Imu, cancellata per il 2013 ed eliminata per il 2014, ma arriva la Service Tax. Tutte le novità

EuroQuestione Imu risolta. Prima rata di giugno 2013, inizialmente posticipata a settembre, cancellata; seconda rata di dicembre 2013 che verrà eliminata ad ottobre con le coperture inserite nella Legge di Stabilità; e dall’anno prossimo niente più Imu nel vocabolario politico-fiscale italiano: dal 1° gennaio 2014 entrerà in vigore la Service Tax che comprenderà anche la Tares. Vediamo tutti gli interventi previsti nel Consiglio dei Ministri di mercoledì 28 agosto 2013.

 

QUESTIONE IMU: TUTTE LE DECISIONI – Era la metà di maggio del 2013 quando Enrico Letta, premier italiano supportato dalla strana maggioranza Pd, Pdl e Scelta Civica, annunciava che la prima rata dell’Imu, prevista inizialmente per giugno 2013, veniva ‘congelata’ in attesa di nuova decisione, prevista per la fine di agosto.

– Così è stato. Con tre giorni d’anticipo sulla data inizialmente prevista, il Consiglio dei Ministri ha fatto chiarezza sulla questione dell’Imposta municipale unica. Niente Imu per il 2013 e dal 2014 ci sarà la Service Tax.

– La rata di giugno, posticipata poi a settembre, è stata definitivamente cancellata grazie alle coperture trovate nel decreto legge che ha avuto il via libera ieri dal Cdm; la rata di dicembre, invece, sarà eliminata grazie ad un provvedimento (previsto per ottobre) che verrà formalizzato con la Legge di Stabilità.

– E dal 2014 niente più Imu sui codici italiani. Dal 1° gennaio entrerà in vigore la nuova Service Tax destinata ai Comuni; si dovrebbe chiamare Taser ed includerà la Tares; sono queste le decisioni formalizzate nel Cdm di ieri e rese note nella conferenza stampa seguente.

 

LA QUESTIONE DELLE COPERTURE – Per cancellare l’Imu bisogna prima trovare le coperture. Bene, la tassa è stata cancellata; quali sono le coperture definite dagli esponenti del Governo Letta?

– E’ lo stesso premier a precisare che la cancellazione dell’Imu “la facciamo senza modificare il saldo dei conti pubblici e dunque il messaggio che diamo a Bruxelles è che facciamo questa operazione rimanendo sotto il 3% del rapporto deficit/pil”.

– Iniziamo dalle coperture per la cancellazione della rata di settembre, inizialmente prevista per giugno. Come sottolinea il Primo Ministro italiano, queste arriveranno da “una riduzione della spesa pubblica, da una tassazione sui giochi e le imprese che ruotano sul gioco”.

– Non finisce qui: coperture provenienti anche dall’Iva che deriverà dal pagamento di 10 miliardi di euro di debiti che le imprese vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione.

– Per quanto riguarda le coperture previste per la cancellazione della rata di dicembre, invece, bisognerà attendere ancora qualche settimana. Solamente nel mese di settembre saranno sviluppate e, quindi, rese note.

 

CANCELLAZIONE IMU: TUTTI I COMMENTI – Con la cancellazione dell’Imu “otteniamo una diminuzione del carico fiscale sulle famiglie italiane – ha precisato Letta – che è uno degli obiettivi del governo”.

– E da questa decisione, oltre che le famiglie italiane, è anche l’intero esecutivo a trarne linfa vitale. Il Pd ha accettato le condizioni proposte ed imposte dal Pdl: “Adesso – afferma Letta – possiamo guardare al futuro dell’azione dell’esecutivo con molta maggiore fiducia. Credo che questa giornata possa far finalmente finire giornate sulla durata del governo. Non c’è più scadenza”.

– Non poteva che essere positivo il commento di Silvio Berlusconi: “Il provvedimento approvato dal consiglio dei ministri é chiaro: l’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole non si paga più. A partire da questa certezza le famiglie, con rinnovata fiducia, potranno finalmente programmare nuove spese e le imprese nuovi investimenti. La pressione fiscale si riduce di oltre 4 miliardi di euro. Soldi che rimangono e rimarranno nelle tasche degli italiani consentendoci di guardare con più fiducia al futuro”.

– Soddisfatto anche Epifani, Segretario del Partito Democratico: “Le decisioni prese oggi dal Consiglio dei ministri costituiscono una soluzione equilibrata dal punto di vista sociale e delle emergenze. Il governo ha tenuto conto delle situazioni più difficili. Anche la scelta sull’Imu è corretta, soprattutto in vista della riforma e della trasformazione nel senso di un’imposta federale a partire dal prossimo anno”.

 

LE ALTRE MISURE PRESE NEL CDM – Non solo Imu e Service Tax. Il Cdm di ieri ha dato alla luce altre importanti misure volte a superare, almeno in parte, la crisi economica e sociale che attanaglia una buona fetta delle famiglie italiane.

– Oltre all’Imu, sono tre i punti toccati dal Cdm di mercoledì 28 agosto 2013: rifinanziamento da mezzo miliardo di euro per la cassa integrazione, 700 milioni di euro in favore di 6.500 esodati e piano casa per giovani coppie e lavoratori precari.

– La difficoltà che le giovani coppie ed i lavoratori con contratti precari hanno nel chiedere un mutuo o un finanziamento è cosa nota. L’obiettivo del Governo è di mettere fine a questo disagio intervenendo, dapprima, sulla ‘morosità incolpevole’; si tratta di quelle persone che, avendo perso il lavoro, si sono trovate in difficoltà economica a pagare i mutui. Oltre a questo, sono stati stanziati interventi per il rilancio dell’edilizia sociale: 4,4 miliardi di euro e fondo da 2 miliardi di euro per l’acquisto della prima casa per giovani e lavoratori atipici sotto i 35 anni.

– Le tre misure, però, non sembrano soddisfare la Cgil: “Primi atti, sia pur utili e importanti, ma che lasciano irrisolti i temi della cassa integrazione e degli esodat. I fondi sono totalmente esigui, servono a coprire solo l’immediata emergenza”.

 

SERVICE TAX: NUOVA IMU O CLASSICA TASSA? – Via l’Imu e dentro la Service Tax? E’ questa, ad ora, la principale preoccupazione dei cittadini italiani.

– La cancellazione dell’Imposta municipale unica è sicuramente un buon passo avanti, soprattutto se sarà accompagnato dal mancato aumento dell’Iva nelle prossime settimane. Tuttavia la speranza è che la Service Tax, introdotta da gennaio 2014, non prenderà il suo posto.

– E’ stato Bonanni, segretario della Cisl, a lanciare questo monito: “Vedremo infatti quali saranno le modalità di copertura per la seconda rata dell’Imu e soprattutto quale sarà l’impatto della nuova ‘service tax’. Il rischio è che a fronte della cancellazione dell’Imu sulla prima casa i contribuenti siano costretti a sobbarcarsi, a livello locale, di oneri crescenti, difficilmente controllabili a livello centrale e i cui margini di manovra restano affidati agli enti locali”.

 

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Matteo Torti

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