Disabile segregato e derubato via degli Etruschi, arrestato Luca Raciti

PoliziaPurtroppo non c’è mai fine alla nefandezza  e alla  crudeltà degli atti umani, questa volta compiuti da un ragazzo di 35 anni nei confronti di un disabile psichico 48enne, indifeso verso persone che chiamare ‘esseri umani’ recherebbe offesa al genere umano.

 

La straziante vicenda è accaduta in via Degli Etruschi, in una palazzina popolare dove un uomo con problematiche legate alla sfera mentale era riuscito ad ottenere, tramite il prezioso impegno dell’associazione “Aiutiamoli”, un piccolo e dignitoso appartamento.

 

Ma non era scritto che il signore, finalmente, potesse avere un po’ di pace al rifugio del suo alloggio e con la sicurezza della sua pensione di invalidità, poiché un cinico e impassibile vicino di casa, avidamente ingolosito da quelli che erano gli unici beni del 48enne, non ha esitato a mettere in atto uno spregevole piano studiato nei minimi particolari.

 

Senza farsi smuovere da un barlume di coscienza, infatti, Luca Raciti, di 35 anni, degno del peggiore dei lupi travestito da candido agnello, ha finto di voler amorevolmente prendersi cura dello sfortunato disabile e, dando a vedere che non desiderava che circondarlo di caritatevoli premure e attenzioni, spietato come un serpente che si avvolge ad un uovo succulento l’ha quindi portato nel proprio appartamento, dove per il povero signore è iniziata una prigionia di atroci sofferenze.

 

Il motivo del gesto era cristallino: portando via il disabile, l’appartamento a lui assegnato rimaneva fisicamente libero, cosicché Raciti non ha perso tempo a subaffittalo, ovviamente in nero.

 

Ma come dice il proverbio, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e, quando alcuni giorni fa l’inquilino di Raciti, un uomo nordafricano, è casualmente entrato nell’appartamento dell’aguzzino per pagare i consueti 500 euro di affitto mensile, la terrificante scoperta: in una stanza giaceva il disabile, in condizioni igieniche abominevoli e, come se non bastasse, anche coperto di lividi, tumefazioni ed ecchimosi.

 

Il nordafricano, grazie al Cielo, non ha perso tempo e ha raccontato lo shockante avvenimento ad alcuni vicini che hanno immediatamente allertato la Polizia.

 

Nel contempo, anche la stessa associazione “Aiutiamoli” si era rivolta  alle Forze dell’Ordine per controllare la posizione di Raciti e i suoi “caritatevolissimi” buoni propositi nel prendersi cura del vicino.

 

Il lieto fine, per ora, è stato quindi che gli agenti del commissariato Monforte di Milano hanno fatto irruzione in casa di Raciti e, liberato finalmente il 48enne, hanno arrestato il suo carceriere.

 

Ma anche se l’aguzzino è finito in carcere, nessuna condanna potrà sanare le gravissime lesioni psicologiche che si sono aggiunte alla sconfinata sofferenza di una persona, la cui unica colpa, è soltanto quella di non essere in grado di difendersi da sola.


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 Di Redazione

 
 

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