Agente accoltellato Stazione centrale Milano, migrante irregolare arrestato per tentato omicidio

È il terzo episodio in pochi mesi in cui migranti irregolari si sono ribellati alle Forze dell’Ordine. I commenti

stazione-centrale-7È successo lunedì 17 luglio 2017 in Stazione Centrale, a Milano: un agente della Polizia di Stato è stato accoltellato da un immigrato irregolare della Guinea, di 28 anni. Fortunatamente, l’agente indossava il giubbino antiproiettili, e la ferita riportata è stata minima. L’aggressore, intanto, è stato arrestato per tentato omicidio.
Il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, appena informato dell’intervento in Piazza Luigi di Savoia ad opera di due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Milano e dell’arresto dell’aggressore, per il tentato omicidio ai danni di uno dei poliziotti e resistenza nei confronti degli altri intervenuti, si è subito messo in contatto con il Questore di Milano, Marcello Cardona, che lo ha rassicurato sulle condizioni di salute del poliziotto ferito.
Nel corso della lunga telefonata, il Capo della Polizia si è complimentato con gli operatori intervenuti, per la professionalità e la padronanza delle tecniche operative evidenziate nel corso dell’intervento e per l’abnegazione e lo spirito di sacrificio dimostrati quotidianamente  dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato di Milano.
Alle lusinghiere parole del Prefetto Gabrielli si è unito l’elogio del Questore di Milano, che si è dichiarato sereno e motivato, ma soprattutto orgoglioso per il lavoro dei suoi poliziotti. Infatti ha elogiato gli importanti risultati  e il tangibile lavoro silenzioso e incessante degli operatori per rendere  più sicura la città, elogio condiviso dal Prefetto Luciana Lamorgese, che è stata subito informata e ha seguito costantemente l’evolversi degli eventi.
Il Questore Cardona ha dato disposizione  al Dirigente dell’Ufficio Immigrazione dott. Tiziana Liguori di avviare tempestivamente le procedure identificative dell’arrestato in modo da procedere, al termine della pena detentiva, al suo immediato allontanamento dal territorio nazionale. Ha dato inoltre disposizione al Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale, dott. Maria Josè Falcicchia,  di proporre  gli operatori intervenuti per un riconoscimento premiale evidenziando, ancora una volta, le loro doti di poliziotti professionali e coraggiosi.
Negli ultimi mesi, tuttavia, questo non è il primo episodio in cui alcuni migranti si sono ribellati alle Forze dell’Ordine: era capitato al Parco Sempione, lo scorso 6 ottobre, e nuovamente ancora in Stazione Centrale.
Nel primo episodio, una pattuglia mista Polizia di Stato ed Esercito aveva fermato due extracomunitari presso l’area del campo da basket del Parco Sempione quando, ribellandosi ai controlli, i due hanno chiamato in rinforzo altri compagni, finendo col lanciare una bicicletta contro la pattuglia. La situazione è ulteriormente peggiorata quando, i malviventi, si sono lanciati addosso a un soldato, cercando di strappargli di mano il mitra. Solo a questo punto, spinto dalla necessità, un collega ha esploso in aria due colpi di avvertimento, interrompendo così il caos e arrestando due dei coinvolti.
In Stazione Centrale, invece, erano stati un militare e un agente Polfer a venire accoltellati a braccio e collo.
Molto deciso, in merito, il post del Presidente della Regione Lombardia, Massimo Maroni, sul suo FB: «Era sottoposto a decreto di espulsione dalla Questura di Sondrio, eppure girava libero e indisturbato sul nostro territorio», ha commentato Maroni. «Esprimo solidarietà all’agente colpito e a tutte le Forze dell’ordine, che ogni giorno garantiscono la nostra sicurezza e ci difendono da questi pazzi criminali. Ora il Governo deve darsi una mossa: espulsioni di massa di tutti i clandestini».

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