielo ci protegga!!!!

    • Vista la situazione precedente, ovvero l’assenza totale di controlli, pattugliamenti, ecc., è già un miracolo che abbiano piazzato un’auto della polizia locale. L’altra mattina stanzionava davanti all’Esselunga un bel camper proveniente dai Balcani con tutto uno stuolo di spavaldi giovanotti che quando vi passi davanti ti guardano pure con sguardi di sfida e provocazione. Davvero vogliamo credere che queste persone vogliono essere inserite, integrate, aiutate? Generalizzare non è mai bello, e sicuramente poco corrento in molto frangenti, ma mi sto quasi convincendo che che tutte queste belle motivazioni facciano eccezione se si parla di rom.

  2. Mi pare un miracolo, ma mi sembra che ci sia della Polizia in più dopo che settimana scorsa ci é stata l’assemblea in viale Forlanini dove ha partecipato l’Assessore alla sicurezza e naturalmente meno rom per strada.
    Se qualcuno ha avuto la stessa mia impressione gentilmente potrebbe farmelo sapere?
    Certo é che il movimento alla caserma sul Forlanini non é migliorato anzi………

    • C’è più polizia, vero, ma questo mi fa i…..are ancora di più poiché bisogna sempre aspettare che accada qualcosa di grave affinché le forze dell’ordine vigilino sui quartieri periferici che, si sa, sono un po’ abbandonati a se stessi. Tanto più dopo l’insediamento di Pisapia, il quale ha sostenuto che Milano “non è Beirut e non richiede un pattugliamento a mo’ di città assediata”. Certo, non siamo a Beirut, non ancora…
      Per quanto riguarda l’accampamento nell’ex caserma dell’Aeronautica, mi chiedo come si possa permettere – questione sicurezza e microcriminalità a parte – che degli esseri umani vivano in baracche costruite alla bell’e meglio con temperature che già in casa raggiungono livelli insostenibili. E’ questa l’integrazione che vogliono gli arancioni della giunta? Ottimo lavoro davvero.

    • Verso che ora ha notato il passaggio? Noi non abbiamo notato niente di differente, specialmente la sera, e ieri (come spesso accade ultimamente) sono stata costretta a scendere dal marciapiede con mio figlio – in Viale Corsica all’altezza della pizzeria Tre Ponti – perchè a gruppi di quattro sbarrano la strada e non lasciano passare, costringendo appunto i passanti a camminare sul Viale col rischio di essere travolti dalle macchine.

  3. Volevo solo aggiungere che domenica 24 giugno ho avuto modo di vedere come la nostra città sta rapidamente degradandosi. Migliaia di sudamericani che grigliano in ogni angolo del parco e ancora peggio parcheggiano le auto sul prato ma la cosa più incredibile che lo fanno proprio nella zona dove c’é un comando operativo della Polizia Municipale di Milano. Ah dimenticavo sono ormai in maniera stabile rom pescatori che svuotano il laghetto dai pesci che in teoria, credo, dovrebbero essere protetti perché per quel che so la pesca dovrebbe essere vietata come anche grigliare nei parchi!!!!
    Davvero non riconosco più la mia/nostra città e davvero un po’ mi vergogno di essere milanese e credetemi non avrei mai voluto dirlo!!!!!!!!!
    Ma e mai possibile che non ci ascolta nessuno? Ma ai nostri amministratori milanesi quanto interessa davvero Milano? Organizziamoci e creiamo un comitato “comitato dei milanesi incazzati” e facciamo in modo che ci ascoltino.
    Rivogliamo la nostra Milano dove le regole sono rispettate! Rispettate da tutti e non solo dai milanesi!!!!

    • La situazione sta davvero degenerando. E anche molto velocemente!!! Vivo nel quartiere Forlanini e nel giardino condominiale, al riparo di alberi e cespugli, la notte bivaccano sicuramente dei senzatetto o chissà chi altri, visto che la mattina ci sono sempre rimasugli organici (con tanto di carta igienica), avanzi di cibo, e l’altro giorno perfino uno zaino abbandonato. E’ stata tagliata con delle cesoie o altro perfino la rete che separa lo stabile dal giardino pubblico che abbiamo di fronte di modo da avere l’accesso ancora più facilitato. Temo già per la mia abitazione quando partirò per le vacanze… Non parliamo delle presenze rom costantemente in aumento tra via Negroli, Mezzofanti e Corsica. Avete mai provato a passare con la macchina di lì!? Immancabilmente qualcuno ti vuole lavare il vetro con fare aggressivo… Era una zona così pacifica e tranquilla, ora sembra di stare alla periferia di Bucarest.

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