Aumenti autostrade dal 1 gennaio 2012, elenco rincari e relativi tratti autostradali in tutta Italia

Luce, gas, benzina, tabacco, elettricità, canone Rai, ma non solo. Il 2012, per gli italiani, inizia all’insegna degli aumenti delle tariffe e delle bollette. Nell’elenco entrano a pieno diritto anche i pedaggi autostradali che, dal 1° gennaio 2012, sono cresciuti, mediamente, del 3,1%; tra gestore e gestore, tuttavia, le differenze sussistono ed, anzi, sono piuttosto marcate.

 

AUTOSTRADE PER L’ITALIA – Con un comunicato sul proprio sito ufficiale, Autostrade per l’Italia comunica l’importo e la struttura degli adeguamenti tariffari; in base alla Convenzione Unica vigente, l’aumento è pari al 3,51%. Sono tre le componenti che hanno portato a definire tale percentuale:

  • Il 70% dell’inflazione (+ 2,1%) registrata nel periodo compreso tra il 1° luglio 2010 ed il 30 giugno 2011 rispetto al periodo 1° luglio 2009 – 30 giugno 2010: 1,47%.
  • La componente “X” investimenti della formula tariffaria, a copertura degli investimenti addizionali inseriti nel IV Atto Aggiuntivo del 2002: 1,99%.
  • Il fattore “K” per la remunerazione dei nuovi investimenti previsti dalla Convenzione Unica vigente: 0,05%.
  • La somma di queste tre percentuali: 1,47% + 1,99% + 0,05% dà appunto il rincaro del 3,51%.
  • È bene ricordare che ai fini del calcolo del pedaggio, dovuto tra un casello di ingresso ed uno di uscita, occorre moltiplicare la tariffa unitaria chilometrica per la distanza percorsa. All’importo ottenuto è necessario aggiungere l’Iva e l’arrotondamento che è in difetto per le somme minori ai 5 centesimi e per eccesso per le somme maggiori o uguali ai 5 centesimi.

 

I CASI FAVOREVOLI AI VIAGGIATORI – Ma a ben guardare, è possibile notare anche due riduzioni tariffarie che riguardano le tratte gestite dalla CAV S.pA. (Concessioni Autostradali Venete):

  • Il Passante di Mestre fa registrare una riduzione dell’1,18%.
  • Il tratto dell’A4 compreso tra Venezia e Padova, oltre alla Tangenziale Ovest di Mestre ed al Raccordo con l’aeroporto Marco Polo vedono un decremento tariffario dell’1%.
  • Altre due tratte, quelle coperti dal Consorzio Autostrade Siciliane ed Asti-Cune S.p.A. non fanno registare, invece, alcuna variazione tariffaria.

 

GLI INCREMENTI SOTTO-MEDIA – Abbiamo già detto che, dati Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) alla mano, la media ponderata dei rincari è del 3,1%. Gli adeguamenti tariffari che si posizionano al di sotto di questo valore sono relativamente pochi:

  • SAM (Autostrade Meridionali S.p.A.) fa registrare un + 0,31%.
  • Autostrade del Brennero S.p.A. aumenta i pedaggi dell’1,22%.
  • La Torino-Savona S.p.A. vede salire le tariffe dell1,47%.
  • La Milano Serravalle e Milano Tangenziali S.p.A. crescono dell1,85%.
  • Detto già dell’adeguamento del 3,51% promosso da Autostrade per l’Italia, poco sopra la media comunicata dall’Aiscat, si colloca il 3,49% della Tangenziale di Napoli S.p.A.

 

GLI ECCESSI – All’estremo opposto di quanto fatto dalla CAV S.p.A., troviamo i maxi aumenti che hanno colpito coloro che si trovano costretti a percorrere i tratti coperti dalle seguenti società:

  • Strada dei Parchi S.p.A., società che gestisce la concessione di costruzione ed esercizio della A24 (Roma-L’Aquila-Teramo) ed A25 (Torano-Avezzano-Pescara), ha promosso un incremento tariffario dell’8,06%.
  • + 8,17% anche per Autocamionale della Cisa S.p.A. che gestisce gli oltre 100 km della A15.
  • Drastico aumento (+ 9,70%) anche per il tronco SATAP S.p.A. relativo all’A21 Torino-Piacenza.
  • Superano ampiamente il + 10% i tratti autostradali valdostani coperti da SAV S.p.A. (+ 11,75%) e Rav S.p.A. (+ 14,17%). Incremento deciso anche per le Autovie Venete S.p.A. che fanno registrare un + 12,93%.

