Consiglieri Pdl e Lega Regione Lombardia, indagate 40 persone per rimborsi dubbi

Nuova bufera in Regione Lombardia. I problemi sembravano aver raggiunto un punto critico lo scorso 10 ottobre, quando il Nucleo di Polizia tributaria delle Fiamme Gialle aveva eseguito operazioni di controllo presso gli uffici del consiglio regionale di Pdl e Lega al fine di verificare documenti e rendiconti dal 2008 al 2011.

 

GLI INDAGATI A OTTOBRE – L’operazione di ottobre 2012, svolta su mandato del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dei pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, aveva fatto emergere i nomi di Davide Boni, Franco Nicoli Cristiani e Massimo Buscami, indagati per truffa aggravata e peculato.

 

I NUOVI INDAGATI: 40 PERSONE – Ora, di nuovo nei guai Pdl e Lega, poiché le indagini per l’inchiesta che ipotizza il reato di peculato ha coinvolto 40 consiglieri di tali aree.

– Al momento sono 22 le persone a cui è stato notificato dagli inquirenti l’invito a comparire, si tratta di 11 esponenti della Lega e altrettanti del Pdl. La cifra contestata ai 22 consiglieri lombardi è di circa 2 milioni di euro.

– I finanzieri, infatti, dopo aver acquisto e verificato i documenti, avrebbero riscontrato un utilizzo improprio di soldi pubblici, secondo l’accusa utilizzati per spese proprie o, quanto meno, dubbie.

 

MINETTI, RENZO BOSSI, CENE, MERENDINE, VIDEOGIOCHI, IPHONE, GELATI ETC – Secondo le analisi fiscali svolte:

alla consigliera Minetti sarebbe stato contestato l’acquisto, con soldi pubblici destinati all’attività politica, di oggetti quali il libro ‘Mignottocrazia’, nonché 400 euro per una cena da Giannino, 750 euro per comprare un iPad, 832 euro al Principe di Savoia, cene e taxi, una crema per il viso pagata 27 euro e un Iphone 5 di 899 euro. Complessivamente è di oltre 27 mila euro la cifra contestata alla consigliera lombarda. In merito, la Minetti verrà interrogata mercoledì prossimo, 19 dicembre 2012.

a Renzo Bossi sarebbero stati contestati, invece, i soldi pubblici presumibilmente utilizzati per acquistare, soprattutto, videogiochi, sigarette e bibite.

Tutti gli altri: tra gli acquisti contestati ai vari indagati emergono i quasi 15mila euro contestati all’esponente leghista Cesare Bossetti per l’acquisto, nel 2011, di dolci in pasticceria, e colazioni a base di brioche e caffè. Al consigliere del Pdl Angelo Giammario, invece, viene contestato di aver usato per fini personali oltre 27.000 euro di soldi pubblici, in particolare per noleggiare auto e taxi. Nella lista contestata al consigliere lombardo della Lega Nord, Pierluigi Toscani, ci sono lecca-lecca, ma anche due gratta e vinci comprati all’Autogrill spendendo 14,75 euro, gelati per 90 euro, merendine per una cifra pari a 63 euro e cartucce da caccia per 752 euro. Nei resoconti ora nelle mani della Procura, dopo l’acquisizione da parte degli uomini della Guardia di Finanza, figurano anche spese per sigarette e cioccolatini, un ovetto Kinder sorpresa, carne acquistata in macelleria, giocattoli tra cui un Pinocchio, una clessidra e aerei di carta. E ancora, cene in pizzerie napoletane o ristoranti alla moda, scontrini delle migliori pasticcerie, 127 euro per una cena a base di ostriche: tutte spese saldate con i soldi del partito, anche se, secondo gli Inquirenti, ‘estranee’ rispetto all’attività di partito.

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE FORMIGONI – “Batman non c’e’ in Lombardia”, ha commentato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, sostenendo con tale affermazione il netto stacco tra la vicenda dell’ex capogruppo Pdl nel Lazio, Francesco Fiorito, e ciò che accade qui. “In Lombardia le regole sono molto chiare, nette e del tutto diverse da quelle vigenti in altre Regioni” ha aggiunto Formigoni. “Credo proprio che i nostri gruppi – ha concluso – abbiano rispettato fino in fondo le regole”.

 

IL COMMENTO DEL CAPOGRUPPO DEL PDL IN REGIONE LOMBARDIA, PAOLO VALENTINI – Le regole del Consiglio Regionale della Lombardia “non consentono comportamenti simili a quelli verificatisi in altre Regioni”, ha poi affermato il capogruppo del Pdl in Regione, Paolo Valentini, durante un’intervista telefonica.

– “Non so nulla della vicenda specifica”, ha dichiarato Valentini sostenendo di non aver ricevuto ancora alcun avviso di garanzia. La  documentazione prelevata dalle Fiamme Gialle, secondo Valentini, sarebbe stata richiesta mesi fa per una differente indagine

– “Se ci sono questioni personali da chiarire, vedremo”, ha concluso. “Queste notizie escono alla vigilia della campagna elettorale: perché le indagini si fanno a casa di qualcuno e non di qualcun altro?”.

 

IL COMMENTO DEL SEGRETARIO NAZIONALE DEL CARROCIO, MATTEO SALVINI – “Con Maroni presidente nessun abuso sarà tollerato. Verrà controllato ogni euro speso e verranno dimezzati i contributi. Se l’inchiesta in corso dovesse accertare delle responsabilità, chi in passato ha sbagliato, sia a destra che a sinistra, dovrà rimborsare tutto con gli interessi”, ha dichiarato il segretario nazionale della Lega Nord-Lega Lombarda, Matteo Salvini.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e inviate la vostre foto a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ – Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni pubblicitarie a partire da pochi euro.

 

Leggi anche:

Arresto assessore Zambetti Regione Milano, l’accusa è di aver comprato voti dalla ‘ndrangheta

Arresto funzionario Comune Milano, segretario Istituto dei Ciechi e titolare società viaggi: corruzione e appalti milionari per le case vacanza

Di Redazione

1 COMMENTO

  1. cosa c’e’ da commentare ormai i nostri politici hanno capito che siamo un popolo di s….. e rigirarci come vogliono visto che dopo uno scandalo, a meno di una settimana sono sempre li con la famosa frase “io non mi dimetto”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here