Sgombero appartamento case rosse via Cherasco Milano, bilancio operazione

Recuperati anche 150 box, tutti pertinenti al medesimo complesso residenziale

La Polizia di Stato ha provveduto a Milano allo sgombero di un alloggio dell’ALER abusivamente occupato da una donna, con i due figli di 31 e 17 anni, in via Cherasco, nel complesso residenziale cosiddetto “case rosse”, ove è segnalata la commissione di reati predatori e spaccio di droga, e alla contestuale ricognizione e restituzione alla proprietà di box auto, abusivamente occupati da ignoti, ubicati nei due piani sottostanti il comprensorio edilizio di via Val Maira.
Il servizio è stato predisposto dal Questore di Milano Marcello Cardona allo scopo di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica e prevenire l’illegalità e anche per censire e individuare gli occupanti allontanandoli dagli stabili e iniziare i lavori di messa in sicurezza dell’area a cura della proprietà.
Secondo quanto spiegato dalla Questura, “La donna aveva già occupato nel 2017 un appartamento nello stesso stabile e il 28.08.2017 fu predisposto lo sgombero poi eseguito con l’allontanamento dall’abitazione della stessa con i due figli, che rifiutarono la proposta sistemazione alloggiativa e, a metà settembre 2017, la donna, sempre unitamente ai due figli, nello stesso stabile occupò l’appartamento attuale per cui venne deferita all’autorità giudiziaria assieme al figlio maggiorenne”.
“La donna è stata denunciata più volte per il reato di occupazione abusiva relativamente ad altri alloggi di edilizia residenziale pubblica – ha spiegato ancora la questura di Milano – : nel 2009 fu arrestata per associazione per delinquere finalizzata all’illecita occupazione di altre persone previo pagamento”.
Contestualmente all’attività di sgombero, la Polizia di Stato ha effettuato il recupero di 150 box pertinenti il complesso residenziale “case rosse” conseguendo i seguenti risultati:
– persone controllate n. 43 di cui n. 5 stranieri (n. 16 con precedenti penali);
– veicoli controllati n. 36 di cui n. 21 di provenienza furtiva, n. 5 autovetture sottoposte a sequestro penale e n. 13 motoveicoli di provenienza furtiva di cui n. 5 sottoposti a sequestro penale, n. 2 restituiti agli aventi diritto, n. 8 depositati presso autoparco comunale in attesa di determinazioni;
– rinvenuto n. 1 passaporto provento di furto;
– rinvenute n. 9 targhe di veicoli sottoposti a sequestro;
– rinvenuta n. 1 pressa manuale per il confezionamento di sostanza stupefacente in tavolette e n. 1 bilancia di precisione sottoposti a sequestro penale entrambe rinvenute in un box adibito laboratorio per la lavorazione ed il confezionamento di sostanza stupefacente;
– rinvenute n. 22 biciclette, acquisite dall’apposito servizio della Polizia Locale di Milano per l’inserimento sul sito on-line “bici rubate e ritrovate” per la restituzione agli aventi diritto;
– n. 2 box adibiti a rifugio di fortuna completi di letto, angolo cottura e servizi.
Lo sgombero è stato effettuato con l’ausilio dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale e, dopo una significativa attività di mediazione, gli occupanti dell’appartamento hanno acconsentito a lasciare spontaneamente l’appartamento rifiutando la sistemazione alternativa prospettata dai Servizi Sociali del Comune di Milano.
L’attività della Polizia di Stato, svolta da personale della Questura con il Commissariato Greco Turro, Ufficio Prevenzione Generale, Squadra Mobile, Divisione Anticrimine, Ufficio Immigrazione, Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, Reparto Mobile e Polizia Scientifica, è iniziata alle ore 08.00 e al termine delle operazioni le maestranze del personale ALER hanno provveduto alla bonifica dei luoghi mediante la rimozione dei rifiuti vari, masserizie, materiali di risulta, carcasse di autovetture e scooter privi di contrassegno identificativo e telaio, da far confluire in discarica.

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