Catania Inter 2 a 3 Serie A ventisettesima giornata, che rimonta per Stramaccioni

Una partita a due facce per l’Inter. Molto male nel primo tempo e molto bene nella ripresa. Gli errori in fase difensiva di Juan Jesus e Schelotto regalano il doppio vantaggio al Catania che, però, nella ripresa perde brillantezza e finisce per soccombere sotto i colpi di Alvarez e Palacio. L’argentino, con il suo ingresso, ribalta le forze in campo. Giovedì trasferta a Londra per l’andata degli Ottavi di Europa League contro il Tottenham.

 

 

“BENE, BENE” O MALE, MALE? – I primi “caldi” sembrano aver avuto già i primi effetti alla Pinetina dove, venerdì pomeriggio, è scoppiato il caso Cassano. Il barese, ultimamente un po’ troppo sopra le righe nei suoi consueti e quotidiani scherzi, sembra aver apostrofato Stramaccioni come “il nostro Mourinho”.

– Il tecnico romano, indispettito per l’eccessiva goliardia e lo scarso impegno del Fantantonio delle ultime sedute, non l’ha presa bene e la rissa, più verbale che fisica, non ha tardato ad arrivare. Solo il pronto intervento di Cordoba e Stankovic ha evitato il peggio.

– Le conseguenze sono state inevitabili: multa e mancata convocazione per Cassano nella trasferta odierna di Catania e futuro con la casacca neroazzurra più incerto per il barese.

– Chivu, nel pre-partita, ha dichiarato che questa situazione non sarebbe dovuta uscire dallo spogliatoio. E se invece, diciamo noi, qualcuno l’abbia fatta uscire apposta per dare un segnale a Cassano che così non va?

– Siamo alle solite. Cassano, deludendo prontamente chi gli garantisce piena fiducia, non “delude” mai nei suoi assurdi comportamenti.

 

Dopo questa, doverosa, parentesi non resta che concentrarsi sulla sfida odierna. La trasferta di Catania non si preannuncia semplice per l’Inter che, in difesa, è costretta a rinunciare a Ranocchia, Samuel e Nagatomo. A centrocampo Stramaccioni manda ancora in panchina Kovacic e Cambiasso, mentre in avanti spiccano le assenze di Cassano e Palacio.

 

L’undici titolare, quindi, sembra molto distante dalle ambizioni della società neroazzurra. Handanovic, in porta, sembra essere l’unica sicurezza. Davanti allo sloveno dentro capitan Zanetti, Chivu, Juan Jesus e Pereira. A centrocampo dentro Guarin, Kuzmanovic e Gargano. In avanti lo strano tridente formato da Schelotto, Rocchi ed Alvarez.

 

Maran, invece, si affida a Bergessio unica punta con Izco, Castro e Gomez dietro di lui. A centrocampo saranno Lodi e Biagianti a fare da schermo davanti ad Alvarez, Rolin, Spolli e Marchese. Tra i pali Andujar.

 

Dopo un minuto l’Inter prova ad offendere; Schelotto va via sulla destra e mette in mezzo per Rocchi che lascia ad Alvarez. L’argentino, però, viene fermato da Rolin.

 

Il Catania risponde al 5’: lancio illuminante di Lodi per Bergessio che in area, prova a girarsi, ma viene murato da Juan Jesus.

 

Al 7’ improvvisa rete del Catania: Juan Jesus, in assoluto vantaggio, cerca di proteggere la palla che sta scivolando fuori dal campo, ma finisce per favorire Bergessio che, tutto solo, ringrazia il brasiliano e supera Handanovic. Clamoroso errore del centrale neroazzurro. La gara si mette in salita. Stramaccioni, sconsolato, si siede in panchina a dialogare con Baresi.

 

La reazione dell’Inter è tutta in un tiro, dai trentacinque metri, di Guarin che, al 12’, si spegne ampiamente alto sopra la traversa. Neroazzurri frastornati dall’intervento chock di Juan Jesus che ha regalato il vantaggio agli etnei.

 

Al 13’ ancora Bergessio pericoloso: la punta argentina approfitta della nuova incertezza di Juan Jesus e va alla conclusione dal limite dell’area. Handanovic, a terra, blocca con sicurezza trattenendo la sfera.

 

Al 15’ viene mandata in onda una statistica impietosa: sono già dieci i passaggi sbagliati dai neroazzurri, contro i due dei siciliani. Questi dati testimoniano la difficoltà che la squadra di Stramaccioni sta incontrando quest’oggi.

 

Al 17’ è Kuzmanovic a provare il tiro dai venticinque metri. La palla si spegne fuori di circa un metro alla destra di Andujar.

 

Non c’è niente da fare: l’Inter in difesa è troppo vulnerabile ed al 19’ l’errore in marcatura di Schelotto regala a Marchese, di testa e sugli sviluppi di una punizione di Lodi, il raddoppio. 2 a 0 al Massimino. Urge una svegliata, altrimenti i neroazzurri rischiano di replicare la goleada presa dalla Fiorentina poche settimane fa.

