Arrestati ladri “fantasma” specializzati in spaccate Milano, la base era una casa Aler al Corvetto

Avevano occupato abusivamente un appartamento in via Pomposa; 5 i colpi a loro attribuiti nella nostra città

rapineLe indagini sono state eseguite dall’ufficio prevenzione generale della Questura di Milano e, i fermi per indiziato di delitto, sono stati emessi dal procuratore David Monti: arrestati martedì 17 maggio 2016 sei dei sette uomini che, senza mai stabilirsi in un paese, riuscivano ad essere invisibili e, occupando  illegalmente appartamenti Aler, da gennaio ad oggi hanno messo a segno 5 spaccate nella nostra città, ai danni di esercizi commerciali milanesi, per un bottino totale di oltre 100mila euro.
Secondo quanto spiegato, gli arrestati sono tre uomini cileni, un uomo peruviano e due argentini (uno già detenuto) di età tra i 19 e 41 anni, mentre un altro ragazzo, anch’esso cileno e di 19 anni, è tuttora ricercato.
In base alle indagini effettuate, tutti gli indagati hanno un notevole curriculum di precedenti, con i primi reati compiuti addirittura a 5 anni; dall’adolescenza giravano l’Europa cambiando Paese ogni volta che venivano identificati.
Contro i malviventi, gli Inquirenti hanno formulato un’accusa di associazione per delinquere e, le indagini, hanno acclarato che la base meneghina del gruppo era un appartamento Aler illegalmente occupato in via Pomposa, nel difficile quartiere Corvetto.
Gli investigatori, nel procedere con le indagini, sono riusciti a tracciare un modus operandi che accomunava diversi colpi: numerose “spaccate” compiute sempre a danno di negozi e show room di Milano.
In tutto ciò, fondamentale ciò che accadde lo scorso 1 aprile quando, sul luogo di un colpo ai danni dello showroom di Hugo Boss in via Morimondo, uno dei ladri ha perso il cellulare.
Da qui la lenta ma inesorabile ricostruzione di tutti i pezzi del puzzle: dall’auto usata dai ladri per fuggire, all’identificazione di tutti i membri della banda, che per compiere la “spaccata” sbarrava per prima cosa la strada attorno alla vetrina scelta, poi la sfondavano, mandandone in mille pezzi il vetro e penetrando poi nel negozio, rubando tutto quanto possibile in pochi secondi.
All’interno dell’appartamento del gruppo, gli agenti hanno trovato anche numerosi oggetti per lo scasso, fiamme ossidriche, catene chiodate e parte del bottino. Tra gli esercizi colpiti rientrano un negozio di occhiali in via Paisello, uno di abbigliamento in corso Genova e, soprattutto in questo secondo caso, il colpo è stato effettuato prima delle undici di sera, quando la zona era ancora piena di frequentatori della “movida” dei Navigli.
Una volta rubata, la merce veniva rivenduta ma, in alcuni casi, gli agenti sono riusciti a restituire gran parte del bottino ai legittimi proprietari.
Gli Inquirenti hanno specificato che, i ladri “fantasma”, da quando sono entrati a Milano non hanno mai pagato nulla: vitto e alloggio, cellulari, armi e le auto usate per le spaccate, è risultato tutto provento di furti, rapine e reati di tipo predatorio.

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