Inter – Rubin Kazan 2 a 2 Europa League gruppo H prima giornata, cronaca, analisi, pagelle

Milano – Comincia zoppicando il cammino europeo dell’Inter di Andrea Stramaccioni. Prosegue il mal di San Siro delle milanesi; L’Inter ha conquistato solo due pareggi in quattro gare tra le “mura amiche”, collezionando due sconfitte: Hajduk e Roma.

 

Nella prima giornata del Gruppo H di Europa League, a San Siro arriva la compagine russa del Rubin Kazan, dove figura anche l’italiano Salvatore Bocchetti. La formazione allenata da Berdyev torna al Meazza dopo il confronto della stagione 2009/10, quando i nerazzurri sul proprio terreno di gioco si imposero per 2 reti a 0, firmate da Eto’o e Balotelli. In quell’anno l’Inter conquistò la Champions League con lo storico “Triplete”.

 

Stramaccioni opta per un ampio turnover, rispolverando il modulo 4-3-1-2, che in fase di non possesso si trasforma in 4-4-2. Milito si accomoda in panchina così come Fredy Guarin e Wesley Sneijder. Davanti ad Handanovic, dunque, il tecnico romano schiera la difesa a quattro composta Jonathan a destra, Ranocchia e Samuel centrali, Nagatomo a sinistra. Centrocampo a tre formato da Cambiasso, Zanetti e Gargano, alla prima europea in maglia nerazzurra. Coutinho ad ispirare le giocate di Cassano e dell’esordiente Marko Livaja.

 

Ospiti che si presentano con un meno spregiudicato 4-4-1-1, dove come detto figura anche  Salvatore Bocchetti, ex Genoa. L’arbitro della gara è il tedesco Aytekin, alla prima direzione in un match europeo dell’Inter. In Curva Nord striscione in favore del tecnico Stramaccioni, dopo la pronta risposta alle critiche post-Torino in riferimento all’atteggiamento da “provinciale” imputato ai nerazzurri: “ Chi difende i nostri colori merita il nostro rispetto: Avanti Strama!

 

Nerazzurri concentrati e determinati nelle prime battute di gioco. Buon pressing sui portatori di palla avversari e ripetuti cambi di fronte per cercare di trovare varchi nella difesa ospite, sfruttando le corsie esterne; con il passare dei minuti, però, l’intensità espressa ad inizio match cala vistosamente.

 

Il primo sussulto della gara arriva dopo appena un minuto: Cassano conquista una punizione dai 25 metri a seguito di una incursione centrale, calcia sopra la barriera impegnando l’estremo difensore ospite. Coutinho ci prova dalla sinistra, ma il tiro-cross non trova alcun compagno in area.

 

Il Rubin Kazan si fa vedere intorno al quarto d’ora con la cavalcata sulla sinistra di Karadeniz, che supera Jonathan e mette al centro senza trovare, però, Rondon, nel cuore dell’area di rigore nerazzurra.

 

Al 16mo del primo tempo Jonathan regala un penalty agli ospiti atterrando in maniera alquanto plateale  Karadeniz: Handanovic si conferma para rigori, ribattendo la conclusione di Natcho, ma sulla respinta Ryazentsev insacca per lo 0-1.

 

Inter frastornata dal vantaggio ospite, tanti errori a centrocampo soprattutto in fase di ripartenza. Cassano e Livaja non riescono a giocare palloni utili la davanti.  Gargano, il motore della mediana, non gira come dovrebbe e la manovra ne risente.

 

Al 33’ brivido per i tifosi interisti: l’autore del gol Ryazantsev sfrutta una prateria sull’out di sinistra calciando di potenza e precisione sul palo di sinistra della porta difesa da Handanovic. La conclusione termina di poco a lato.

 

Al 36’ Inter vicina al pareggio in due occasioni: Cambiasso mette al centro un cross radente che trova Jonathan tutto solo davanti al portiere Ryzhikov, dopo una serie di svarioni dei difensori in maglia verde. Ma il brasiliano calcia addosso all’estremo difensore russo e sulla ribattuta Cassano pesca Livaja, il quale di testa manda alto di poco sopra la traversa.

 

La sfuriata nerazzurra dopo la mezzora è il preludio al gol che arriva prontamente dopo una serie insistita di offensive: Cambiasso si inserisce sulla destra, su assist di Cassano, elude l’intervento di Ryzhikov, crossa al centro trovando la deviazione aerea di Livaja per l’1-1.

 

Altro brivido per l’Inter: Eremenko al 43’ colpisce il palo con una conclusione dal limite, a conclusione di un’azione manovrata. La prima frazione termina con le squadre in parità: 1-1, ma in casa Inter bisogna rivedere qualcosa.

 

Nella ripresa entra subito Guarin per dare ordine al centrocampo ed una maggiore fluidità alla manovra. I colombiano subentra al posto di Jonathan, palesemente in difficoltà e fuori dal gioco. Capitan Zanetti passa sulla linea difensiva andando ad occupare l’out di destra.

 

Avvio in sordina per i nerazzurri, nonostante il cambio tattico. Stramaccioni chiede meno lanci alle punte e maggior possesso palla. La prima chance, però, è in favore dei russi: uno straordinario Handanovic esce sui piedi di Eremenko presentatosi solo davanti al portiere sloveno, dopo un assist al bacio di Karadeniz.