 

Al 23’ Guarin, dalla destra, cerca il cross per Rocchi. L’ex Lazio, marcato da Spolli, non riesce ad imprimere forza al pallone. Andujar para senza problemi. Non va certo meglio al 28’ quando Rocchi, servito da Alvarez, cerca il colpo con l’esterno destro. Sfera ampiamente sopra la traversa.

 

Al 29’ un brutto passaggio sbagliato da Gargano favorisce la ripartenza del Catania con Castro; il Catania, però, non riesce a concretizzare. Pereira, seppur in affanno, riesce a liberare.

 

Al 36’ primo giallo del match: Bergonzi lo sventola a Pablo Alvarez, autore di un fallo di mano su una ripartenza di Pereira. In questi minuti il ritmo è vistosamente calato, il Catania sembra voler controllare per andare a riposo sul 2 a 0.

 

Al 43’ bella percussione di Schelotto; l’italo-argentina crossa in mezzo per Alvarez, ma l’omonimo casalingo spazza.

 

Finisce qui il primo tempo. Neroazzurri autori di una prestazione difensiva imbarazzante con Juan Jesus assoluto protagonista, in negativo. L’unico che si salva, almeno per la volontà messa in campo, è Schelotto. Per il resto buio pesto.

 

Nella ripresa Stramaccioni, inevitabilmente, cambia: entrano Palacio e Stankovic al posto di Rocchi e Kuzmanovic. Bocciati, quindi, due dei quattro arrivi del mercato di gennaio 2013.

 

La prima occasione della ripresa capita al Catania: contropiede avviato da Gomez al 47’ e concluso da Bergessio che, in area, non supera Handanovic. Lo sloveno è l’unico fuoriclasse interista.

 

Al 50’ buona azione dell’Inter con Palacio che, dalla trequarti, serve Guarin. Il colombiano si crea lo spazio e, dal limite dell’area, va al tiro: sfera che lambisce il palo alla destra di Andujar. Ottimo l’impatto di Palacio che, pochi secondi dopo, lascia sul posto Marchese e crossa in mezzo dove Alvarez, di testa, insacca. 2 a 1 al Massimino.

 

Al 55’ giallo anche per Rolin che, in ritardo, falcia Palacio sulla metà campo. Al 63’ ci prova il Catania con Gomez che, al limite dell’area, evita Guarin e va al tiro. Sfera ribattuta dalla difesa interista.

 

Al 67’ ci prova Lodi: il regista etneo, dal limite dell’area, va alla conclusione. Sfera che si spegne a lato. Pochi secondi dopo bel cross dalla sinistra di Pereira, ma il colpo di testa di Guarin termina sopra la traversa.

 

Al 68’ nervosismo tra Bergessio ed Handanovic; l’attaccante non tira indietro il piede sull’uscita dello sloveno, l’estremo difensore gli mette le mani addosso. Bergonzi ammonisce entrambi. Handanovic, diffidato, salterà la gara casalinga contro il Bologna della prossima domenica.

 

Al 70’ l’Inter riacciuffa il pareggio: cross dalla corsia mancina di Pereira che trova pronto Palacio. L’argentino, di testa, va in rete. 2 a 2.

 

Al 73’ episodio dubbio in area interista con Bergessio che, sul dischetto del rigore, viene trattenuto da Chivu. Bergonzi non ravvisa gli estremi per concedere il penalty. Al 76’ Stramaccioni inserisce anche Cambiasso, esce un acciaccato Guarin. Nel Catania entra Almiron al posto di Biagianti.

 

All’82’ Castro ci prova dai ventidue metri, ma non inquadra la porta. Sul ribaltamento di fronte Alvarez, in area di rigore, invece di tirare serve Schelotto. La difesa etnea libera. Pochi secondi dopo giallo per Schelotto che spinge via Gomez. All’84’ esce Bergessio ed entra Cani, che poco dopo viene ammonito per una gomitata rifilata a Stankovic.

 

All’89’ grande chance per Cambiasso che, dopo un rimpallo, prova la girata di destro. La sfera lambisce il palo alla destra di Andujar. Nell’occasione ancora decisivo Schelotto.

 

L’ottima ripresa dell’Inter trova compimento al 92’ grazie a Palacio che manda in rete un bell’assist di Cambiasso.

 

Dopo quattro minuti di recupero termina il match. L’Inter, dopo un primo tempo da dimenticare, riesce a ritrovare la concentrazione e chiude vincendo 3 a 2 grazie alle reti di Alvarez ed alla doppietta dì Palacio.

 

Nonostante la sofferenza l’Inter riesce a guadagnare tre punti sulla Lazio e sul Catania e sale a quota 47 punti, mantenendosi ad una distanza dai cugini milanisti. A parimerito dei neroazzurri c’è la Lazio, mentre la Fiorentina sale a 45 grazie alla vittoria sul Chievo.

 

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Matteo Torti

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