Mamma e figlio aggrediti in auto Monza e Brianza, botte per lite stradale

L’aggressore ha superato la donna con una manovra azzardata. La conducente ha reagito facendo “i fari” e, l’uomo, è tornato indietro per picchiarla

La Polizia di Stato ha indagato in stato di libertà due milanesi, pregiudicati, per violenza privata, lesioni personali plurime, danneggiamento aggravato e favoreggiamento personale.
Secondo quanto spiegato dalla Questura di Milano, alcuni giorni fa la Sala Operativa della Polizia Stradale di Milano ha allertato le proprie pattuglie perché nel comune di Briosco (in provincia di Monza e Brianza), sulla SS36, in direzione Sud, una donna e il proprio figlio minore sono stati aggrediti fisicamente, subendo il danneggiamento dell’autovettura su cui viaggiavano, a seguito di un diverbio. Immediatamente gli operatori del Distaccamento di Seregno della Polizia Stradale si sono portati sul luogo dell’evento: dopo aver identificato la persona offesa e sentiti i testimoni dell’accaduto, hanno appreso che la stessa, mentre era alla guida della propria autovettura, era stata sorpassata a destra e in modo azzardato da un’autovettura. La signora, spaventata dalla manovra, d’istinto aveva suonato il clacson e “fatto i fari”. Da qui il diverbio per il quale il conducente antagonista arrestava la marcia e bloccava il veicolo in corsia di sorpasso.
“Dalla ricostruzione dei fatti – ha spiegato la Questura di Milano – è emerso che, a quel punto, i due occupanti del secondo veicolo si sono diretti verso la vettura bloccata e, uno dei due, con fare minaccioso, ha infanto il finestrino con un pugno, colpendo al volto il figlio diciasettenne della donna. Inoltre, l’altro occupante avrebbe schiaffeggiato la conducente, una donna di 42 anni, per poi dileguarsi con il complice”.
Sulla base delle indicazioni fornite dalle vittime, gli agenti della Stradale hanno effettuato i primi riscontri che, nella stessa serata, hanno portato all’individuazione del veicolo, intestato a un cittadino incensurato, residente nel milanese.
“Il soggetto, a cui il veicolo era fittiziamente intestato – ha aggiunto la Questura di Milano –, è stato subito sentito dai poliziotti, ma lo stesso si mostrava poco collaborativo nel fornire informazioni utili. A seguito delle ulteriori indagini realizzate, venivano individuate le correlazioni tra il fittizio proprietario dell’autovettura e il reale utilizzatore, pluripregiudicato, anch’egli residente a Milano”.
“Nonostante l’iniziale negazione della propria responsabilità – ha proseguito la Questura –, in tarda nottata l’uomo ammetteva di aver aggredito la vittima, senza rivelare il nome del correo. L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per i reati di violenza privata, lesioni personali plurime e danneggiamento aggravato, attesi i danni provocati alla vettura delle vittime e le lesioni riportate dalle persone offese”.
Nelle successive 24 ore i poliziotti della Stradale hanno identificato anche il complice.
“I due soggetti – ha concluso la Questura – dovranno ora rispondere di violenza privata, lesioni personali plurime – la donna è stata dimessa con 5 giorni di prognosi ed il figlio con 7 giorni – danneggiamento aggravato e favoreggiamento personale”.

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