 

Pronta risposta nerazzurra: Cassano porta la palla nella metà campo ospite, serve Livaja che ben appostato spreca una buona occasione per portare in vantaggio l’Inter. Poco dopo ci prova anche Zanetti, che entra in area dalla destra concludendo abbondantemente alto.

 

I nerazzurri aumentano l’intensità, provando insistentemente ad affacciarsi dalle parti di Ryzhikov, ma gli attacchi non portano a nulla di veramente concreto. Entra anche Diego Milito al posto dell’applauditissimo Marko Livaja. Buona la gara del 19enne croato che bagna con un gol l’esordio in maglia interista.

 

Il Rubin Kazan non esita ad attaccare, ricorrendo per la maggior parte delle volte alla conclusione dalla distanza. Ospiti insidiosi su calcio piazzato al quarto d’ora, ma la difesa nerazzurra regge bene. Spazio anche per Alvaro Pereira al 23’ che rileva Cassano. Stramaccioni ridisegna il modulo con una sorta di 4-4-1-1 che si trasforma in fase d’attacco.

 

Inter poco incisiva, nonostante l’ingresso di Milito. Una prestazione incolore del team nerazzurro. Le difficoltà della formazione di Stramaccioni vengono messe in risalto quando al 84’ Rondon, servito da Orbaiz, si trova a tu per tu con Handanovic, sfruttando una disattenzione di Ranocchia, e insaccando per il sorprendente 1-2. Gelo a San Siro. Tifosi e squadra gelati.

 

Forcing poco convinto dei padroni di casa che nel finale provano a raddrizzare le sorti del match. Arriva come un fulmine il pareggio di Nagatomo nei minuti di recupero su assist di Diego Milito. Conclusione al volo del giapponese che toglie le castagne dal fuoco alla squadra di Stramaccioni. Finisce 2-2, ma questa Inter ancora non convince.

 

LE PAGELLE

Livaja – 6,5 – Esordio con gol per il 19enne croato. Si muove bene in attacco, cerca spesso la combinazione con Cassano. Il gol è la ciliegina su una prestazione convincente.

Cassano – 6,5 – Parte bene prendendo per mano la squadra, si spegne insieme ai compagni per un quarto d’ora, riaccende il gioco dell’Inter. Da una sua iniziativa nasce il pareggio.

Nagatomo – 6,5 – Il giapponese guadagna la piena sufficienza grazie ad una buona prestazione, ma soprattutto in virtù del gol del pareggio nel finale.

Jonathan – 4 – Sperduto, frastornato, assente. Il brasiliano ancora non si è calato nella parte di vice Maicon, ma con queste prestazioni difficilmente potrà ricoprire quel ruolo. Rimandato.

Handanovic – 6,5-  Il para rigori di Udine si conferma anche stasera. Sfortunato sulla ribattuta del penalty. Decisivo anche nella ripresa.

Gargano – 5,5 – Nel primo tempo è in difficoltà. Non riesce ad imbastire la manovra e perde spesso palloni importanti a centrocampo. Nella ripresa migliora, ma non basta per ottenere quantomeno la sufficienza.

Cambaisso 5,5 – Prestazione incolore del Cuchu. Poco reattivo, spesso fuori posizione. Serve l’assist a Livaja per il pareggio.

Difesa Inter – 5 – Ancora troppe sbavature. Stramaccioni lavora per ordinare un reparto alla ricerca della propria identità. Alla ricerca del quartetto “quasi” perfetto.

 

TABELLINO INTER – RUBIN KAZAN

Inter: 1 Handanovic; 42 Jonathan (al 46’ Guarin), 23 Ranocchia, 25 Samuel, 55 Nagatomo; 19 Cambiasso, 4 Zanetti, 21 Gargano; 7 Coutinho; 99 Cassano (al 68’ Pereira), 88 Livaja (al 63’ Milito).
Allenatore
: Andrea Stramaccioni.

 

Rubin Kazan: 1 Ryzhikov; 76 Sharonov, 4 Cesar Navas, 2 Kuzmin, 25 Marcano; 27 Bocchetti, 66 Natcho, 8 Ryazantsev (68’ Orbaiz), 61 Karadeniz; 23 R. Eremenko; 99 Rondon.
A disposizione
: 88 Haghihi, 6 Orbaiz, 55 Tore, 22 Dyadyun, 9 Kaleshin, 10 Kasaev, 19 Kaleshin.
Allenatore
: Kurban Berdyev.

 

Arbitro: Deniz Aytekin (GER)

 

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Giovanni Parisio

3 COMMENTI

  1. Dire squadraccia forse e’ eccessivo. Ovviamente l’Inter dopo la stagione del ” triplete” ha cambiato molti giocatori, soprattutto a centrocampo. Deve trovare il giusto equilibrio sia con i titolari che con le seconde linee quando impiegate. Bisogna pazientare ancora un po’ prima di vedere la vera Inter ben amalgamata, con le giuste distanze tra i reparti e soprattutto piu’ ordinata e attenta. Lasciamo lavorare Stramaccioni, il campo dara’ le dovute risposte tra qualche settimana.

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