5 curiosità storiche sull’Inter che non conoscevi

Ecco i record e gli aneddoti più curiosi sulla squadra meneghina per eccellenza

Sei un tifoso dell’inter e credi di conoscere tutti i record e gli aneddoti della squadra meneghina? Oggi ti mettiamo alla prova portandoti a scoprire dettagli che forse arricchiranno le tue conoscenze sul tuo club calcistico del cuore

Perché i colori nero e azzurro?

Esistono due teorie che spiegano perché l’inter abbia scelto questa combinazione di colori. La prima è abbastanza poetica e racconta come uno dei fondatori, il pittore e caricaturista Giorgio Muggiani, volesse omaggiare la notte del 9 marzo 1906, giorno in cui nacque ufficialmente la squadra nel ristorante L’Orologio di Milano. Scelse per questo i colori del cielo di quel momento, nero e azzurro.

Anni più tardi venne reso noto che Muggiani aveva la semplice intenzione di differenziarsi dal Milan e che il colore più adeguato per farlo gli sembrò l’azzurro in contrapposizione al rosso. Infatti, in quell’epoca, era comune utilizzare matite di due colori, rosso da un lato e azzurro dall’altro.

La squadra del serpente

Il “Biscione” `è il simbolo della squadra e anche della città di Milano, la sua origine risale all’araldica, rappresentava infatti la casata della famiglia dei Visconti che governò la città tra il 1277 e il 1447. Gli Sforza, che succedettero i Visconti, decisero di mantenere il biscione sullo scudo del ducato di Milano.

Quando nel 1908 venne fondata la squadra dell’Inter si decise di dare importanza al carattere locale della squadra inserendo questo simbolo. Il Milan era infatti stato fondato dagli inglesi.

Un nome universale

Il nome della squadra è l’abbreviazione di “Internazionale” e anche in questo caso la scelta si basa sulla rivalità con il Milan che inizialmente si chiamava “Milan Cricket and Football Club” e che era stato fondato dal 1899 da Alfred Edwards e Herbert Kilpin, due inglesi.
Nel 1908, 44 membri si distaccarono per fondare il Football Club Internazionale, il cui nome voleva mettere in risalto l’apertura nei riguardi di giocatori di ogni nazionalità, cosa che il Milan delle origini non faceva.

Un nome non apprezzato da Mussolini

Quando il Partito Fascista salì al potere, Benito Mussolini obbligò i dirigenti dell’Inter a cambiare il nome della squadra; gli sembrava infatti poco italiano e troppo simile alla “Terza Internazionale Comunista”. Nel 1928 arrivò ad esigere che l’Inter si fondesse con un‘altra squadra del capoluogo lombardo, l’Unione Sportiva Milanese, per formare la Società Sportiva Ambrosiana, in onore al patrono della città.

Mussolini fece cambiare anche i colori della maglia, che da nerazzurra passò ad essere bianca con una croce rossa e il fascio littorio. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, la squadra recuperò il suo nome e i colori originali.

I record della squadra e lo sponsor più famoso

L’inter è l’unica squadra di serie A a non essere mai retrocessa di categoria ed è stata anche la sola a riuscire ad ottenere il famoso “triplete” durante la stagione 2009-10 vincendo il campionato nazionale, la coppa federale e gli europei.

Lo sponsor sulla maglietta di una squadra calcistica può diventare parte della cultura popolare, e a volte alcune marche si legano indissolubilmente ad un club, con accordi che possono durare anni. È l’esempio di Pirelli per l’Inter, sponsor ufficiale dal 1995.

Bisogna segnalare al riguardo che con il recente Decreto Dignità marche come casinò online (piattaforme dove è possibile giocare a poker, blackjack, slot con jackpot e molti altri giochi) non possono più essere associate a squadre di calcio.

Conoscevi tutte le curiosità che ti abbiamo illustrato? Ci auguriamo abbia imparato qualcosa di nuovo sulla tua squadra preferita.

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