Lite riqualificazione piazza Sant’Agostino Milano, il presidente Apeca: “Metodo inaccettabile”

Giacomo Errico, di Confcommercio Milano, al Comune: “Metodo inaccettabile, tenuti all’oscuro su piazza Sant’Agostino. Modifiche del mercato non si decidono sulla pelle degli ambulanti”

Si accende il dibattito su piazza San’Agostino a Milano, area che ospita uno dei maggiori mercati settimanali della città il martedì e il sabato.
“Leggiamo sui giornali come cambierà piazza Sant’Agostino, dove si trova parte del mercato di viale Papiniano, e come questo progetto di una piazza più verde possa mettere in discussione la collocazione di più banchi del mercato. Non intendiamo entrare nel merito della discussione di un progetto che non conosciamo – afferma Giacomo Errico, presidente di Apeca (Confcommercio Milano) – ma sul metodo usato, inaccettabile, esprimiamo una totale distanza e un completo dissenso: al Municipio 1 e a chi, in Comune, pensa di andare avanti senza consultare gli ambulanti e l’Associazione che li rappresenta, diciamo semplicemente basta”.
“Basta – prosegue Errico – con questa apparente metodologia del fatto compiuto sulla pelle di chi lavora. In piazza Sant’Agostino stiamo parlando di uno dei poli di qualità dei banchi alimentari milanesi: qualsiasi altra collocazione, in un momento generale dove la parola crisi è ancora di grande attualità, significa soltanto far chiudere le imprese e perdere decine di posti di lavoro. Diciamo chiaro e tondo che prima degli alberi e delle aspirazioni di qualche residente vengono il lavoro delle persone e l’importanza, per la gente, di un mercato sul quale anni fa abbiamo già raccolto decine di migliaia di firme”.
“I progetti – conclude Errico – si fanno sentendo tutte le parti in causa. Senza fughe in avanti e fatti compiuti”.
Il Comune, da parte sua, replica che “La riqualificazione di piazza Sant’Agostino  è  un progetto importante dal quale trarranno beneficio residenti e operatori economici”. Così l’assessore alle Politiche del Lavoro, Attività produttive e commercio Cristina Tajani che prosegue: “Nell’ipotesi di progetto illustrata ieri al Municipio 1 dai rappresentanti dell’Amministrazione, la vocazione commerciale della piazza e del suo mercato non sono certo in discussione, ma una riorganizzazione del numero degli stalli e della loro disposizione consentirebbe di garantire una migliore fruibilità della piazza anche durante i due giorni di mercato. Ogni proposta di riqualificazione prima di essere formalmente adottata – conclude l’Assessore –  sarà discussa in Commissione Commercio come è giusto che sia, tenendo conto delle esigenze di tutte le parti: residenti e operatori mercatali. L’interesse pubblico che l’Amministrazione deve tutelare è composto da diversi elementi di cui ci faremo carico sapendo che la città si trasforma continuamente e che è necessario rivedere anche le situazioni pregresse componendo gli interessi”.

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