 

ECCO L’ELENCO DEGLI AUMENTI TRATTA PER TRATTA – Proviamo a mettere un po’ d’ordine nella selva dei differenziati aumenti dei pedaggi autostradali riassumendo, nella tabella seguente, gli adeguamenti tariffari tratto per tratto:


SOCIETA’

TRATTE GESTITE

ADEGUAMENTO TARIFFARIO

(%)


CAV S.p.A.

Passante Mestre

– 1,18

A4 Venezia-Padova

– 1,00

Tangenziale Ovest di Mestre

Raccordo con aeroporto Marco Polo

Consorzio Autostrade Siciliane

Messina-Palermo

0,00

Messina-Catania

Siracusa-Gela

Asti Cuneo S.p.A.

A33

0,00

Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A.

A3 (Napoli-Pompei-Salerno)

+ 0,31

Autostrada del Brennero S.p.A.

A22

+ 1,22

Torino-Savona S.p.A.

A6

+ 1,47


Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A.

A7 Serravalle Milano


+ 1,85

A53 Raccordo Bereguardo-Pavia

A54 Tangenziale di Pavia

A50 Tangenziale Ovest di Milano

A51 Tangenziale Est di Milano

A52 Tangenziale Nord di Milano

Variante di Lentate sul Seveso

Tangenziale di Napoli S.p.A.

Tangenziale di Napoli

+ 3,49





Autostrade per l’Italia S.p.A.

A1 Milano-Napoli





+ 3,51

A4 Milano-Brescia

A7 Genova-Serravalle

A8 Milano-Varese

A9 Lainate-Como-Chiasso

A8/A26 raccordo

A10 Genova-Savona

A11 Firenze-mare

A12 Genova-Sestri Levante

A12 Roma-Civitavecchia

A13 Bologna-Padova

A14 Bologna-Taranto

A16 Napoli-Canosa

A23 Udine-Tarvisio

A26 Genova-Gravellona Toce

A27 Venezia-Belluno

A30 Caserta-Salerno

Sitaf S.p.A.

Barriera di Bruere

+ 4,15

Barriera di Salbertrand

+ 5,12

Barriera di Avigliana

+ 5,62

Sat S.p.A.

A12 Livorno-Rosignano

+ 4,82

Autostrada dei Fiori S.p.A.

A10 Savona-Ventimiglia

+ 5,22

Centro Padane S.p.A.

Piacenza-Brescia

+ 5,62

Salt S.p.A.

Rosignano-Genova

+ 5,68

Ativa S.p.A.

Torino-Ivrea-Valle d’Aosta

+ 6,66

SATAP S.p.A.

Torino-Novara Est

+ 6,32

Novara Est-Milano

+ 6,80

A21 Torino-Piacenza

+ 9,70

Strada dei Parchi S.p.A.

A24 (Roma-L’Aquila-Teramo)

+ 8,06

A25 (Torano-Avezzano-Pescara)

Brescia-Padova S.p.A.

A4 Brescia-Padova

+ 7,45

A31 Valdastico

Autocamionale della Cisa S.p.A.

A15

+ 8,17

SAV S.p.A.

A5 Quincinetto-Aosta

+ 11,75


Autovie Venete S.p.A.

A4 Torino-Trieste


+ 12,93

A57 Tangenziale di Mestre

A23 Palmanova-Udine sud

A28 Portogruaro-Pordenone-Conegliano

RA17 Villesse-Gorizia

Rav S.p.A.

A5 Aosta-Monte Bianco

+ 14,17


TRASPORTO: QUANTO MI COSTI – Dopo la raffica di aumenti che hanno riguardato il trasporto ferroviario nel 2011, questa volta è toccato ai pendolari su ruota. Senza dimenticare il caro benzina che, nella giornata di ieri, hanno raggiunto, mediamente 1,733 euro/litro per la benzina ed 1,699 per il diesel.

 

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Matteo Torti

1 COMMENTO

  1. la tratta rovato brescia centro passa da 1,30 euro a 1,40 euro, aumento pari a oltre il 7,5%. spenderò 50-60 euro in più per andare a lavoro!senza contare il prezzo folle della benzina!

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