Controlli Polizia stradale Milano scuolabus e tratte interregionali, dettagli

Oltre ai controlli esperiti di propria iniziativa, assumono sempre più rilevanza le segnalazioni da parte di genitori e cittadini comuni che pervengono presso questi Uffici della Sezione

In riferimento ai controlli svolti nell’ambito del settore dell’autotrasporto professionale di passeggeri, con particolare attenzione ai trasporti scolastici (gite, navette, scuolabus etc.), così come previsto dal protocollo d’intesa interministeriale tra Ministero dell’Interno e MIUR, sono state verificate e sanzionate diverse situazioni di irregolarità, al fine di tutelare la sicurezza su strada dei bambini e dei ragazzi coinvolti nelle attività scolastiche.
In tale contesto, l’attività della Sezione Polizia Stradale Milano è diretta alla prevenzione di tutte quelle situazioni propedeutiche all’insorgenza di fattori costituenti pericolo per la sicurezza dei passeggeri in tenera età.
Oltre ai controlli esperiti di propria iniziativa, assumono sempre più rilevanza le segnalazioni da parte di genitori e cittadini comuni che pervengono presso questi Uffici della Sezione. Segnalazioni che, dopo essere state opportunamente vagliate, sono oggetto di approfondite verifiche, svolte senza soluzione di continuità.
Proprio da una di queste comunicazioni sono partiti i controlli nei confronti di un’impresa di trasporto stabilita nella regione del Molise, ma operante anche nell’ambito territoriale lombardo, dai quali sono emersi gravi elementi di irregolarità.
Infatti in settimana personale Polstrada eseguiva il controllo di un autobus appartenente alla flotta del vettore indicato, presso una località in provincia di Milano, alle ore 08:00 circa, durante il trasporto dei ragazzi frequentanti la locale scuola media, in forza della gara d’appalto bandita dal Comune e vinta dall’impresa “molisana”. Nell’immediatezza dei controlli, gli agenti accertavano che alcune sedute dei posti riservati ai passeggeri non erano ancorate al telaio dei sedili stessi, tanto da risultare amovibili compiendo una minima pressione. Inoltre, l’estintore obbligatorio per la categoria di veicolo non era stato revisionato entro i termini previsti.
Pertanto, vista anche l’anzianità dell’autobus (immatricolato nel 1999), gli operatori di Polizia, ottenuta la collaborazione da parte del personale tecnico della Motorizzazione Civile di Milano, provvedevano a far effettuare un accurato controllo sull’intero mezzo
(freni, sospensioni, telaio, gas di scarico etc.). Da tali verifiche sono state accertate ulteriori difformità la cui gravità avrebbe potuto pregiudicare la sicurezza dei passeggeri.
Infatti le misurazioni degli ingegneri hanno rilevato come il freno di stazionamento avesse un’efficienza pari appena al 16%, così come le sospensioni, con le boccole dei puntoni longitudinali da sostituire. Inoltre, l’impianto obbligatorio ai fini del rispetto delle norme anti inquinamento (FAP), benché installato, è risultato non funzionare correttamente, con un eccesso di emissioni pari a circa il doppio del limite previsto. A riguardo, assume particolare rilevanza il fatto che la recente omologazione del veicolo a categoria “EURO 5” fosse, all’atto pratico, solo sulla carta.
Tale omologazione è richiesta dalla normativa della Regione Lombardia affinché gli autotrasportatori possano svolgere il servizio di trasporto passeggeri, anche nel rispetto della leale concorrenza. Ultimati i controlli sono state elevate le sanzioni previste dal Codice della Strada, pari a oltre duemila euro, con sospensione del veicolo dalla circolazione.
Si rappresenta inoltre come l’impegno profuso da parte della Sezione Polizia Stradale di Milano, nell’ambito dei controlli alla predetta categoria di veicoli, sia rivolto anche a quegli autobus che – svolgendo servizi di linea – congiungono la Città Metropolitana di Milano anche con le più remote regioni del sud.
La sistematicità dei controlli eseguiti ai vettori che svolgono viaggi di tipo interregionale hanno lo scopo contrastare le situazioni di abusivismo, perpetrate da aziende utilizzatrici di automezzi vetusti e privi dei basilari requisiti di idoneità al fine di non costituire un grave e reale pericolo per la circolazione stradale. È in tale contesto che ricade il controllo recentemente eseguito
presso il Terminal di Milano – Lampugnano, nei confronti di un autobus, appartenente ad un vettore stanziato nella Regione Calabria, attivo lungo la linea Milano – Roma.
Gli agenti, infatti, oltre a scoprire che l’azienda non possedeva l’autorizzazione idonea per svolgere la linea al momento in corso, in cooperazione con il personale tecnico della Motorizzazione Civile, hanno accertato che l’autobus circolava nonostante la barra stabilizzatrice del primo asse fosse spezzata di netto in due tronconi. Il giunto metallico, penzolante tra le ruote del veicolo, poteva potenzialmente ricreare le stesse condizioni di pericolosità che hanno determinato i gravissimi incidenti avvenuti negli ultimi anni e costati la vita a decine di persone.
Anche in questo caso è scattata la sospensione dalla circolazione (fino al superamento di una nuova visita di revisione) oltre che all’irrogazione delle violazioni specifiche in materia, pari a oltre cinquecento Euro.

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