False fatturazioni e sequestri, nuova operazione della Guardia di Finanza

Sequestrate quote societarie e contanti; l’operazione ha coperto il territorio di numerose province del Nord Italia

Nella mattinata di martedì 13 febbraio 2018, i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Varese e personale della Squadra Mobile della Questura di Milano, proseguendo nello sviluppo delle indagini condotte nell’ambito dell’operazione denominata “Security”, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal G.I.P del Tribunale di Milano (Dr. Giulio FANALES), su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (Dr.ssa Ilda BOCCASSINI e Dr. Paolo STORARI) – a carico di un soggetto indagato per i reati di emissione di false fatturazioni e concorso in bancarotta fraudolenta, nonché sottoposto a sequestro le quote di 10 società, unitamente alla somma di 153.000 euro.
Dalle prosecuzione delle indagini, gli Inquirenti hanno individuato quella che è stata considerata dalle Fiamme Gialle come fraudolenta attività del soggetto, il quale – per il tramite di una vasta rete di società cooperative con sede tra le province di Milano, Monza Brianza, Lecco e Napoli, gestite da prestanome – avrebbe emesso, tra gli anni 2015 e 2017, fatture per operazioni inesistenti, per un importo di oltre 2,5 milioni di euro, a favore di società riconducibili a un gruppo criminale, i cui componenti sono già stati tratti in arresto nel luglio 2017 nel contesto della medesima indagine.
“Tenuto conto che una delle società destinatarie delle fatture inesistenti emesse dal soggetto è stata successivamente dichiarata fallita (con sentenza del Tribunale di Milano emessa nel mese di agosto 2017) – ha specificato la Guardia di Finanza –, allo stesso è stata, altresì, addebitata la condotta di concorso nel reato di bancarotta fraudolenta”.
Dalle indagini sono, inoltre emerse responsabilità penali a carico di una consulente fiscale, la quale “ha gestito 2 società cooperative di lavoro, destinatarie – ha proseguito la Gdf –  per un importo di oltre 2,7 milioni di euro nel periodo 2015/2017, delle false fatturazioni emesse dalle società riconducibili a al soggetto in questione”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here