Juventus – Milan 3 a 1 Serie A ventiduesima giornata, sempre i soliti errori difensivi

Logo JuventusUna vittoria senza alcun tipo di difficoltà. A dispetto dei quattro gol non è stata certo una partita entusiasmante quella di questa sera a Torino. La Juventus esce dal campo con tre gol all’attivo e con tre punti; tre gol nati tutti da altrettanti errori difensivi dei rossoneri che sprecano un’altra occasione per mettere in mostra una discreta prestazione. Unica nota lieta l’esordio di Antonelli, autore del momentaneo pareggio rossonero e sempre propositivo. Per il resto il nulla.

 

La sfida eterna. Damato è pronto a dare inizio all’ottantesimo confronto a Torino fra bianconeri e rossoneri. Allegri contro il suo passato; Inzaghi contro la squadra che l’ha lanciato nel grande calcio; Pirlo contro la squadra che l’ha portato in cima al Mondo e Tevez contro la squadra che l’aveva praticamente acquistato tre inverni fa. Tanti gli incroci, tante le emozioni.

 

Inzaghi, complice la squalifica di Destro, torna al 4-3-3 con Honda e Cerci ai lati di Menez. Centrocampo senza Montolivo e De Jong, ma con Essien, Poli e Muntari. In difesa, davanti a Diego Lopez, spazio per Zaccardo e Antonelli sulle fasce con Alex e Paletta in mezzo.

 

Di fronte Allegri punta sul solido 4-3-1-2 con Vidal alle spalle di Tevez e Morata. Centrocampo con il grande ex, Pirlo, Marchisio e Pogba. In difesa, davanti a Buffon, dentro Padoin, Bonucci, Chiellini ed Evra.

 

Il primo squillo è della Juventus: passano cento secondi e Morata approfitta di un disimpegno di Paletta e va al tiro. Diego Lopez blocca. Al 6’ ancora bianconeri avanti: Vidal, dalla destra, rientra e calcia con il mancino; svirgolata a lato.

 

Non è certo un bell’inizio, ma al 14’ la Juventus  passa in vantaggio. Tevez parte in leggero fuorigioco e sfrutta al meglio la classica disattenzione della difesa rossonera; trenta metri di contropiede e Diego Lopez è battuto. 1 a 0 per i padroni di casa. Stupisce l’atteggiamento spregiudicato dei rossoneri che, pur non avendo dato alcuna pressione ai bianconeri, hanno tenuto l’ultimo difensore praticamente all’altezza del cerchio di metà campo.

 

Il Milan tenta la reazione al 18’: cross dalla destra di Zaccardo, ma Buffon in uscita allontana la sfera. Nulla di fatto. Al 21’ bianconeri vicini al raddoppio: punizione di Pirlo, ribattuta in mezzo di Evra, ma Muntari allontana. Uscita a vuoto di Diego Lopez.

 

Al 28’, alla prima vera occasione della partita, il Milan pareggia. Corner di Honda e grande stacco di testa di Antonelli che arriva in cielo e angola alla perfezione. Buffon è battuto: 1 a 1 allo Juventus Stadium.

 

Pochi secondi dopo gol annullato a Morata che viene fermato in fuorigioco. Al 30’ Muntari si addormenta e regala palla in area a Marchisio; il centrocampista bianconero calcia di sinistro, ma Diego Lopez si supera e manda in corner.

 

Sugli sviluppi del calcio d’angolo arriva il 2 a 1: Bonucci approfitta di una dormita difensiva dei rossoneri e deposita in rete. Diavolo che si complica la vita, pochi minuti dopo aver raggiunto il pareggio.

 

Al 34’ Essien entra scomposto su Evra; prima ammonizione del match. Al 36’ Inzaghi è costretto al primo cambio: fuori Menez e dentro Pazzini. Tegola per i rossoneri che devono fare a meno dell’unico giocatore in grado di creare qualcosa di diverso. Al 41’ si fa vedere Poli: conclusione dai ventidue metri e palla in corner.

 

L’ultima occasione della prima frazione di gioco se la costruisce Tevez che dal vertice destro dell’area rossonera conclude: Diego Lopez manda in corner. Non c’è più tempo: al 47’ Damato manda tutti negli spogliatoi.

 

Termina 2 a 1 per i bianconeri una prima frazione non certamente spettacolare, con i rossoneri penalizzati dalle loro classiche disattenzioni e con i bianconeri molto cinici ad approfittarne con le reti di Tevez e Bonucci. Positiva la prova di Antonelli, assurdo lo schierare Cerci e Honda che si calpestano i piedi sulla fascia destra, non riuscendo mai a superare Evra. Non vale la pena di spostare Cerci su Padoin?

 

La ripresa si apre senza cambi; ricordiamo che il Milan ha già effettuato un primo cambio, Pazzini per Menez, per un problema intestinale del francese. Il primo squillo è del Diavolo: girata di Pazzini al 48’, ma Buffon blocca in due tempi.

 

Al 53’ bella percussione centrale di Pazzini servito bene da Antonelli; l’attaccante rossonero si gira, ma Buffon esce bene e manda in angolo. Al 59’ secondo ammonito del match: giallo per Padoin che ferma Antonelli, assolutamente il migliore in campo tra le fila dei rossoneri.

 

Al 61’ secondo cambio per il Milan: dentro Bonaventura e fuori Poli. Al 65’ la Juventus va sul 3 a 1: conclusione di mancino di Marchisio, palla che sbatte sul palo e finisce sui piedi di Morata che, tutto solo, deposita in rete. Fuorigioco sbagliato di Alex e difesa rossonera colta in controtempo.

 

Al 70’ rete annullata per fuorigioco a Morata che si trovava al di là di due metri; decisione corretta della terna arbitrale, fin qui impeccabile sugli episodi. Un minuto dopo prima conclusione per Bonaventura: palla a lato.

 

Al 73’ si accende Pogba: assist per Tevez e sinistro dell’argentino, deviato in corner da Alex. Passano trenta secondi e Morata gira bene dal limite dell’area piccola, ma la sfera termina al di sopra della traversa.

 

Al 76’ terzo ed ultimo cambio per Inzaghi: dentro Rami per Zaccardo. Non cambia nulla. All’83’ grande parata di Diego Lopez che chiude lo specchio della porta a Marchisio e blinda la porta. Subito dopo primo cambio per i bianconeri: dentro Ogbonna per Marchisio.

 

Al 91’ cambio per Allegri: dentro Llorente per Tevez, ammonito poco prima e diffidato. Nei minuti finali non succede più nulla. Al 93’ Damato fischia la fine del match: 3 a 1 per i bianconeri allo Juventus Stadium e Diavolo mai pericoloso anche nella ripresa.

 

Non si muove la classifica dei rossoneri che rimangono fermi a quota 29 punti, al pari del Genoa che però deve ancora giocare. Nel pomeriggio vittoria per 3 a 1 del Torino a Verona e Granata che si portano a 31 punti, lasciandosi alle spalle proprio i rossoneri.

 

Settimana prossima rossoneri attesi da una prova, almeno sulla carta, agevole. Gara interna, con fischio d’inizio alle 12.30, contro l’Empoli.

 

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 Matteo Torti

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