Anteprima Finale Coppa Italia Juventus – Milan 21 maggio 2016, probabili formazioni e arbitro

20.45 di sabato prossimo: Juventus vs. Milan per l'ultimo atto della stagione italiana. Dirige Rocchi. La sicurezza bianconera da una parte, la voglia di riscatto rossonera dall'altra

Stadio_MeazzaÈ tutto pronto per l’ultimo atto della stagione: Juventus vs. Milan, finalissima di Tim Cup a Roma andrà in scena alle 20.45 di sabato 21 maggio. Lo stadio Olimpico di Roma sarà lo scenario, Gianluca Rocchi di Firenze il direttore di gara. La conferma per i bianconeri che negli ultimi anni hanno vissuto sempre sull’onda dell’entusiasmo e delle vittorie, il riscatto per i rossoneri che da troppo tempo non si giocano una finale o non si battono per la vittoria di un trofeo.
LA SICUREZZA DI ALLEGRI vs. LA DELUSIONE DI BROCCHI – La sicurezza di Max Allegri da un lato, la delusione di Christian Brocchi dall’altro. C’è chi è arrivato addirittura a scrivere che il neo tecnico rossonero, dopo la bruciante sconfitta contro la Roma di sabato scorso, abbia anche pensato di dimettersi.
– La delusione non è certo stata nascosta: “Oggi sono deluso, ma non tanto dal punto di vista tecnico, perché a volte è normale sbagliare, ma dal punto di vista dell’atteggiamento, della voglia e della volontà. Sono molto arrabbiato, non può esistere perdere così, senza reazione. I ragazzi non hanno messo in campo quello che credevo avessero capito, quello che mi avevano detto a parole”.
– Una delusione che miete le prime vittime: Balotelli, Boateng e Menez. Proprio due dei tre giocatori che Brocchi, secondo l’imprimatur del Presidente Berlusconi, doveva rivitalizzare e mettere al centro del nuovo progetto rossonero.
– Dall’altra parte, invece, c’è Max Allegri, fiero condottiero dei bianconeri che ha voglia di eguagliare il numero di titoli della scorsa stagione quando vinse Campionato e Coppa Italia, arrivando pure in finale di Champions League.
– Un Max Allegri che nell’ultima di campionato ha rivisto nei suoi giocatori lo spirito Juve che ha consentito la striscia di successi che ha condotto la formazione bianconera alla rimonta prima e alla vittoria dello scudetto poi.
LA VOGLIA DI RISCATTO – 8 punti in 6 partite con 7 gol fatti e 8 subiti; una striscia negativa considerando che nelle stesse partite il nuovo Milan di Brocchi ha affrontato avversari ben più deboli dei rossoneri come Sampdoria, Carpi, Verona, Frosinone e Bologna. L’unica sconfitta legittima, almeno sul piano del risultato, è stata quella contro la Roma.
– Una parabola che ricorda molto quella di Mihajlovic, partito con l’idea del 4-3-1-2 ma poco dopo bocciata per l’assenza nella rosa di un vero giocatore in grado di giocare da trequartista e perché tale modulo rendeva troppo attaccabile il precario centrocampo rossonero e la difesa non sempre impeccabile.
– Ecco così, per il serbo, passare al 4-3-3 prima e al 4-4-2 poi con cui pareva aver trovato una giusta quadra per chiudere degnamente la stagione; una quadra che, come ben sappiamo, non è piaciuta a Berlusconi.
IL NUOVO MODULO DI BROCCHI – Con le bocciature di Boateng, Menez e Balotelli e il rientro di Niang in panchina e di Bonaventura come titolare, la svolta di Brocchi è servita. Si punta sul 4-3-3, modulo capace di trasformarsi nel 4-5-1 in fase di non possesso.
– Davanti saranno Bonaventura ed Honda ad agire ai lati di Bacca, con una novità a centrocampo che dovrebbe essere rappresentata da Poli al fianco di Montolivo e Kucka. Dunque una mediana dove si punta sulla grinta e sulla forza fisica per arginare le sfuriate offensive dei bianconeri.
– In difesa dovrebbe tornare centrale Romagnoli con Zapata al suo fianco e Calabria e De Sciglio sui lati.
LA VISITA DI BERLUSCONI – Una strada che si preannuncia come tortuosa, una strada che sembra in salita, una strada che ad oggi pare avere un unico trionfatore. Ma in questo contesto, Brocchi potrebbe riuscire a toccare le corde giuste per svegliare nei suoi giocatori passione e grinta, voglia di riscatto ed orgoglio.
– Sotto la sua guida prestazioni mai sufficienti e risultati disastrosi: ieri è arrivata anche la visita e il discorso di Berlusconi: “Dobbiamo vincere per rendere leggermente migliore questa stagione. Possiamo vincere perché sarebbe il 29.o trofeo su 30 anni della mia presidenza. E a dicembre con la Supercoppa potrebbero diventare 30”.
L’APPUNTAMENTO – Non resta che attendere le 20.45 di sabato 21 maggio per assistere all’ultimo atto della stagione calcistica italiana. Juventus vs. Milan, la finale di Tim Cup!
(foto: wikipedia.org)

Matteo Torti

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