Scadenze Tasi 2014, termine entro il 16 giugno, ma a Milano si rinvia al 16 ottobre

EuroSi chiama Tasi, si legge caos. Sì, è proprio il caso di dirlo visto che a meno di una settimana dalla scadenza per il pagamento della prima rata, sono pochi i punti fermi su cui si possono basare i cittadini. Il sistema di calcolo è chiaro, ma 7 Comuni su 10 non hanno deliberato le aliquote; ed è in questi Comuni che l’iniziale scadenza della prima rata, fissata al 16 giugno 2014, viene fatta slittare al 16 ottobre. Milano è tra questi.

 

BERLUSCONI, MONTI, LETTA E RENZI: 4 MODI DIVERSI DI CONCEPIRE LA TASSA SULL’ABITAZIONE – In principio c’era l’Ici, poi abolita dal governo Berlusconi; poi è arrivato Monti con l’Imu, sospesa prima e abrogata poi da Letta; ora c’è Renzi con la Tasi. Insomma: la tassazione sulle abitazioni, in Italia, non vuol proprio uscire dal vocabolario della politica.

– Cambiano i protagonisti, cambia la nomenclatura, ma la sostanza rimane pressoché invariata. Pressoché, ma non del tutto visto che diversi istituti di ricerca hanno già calcolato che l’attuale Tasi sarà più onerosa per le famiglie italiane rispetto alla precedente Imu che già rappresentava un aggravio rispetto alla tradizionale e storica Ici.

 

TASI E IMU: L’UNIONE FA LA FORZA – La Tasi sulle prime abitazioni, l’Imu sulle seconde. Stesso discorso anche per aree fabbricabili, fabbricati e terreni agricoli. Se nel 2013 l’argomento clou era l’Imu, quest’anno abbiamo anche la Tasi tra le parole più digitate in Rete.

– Tasi e Imu. Due anime, assieme alla Tasi, della Iuc, l’Imposta Unica Comunale. Due anime che peseranno per diverse centinaia di euro nelle tasche delle famiglie italiane.

 

IL CALCOLO PER LA TASI – Una cosa accomuna Imu e Tasi. Il calcolo di quest’ultima è esattamente lo stesso dell’Imu. La Tasi, infatti, viene calcolata sulla base imponibile della rendita catastale e, per una quota tra il 10 e il 30% stabilita dal proprio Comune di residenza, deve essere pagata anche dagli affittuari.

– L’aliquota base per l’abitazione principale è dell’1 per mille, ma i Comuni possono alzare con delibera questa aliquota fino al 3,3 per mille introducendo, per obbligo, esenzioni o riduzioni.

– E’ importante sottolineare che la somma delle aliquote Tasi e Imu, nello stesso Comune, non può superare il 10,6 per mille.

 

16 GIUGNO 2014: LA SCADENZA DELLA PRIMA RATA – Sabato 16 giugno 2014 sarà il giorno ultimo per poter pagare nei tempi regolari la prima rata della Tasi. Scadenza che, però, riguarderà solamente i cittadini di quei Comuni che hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio e che le hanno pubblicate sul sito del dipartimento Finanze entro il 31 maggio. Il Comune di Milano non è tra questi.

– Per verificare tutti i Comuni in cui le aliquote sono state deliberate, è sufficiente recarsi su questo portale e selezionare il proprio Comune di residenza.

– Per tutti i cittadini di quei Comuni che non hanno deliberato le aliquote Tasi entro il 23 maggio 2014, il Consiglio dei ministri ha definito un decreto che prevede lo slittamento del pagamento della prima rata della Tasi al 16 ottobre.

– Se questi “Comuni ritardatari” non delibereranno le nuove aliquote entro il 10 settembre, allora l’imposta della Tasi sarà dovuta all’aliquota minima dell’1 per mille e sarà versata, in un’unica soluzione, il 16 dicembre 2014 e l’affittuario dovrà pagarla solamente per il 10%.

 

IL COMUNE DI MILANO – Tra i “Comuni ritardatari” c’è anche Milano. Il sindaco Pisapia e la sua giunta non hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio, pertanto il pagamento della prima rata slitta dal 16 giugno al 16 ottobre 2014.

– E’ il sito ufficiale del Comune di Milano a decretare quanto detto: “Non deve essere versato alcun acconto TASI entro la data del 16 giugno 2014. Le informazioni di dettaglio saranno fornite nel momento in cui la normativa nazionale avrà stabilito il termine per il versamento dell’acconto e il Consiglio Comunale avrà determinato le aliquote da applicare”.

– Per quanto riguarda l’Imu, invece, viene così detto: “Tutti gli immobili non esclusi dall’imposta (comprese le abitazioni principali di categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze) sono soggetti al versamento IMU in acconto, da effettuarsi entro la scadenza ordinaria del 16 giugno 2014, applicando le aliquote e la detrazione in vigore nell’anno 2013. Il versamento del saldo IMU dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2014, sulla base delle aliquote che saranno approvate dal Consiglio Comunale per il corrente anno”.

 

TASI: LE FAQ DEL MINISTERO – Utili a risolvere situazioni intricate sono le Faq che il Ministero ha pubblicato sul proprio sito.

– Tra le più importanti troviamo quella che afferma che il proprietario di un’abitazione non risponde in solido con l’inquilino per il mancato pagamento di quest’ultimo della Tasi. La responsabilità solidale scatta solamente nel caso di comproprietari o tra due inquilini.

– E’ stato poi previsto uno sconto per tutti quei fabbricati inagibili o di interesse storico-artistico: riduzione del 50% dell’imposta valida sia per l’Imu che per la Tasi.

– Nei condomini, e in particolar modo per i locali di uso comune, sarà l’amministratore di condominio il soggetto tenuto a versare l’imposta per poi recuperarla dai comproprietari. La stessa regola si applica per i locali in multiproprietà.

– Per il calcolo della Tasi è importante sapere che questo deve essere fatto sui mesi e non sui giorni di possesso. Oltre il 15° giorno, si conta il mese intero.

– In caso di separazione, la Tasi è dovuta dal coniuge al quale il giudice ha assegnato l’ex casa familiare.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni e foto circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

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Matteo Torti

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