Arresto coppia di latitanti Milano, lei era nel Novarese, lui nel campo nomadi di via Monte Bisbino

Erano stati condannati a una pensa di 6 anni ciascuno; l’uomo era nascosto in una mansarda alla quale si accedeva da una botola

La Polizia di Stato ha arrestato nella giornata di mercoledì 15 novembre un cittadino serbo, con numerosi precedenti, e giovedì scorso un’ italiana, marito e moglie, condannati in via definitiva a scontare una pena di sei anni ciascuno per il reato di alterazione di stato civile di neonato mediante la sua sostituzione.
Gli agenti del Commissariato Quarto Oggiaro della Questura di Milano, sulla base degli atti relativi alla condanna della coppia, hanno avviato un’attività investigativa con accertamenti di Polizia.
Secondo quanto spiegato dalla Questura, la donna è stata rintracciata in una cascina nelle campagne del Novarese, dopo che i poliziotti hanno pedinato un cittadino egiziano con precedenti, ma regolare sul territorio nazionale, il quale dalla stazione di Milano Certosa  raggiungeva in treno il luogo in cui era ospitata la ricercata. Infatti, allo stesso è stato contestata la procurata inosservanza della pena a un condannato in modo definitivo, mentre la donna è stata associata al Carcere femminile di Vercelli.
A seguito di ulteriori indagini e verifiche, durante il servizio della Polizia di Stato finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio e al controllo delle persone presenti all’interno del campo nomadi di Monte Bisbino a Milano, disposto dal Questore Marcello Cardona ed effettuato unitamente a personale della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione, del Gabinetto  Polizia Scientifica, unitamente al Reparto Prevenzione Crimine Lombardia e del III Reparto Mobile, gli agenti del Commissariato hanno scoperto una botola nascosta all’interno di un soffitto, e  tramite cui si accedeva a una mansarda. Qui le Forze dell’Ordine hanno individuato il marito, ricercato, della donna.

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