“La Dolce Confusione” 4 – 6 maggio 2018 Teatro Filodrammatici, i Birbanti conquistano Milano

La compagnia teatrale dei Birbanti si cimenta con un lavoro intrigante, capace di far riflettere attraverso musica, balletti e richiami fortemente felliniani

Un po’ di music-hall ed un po’ di prosa impegnata. E per companatico un forte richiamo a Fellini ed al suo 8 1/2. Ecco il lavoro teatrale, dal titolo “La dolce confusione”, messo in scena da una compagnia, I Birbanti, composta tutta da giovani e che, con questo lavoro teatrale, terzo capitolo di una trilogia, sta colpendo l’attenzione. Non per nulla il palco è di rilievo: il Teatro Filodrammatici di Milano.
Il titolo è un po’ intrigante, ma perfettamente in linea con i risultati del lavoro. La trama – non trama – di per se stessa è semplice. Un giovane e affermato regista, dall’ego smisurato ma pieno di insicurezze e fragilità, entra in crisi e si rifiuta di proseguire un importante lavoro. E, partendo da qui, mette in discussione non solo la sua vena artistica, ma anche il suo modo di essere. Ed infatti, anche in maniera comica, appaiono e scompaiono la moglie tradita, ma talmente innamorata da perdonare sempre; l’amante focosa, ma anche economicamente “interessata” e le precedenti avventure amorose, come quella di Angel, l’attrice famosa catapultata nel lavoro dell’artista in crisi, che però dimostra di avere ancora ascendente su di lui. Ed in mezzo a tutta questa, seppur dolce, confusione si piazzano pure una critica d’arte, riciclata attrice ed improvvisata regista sostituta ed il produttore-finanziatore, sempre in ansia e sull’orlo di un suicidio talmente surreale da sembrare un quadro di Magritte. Non manca il solito intellettuale che irriga il già complicato menage con ragionamenti tanto dotti, quanto macchinosi. I testi, brillanti e fluenti, consentono di captare bene lo svolgimento degli eventi che, se non recitato alla grande, sarebbe difficile da seguire. Ma di rilievo anche le confessioni delle proprie paure e debolezze da parte del regista, che culminano in una sorta di monologo shakespeariano che si conclude con un concetto, che poi è la vera morale della storia e la genuina Weltanschauung del regista: “i miei errori sono la mia vita”.
E per alleggerire, canti e balletti di intermezzo, in buona parte autoprodotti dai… Birbanti.

La Dolce Confusione
– 4 / 6 maggio 2018
– Teatro Filodrammatici, 1
– Via Filodrammatici
– 20121 Milano

 

 

 

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