Propaganda nazista Milano, indagati 4 giovani candidati anche alle elezioni

PoliziaL’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato.

 

IL “MOVIMENTO NAZIONALSOCIALISTA DEI LAVORATORI” – Secondo quanto spiegato, i giovani indagati a piede libero dalla Digos sono 4, tutti studenti e lavoratori nati tra il 1988 e il 1990, e appartenenti al movimento Nazionalsocialista dei Lavoratori MLNS – NSAB”.

– Il movimento Nsab, ha spiegato la Polizia, di cui facevano parte gli indagati, sarebbe stati un vero e proprio partito politico, esistente già da una decina d’anni e candidato alle elezioni comunali in alcuni piccoli comuni della provincia di Milano, Lodi e Pavia.

– Dei quattro giovani, inoltre, tre sarebbero stati candidati per le cariche di sindaco e consigliere comunale alle prossime elezioni del 25 maggio e, la loro partecipazione, è al momento in dubbio a causa delle indagini in corso.

 

LA PROPAGANDA FILONAZISTA – In base a quanto spiegato, i giovani erano sotto osservazione dal 2013.

– Da tale data ad oggi, le indagini condotte li avrebbero visti partecipare a diverse azioni di volantinaggio, banchetti e diffusione di propaganda filonazista e antisemita, anche con striscioni e scritte sui muri.

 

LE PERQUISIZIONI –  Su delega della procura della Repubblica del Tribunale di Milano, i soggetti sono stati sottoposti a perquisizione personale e domiciliare dalla Digos, nelle loro case in provincia di Milano, Pavia e Sondrio.

– Alla base delle perquisizioni, le accuse per i reati previsti dalla legge 654/75, la “Legge sugli atti discriminatori”.

– Gli inquirenti avrebbero dunque trovato, all’interno dello statuto del partito di appartenenza dei militanti, la  traduzione diretta di uno slogan del partito nazionalsocialista di Adolf Hitler “Un popolo, uno stato, un comandante”. Non mancherebbero, inoltre, alcuni striscioni dalle inequivocabili scritte “Hitler per mille anni” (realizzato, in particolare, in occasione dell’anniversario della nascita del leader nazista), nonché un secondo manifesto con la scritta “Olocausto, sei milioni di vittime (cit. Pinocchio)”.

– Nelle case dei quattro, inoltre, gli agenti hanno rinvenuto anche  alcuni coltelli a scatto, pistole giocattolo prive del tappo rosso di sicurezza, manganelli, una bandiera della Repubblica sociale e diversi libri di chiara ispirazione nazista.

 

INDAGINI E ACCUSE – I 4 sono stati indagati a piede libero.

– Al vaglio degli Inquirenti, al momento, è la possibilità che i giovani siano stati anche coinvolti in atti violenti di matrice razzista. Le attività investigative, dunque, rimangono aperte.

 

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Di Redazione

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