Accoltellamento Milano – Cinisello, aggiornamento indagini sul nuovo caso Kabobo

Polizia_Di_StatoContinuano le indagini della Polizia di Stato su Davide Frigatti, il perito grafico 34enne che, lunedì 16 giugno 2014, avrebbe ucciso un uomo e ferito altre due persone, una delle quali in gravissime condizioni.

 

 ILLUMINATO E PERSEGUITATO – Secondo quanto emerso dalle indagini, Frigatti avrebbe detto più volte di sentirsi “perseguitato”, parlando poi di “illuminazione”.

– I concetti, molto confusi, sarebbero stati esposti prima al fratello, dal quale il 34enne avrebbe passato la notte antecedente ai delitti, presso la sua abitazione a Barlassina, e poi martedì 17 giugno, nel corso dell’interrogatorio davanti alla Squadra Mobile.

– Inoltre, sarebbe stato proprio il fratello a spiegare agli agenti che si era allarmato per Davide che, chiedendogli ospitalità, parlava in modo confuso, e ricorrente, di persecuzioni e illuminazione.

 

PARZIALI AMMISSIONI – Nel corso dell’interrogatorio, Frigatti avrebbe alternato parziali ammissioni rilasciate, come riferito dagli investigatori, in modo “confuso e contraddittorio”.

– Il 34enne, infatti, avrebbe avuto diversi scatti di rabbia, durante i quali avrebbe urlato di essere perseguitato, parlando anche di persone malvagie.

– Inoltre, l’uomo presenterebbe un’escoriazione gonfia all’indice della mano sinistra, compatibile con tagli di coltello.

– In più, risulterebbe avere abrasioni anche sulla parte sinistra della schiena e sulle gambe.

 

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE PROCESSUALE – Al termine dell’interrogatorio, il 34enne è stato trasferito nel carcere di Monza.

– Oggi la Polizia ha trasmesso al pubblico ministero di Monza, Giulia Rizzo, il verbale e gli atti dell’arresto, per omicidio e duplice tentato omicidio.

– Al momento, si rimane in attesa dell’invio al GIP, da parte del magistrato, della richiesta di convalida dell’arresto.

– Ottenuta la convalida, verrà quindi fissata l’udienza, durante la quale l’indagato potrà rispondere alle domande dell’interrogatorio di garanzia, prima della decisione del GIP sulla convalida.

 

LA RICERCA DEL MOVENTE – I poliziotti hanno ascoltato amici e parenti di Frigatti, descritto come un ragazzo “introverso”, ma “senza problemi psichiatrici”.

– L’unica stranezza, dunque, sarebbe l’inquietudine riscontrata dai familiari durante gli ultimi giorni.

– Al fine di verificare se il 34enne abbia commesso le aggressioni sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, il PM ne ha disposto accertamenti tossicologici. In questo senso, è emerso un episodio specifico risalente alo scorso aprile, quando il 34enne è stato trovato in possesso di 15 grammi di marijuana e di un bilancino.

 

LE VITTIME, AGGREDITE IN MODO CAUSALE – Al momento sembrerebbe che non ci fosse alcun legame tra le vittime aggredite da Frigatti.

– Secondo quanto spiegato dalla Squadra Mobile, il 34enne ha accoltellato tutti e tre gli uomini avvicinandosi una prima volta e poi tornando solo quando credeva di poter agire indisturbato.

– Durante la prima aggressione, avvenuta intorno alle 14.26 al Parco Nord, un uomo di 66 anni sarebbe intervenuto due volte con un bastone in difesa di Dario Del Corso, il pensionato di 67 anni sul quale si è scagliato Frigatti.

– Secondo gli inquirenti, qui Frigatti potrebbe essere arrivato in bicicletta, indossando una maglietta a righe orizzontali bianche e rosse e dei pantaloni sfilacciati neri.

– Una volta allontanatosi il 66enne, l’aggressore sarebbe dunque tornato ad avventarsi contro il pensionato, gridando di essere un perseguitato e riuscendo a ferirlo, prima che le urla della vittima attirassero nuovamente l’intervento con il bastone del 66enne.

– A questo punto, Frigatti si sarebbe spogliato, andando a lavarsi in una fontanella e lasciando i vestiti all’interno di un’auto intestata al padre.

– Dopodiché, il 34enne sarebbe tornato nella casa dove vive con i genitori, per procurarsi un coltello da cucina e nuovi abiti, successivamente ritrovati dai poliziotti a Bresso, chiusi in un sacchetto dopo che, l’uomo, aveva accoltellato le altre vittime, rimanendo quindi completamente nudo.

– Erano le 14,43 quando, Frigatti, avrebbe aggredito Giovanni Francesco Saponara, 55 anni, nel suo distributore di benzina Shell in via Gramsci a Sesto San Giovanni. In questo caso, sarebbero state fondamentali le registrazioni effettuate dalle telecamere di sicurezza della zona.

– La vittima, gravissima, ha riportato una ferita tra la tempia e l’orecchio e una frattura dello zigomo sinistro.
– La terza aggressione, purtroppo, è stata letale per la sua vittima.

Avvenuta alle 15,23 a Cinisello Balsamo, la tragedia si è abbattuta contro Franco Mercadante, 51 anni, titolare di un autolavaggio di via De Amicis.

– L’uomo sarebbe stato accoltellato con una lama larga 4 centimetri, che gli ha trapassato la gola.

– Mentre il 118 sopraggiungeva cercando di rianimare il 51enne, purtroppo inutilmente, il padre del 34enne si sarebbe recato presso un commissariato, preoccupato per aver visto il figlio uscire con un coltello.

 

L’ARRESTO – Erano le 16 quando, Davide Frigatti, è stato rintracciato da una pattuglia della Scientifica, mentre gli agenti si stavano recando all’autolavaggio per eseguire tutti i rilievi del caso.

– Secondo quanto spiegato, il 34enne era nudo, per strada, in stato confusionale.

 

FORSE, ALTRE VITTIME AGGREDITE – Le indagini rimangono aperte.

– Secondo la Polizia, non è esclusa l’ipotesi che, il 34enne, potrebbe aver aggredito anche altre vittime, che al momento potrebbero non aver ancora denunciato l’accaduto.

 

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