Ex manager arrestato Milano Università Cattolica, dalla bella vita a dormire sulle panchine dei parchi

Un manager caduto in disgrazia; racconti di locali alla moda ma anche, purtroppo, di alcol e cocaina; e intanto la caduta sempre più in basso nell’abisso della sua vita.

 

Si tratta di Daniele T., 56 anni, laureato in legge, ex manager di grido ora ridotto a vivere di piccoli espedienti, soprattutto piccoli furti durante le occasioni mondane offerte dalla città: inaugurazioni, feste, incontri vippettari dove abilmente riuesce sempre ad infilarsi.

 

L’ultimo “colpo” mercoledì, all’Università Cattolica: un cellulare per rimediare un po’ di soldi e tirare avanti ancora un po’. Ma il proposito è andato male. E l’ex manager è stato beccato.

 

Segnalato dal personale universitario come “persona sospetta”, gli agenti del Commissariato Centro lo hanno bloccato e, da qui, il piccolo sfogo con il racconto della sua vita: dai 12mila euro guadagnati al mese alla strada, dagli hotel di lusso al non avere quasi i soldi per mangiare, dal lavoro alla Asl agli espedienti per tirare a campare.

 

Inoltre una fortissima crisi depressiva, la solitudine, l’indifferenza di amici e parenti e due tentativi di suicidio alle spalle.

 

In tasca Daniele T. custodiva un “work planner”: un’agenda dove erano annotate tutte le occasioni mondane ad ingresso libero dove poter “entrare in azione” per rimediare qualche furto e poter andare avanti ancora un po’. E, a seconda di quanto rimediato, andare a cena in un ristorante di lusso oppure digiunare, dormire in un hotel esclusivo oppure per strada.

 

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Di Redazione

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