Militari a Milano, l’assessore alla sicurezza dice no all’eliminazione e sì al mantenimento dei pattugliamenti militari nelle zone più a rischio: nel 2008-201o tali interventi hanno fatto diminuire del 40% i reati nelle zone controllate e del 48% nell’intera Milano

La polemica risale allo scorso 22 giugno quando Mirko Mazzali, neo-consigliere comunale di Sel e “storico” avvocato dei centri sociali dal 1990, ha chiesto il disimpegno dei militari dai pattugliamenti nei quartieri più a rischio della città.

 

 

 

LE RICHIESTE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’, MIRKO MAZZALI

  • «Milano non è Beirut e non ha bisogno di militari nelle strade”, aveva affermato Mazzali chiedendo al sindaco Pisapia di avviare un’interlocuzione con il ministero della Difesa per un progressivo disimpegno dei militari e la cancellazione, quindi, del progetto “Strade Sicure”.
  • Tale progetto, istituito nel 2008, secondo dati ufficiali della Questura ha portato alla riduzione del 40% dei reati nelle zone ove sono stati attivati i pattugliamenti dei militari contribuito alla diminuzione, su tutta Milano, del 48% dei reati nel biennio 2008-2010.
  • Sempre Mazzali aveva contestualmente richiesto di sollevare i vigili dai compiti di pubblica sicurezza, partendo dall’abolizione del Nucleo Tutela Trasposto Pubblico della Polizia Locale, istituito per mantenere la sicurezza sui mezzi pubblici in caso di molestie e soprusi e atti delinquenziali svolti ai danni dei passeggeri.

 

LA POSIZIONE DEL NEO ASSESSORE ALLA SICUREZZA MARCO GRANELLI – La sorprendente risposta giunge dal neo assessore alla Sicurezza della giunta Pisapia Marco Granelli che, per la seconda volta, prende decisioni guardando solo alla sicurezza della città, prescindendo dal puro e semplice stravolgimento delle decisioni della precedente Amministrazione.

  • La questione “sgomberi rom”: già in merito alla spinosa questione degli sgomberi (rispetto ai quali la Consulta Rom creata il 17 giugno 2011 ha chiesto lo stop immediato a colloquio diretto col sindaco Pisapia), Granelli aveva risposto predisponendo 6 sgomberi di occupazioni abusive messe in atto da nomadi già nei primissimi giorni del suo mandato.
  • L’eliminazione dei pattugliamenti militari “Strade Sicure”: la seconda sorpresa Granelli la riserva per l’eliminazione dei pattugliamenti e, alla richiesta di Mazzali, ha replicato sostenendo la necessità di mantenere la presenza dei militari in alcuni presidi sensibili.

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELLA REGIONE LOMBARDIA – Su tali discrepanze è intervenuto il Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni (Lega), che ha commentato: “Forse la neo giunta Pisapia dovrebbe chiarirsi le idee: prima accusa la precedente Amministrazione di avere militarizzato la città e subito dopo sostiene che, in fondo, è necessario il presidio dei punti considerati sensibili. L’Assessore alla Sicurezza del Comune di Milano farebbe meglio ad ammettere l’errore di valutazione commesso. I cittadini hanno infatti la necessità di sentirsi sicuri e protetti e la presenza dei militari incute timore solo ai delinquenti, non certamente alle persone oneste che non hanno nulla da nascondere”.

 

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Di Redazione

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