Degrado via San Dionigi Milano, tra abusivi, discariche e fogne a cielo aperto. Paolo Bassi (LN): Giovedì presenterò un documento in Consiglio

“Nelle grandi metropoli i fenomeni di degrado a volte bisogna andare a cercarseli percorrendo stradine sterrate, perlustrando aree abbandonate o entrando in costruzioni abbandonate. Non è il caso di via San Dionigi a Milano, dove abusivismo, sporcizia e illegalità sono alla vista di chiunque”. Lo denuncia il vicepresidente del Consiglio di Zona 4 del Comune di Milano, Paolo Bassi, che insieme con con un gruppo di cittadini ha effettuato un lungo sopralluogo nella strada alla periferia est della città. “Già in passato (più precisamente nel marzo del 2010) – ricorda il rappresentante della Lega Nord, anche membro della segreteria provinciale del Carroccio, – mi sono occupato di questa area, presentando e facendo approvare una mozione che chiedeva alcuni interventi, fra i quali l’eliminazione delle tegole di amianto che ricoprivano alcune stalle abbandonate. Fortunatamente, il manufatto è stato bonificato ma, purtroppo, su altre questioni non ci sono stati cambiamenti positivi. Attualmente – fa sapere Bassi – sussiste una situazione intollerabile per la nostra città”.

 

I PROBLEMI RISCONTRATI NELLA VIA. PRIMO: GLI ORTI – Bassi elenca alcuni dei problemi più evidenti riscontrati durante il sopralluogo.

  • “Per prima cosa – osserva – gli orti che insistono accanto ai comprensori Aler su via San Dionigi.
  • Alcuni lotti sono tenuti in condizioni accettabili, ma molti altri appaiono in pessimo stato di manutenzione.
  • diversi di questi sono stati addirittura “convertiti” in abitazioni abusive da parte di nomadi che vi hanno costruito delle vere e proprie casette.
  • Non è infrequente vedere comignoli che diffondono fumo e alla sera si assiste ad un andirivieni di persone che testimonia come in quelle baracche ci sia gente che ci abita.

 

SECONDO: LE DISCATICHE ABUSIVE – Tutto intorno – prosegue Bassi – si contano decine di piccole discariche abusive dove è facile trovare materiali di ogni tipo.

  • A volte a questa spazzatura viene dato fuoco con conseguente disturbo per chi abita nelle vicinanze, per non parlare del potenziale pericolo di incendi.

 

TERZO: LA FOGNA A CIELO APERTO – Infine nei pressi delle case, dove è prevista l’estensione della pista ciclabile che corre nel vicino parco, sussiste ancora una fogna a cielo aperto che nei periodi estivi esala odori nauseabondi”.

 

AL CONFINE TRA DUE COMPETENZE – “Via San Dionigi – spiega Bassi – si trova al confine fra due zone del decentramento e quindi fra due comandi di Polizia locale. Ma questo fatto non può da solo spiegare tanto degrado.

 

INTERVENIRE CON I FATTI, NON CON LE PAROLE – Occorre intervenire il più rapidamente possibile – sostiene il consigliere leghista. – Questa zona pur periferica ha molte potenzialità rappresentate proprio dalla cospicua presenza di verde. Chi abita nelle case popolari potrebbe godere di un impagabile polmone naturale, invece è costretta ad affacciarsi su una bidonville simile a quelle che si vedono nei paesi del terzo mondo. E’ un pugno nello stomaco a tutta la città. Oggi stesso – conclude Bassi – ho scritto al comandante della Polizia locale e giovedì presenterò un documento in Consiglio”.

 

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Di Redazione

 

1 COMMENTO

  1. E visto che di fogne a cielo aperto non ce ne sono abbastanza, si vuole buttare all’aria la città per il delirio di riesumare i navigli dopo 60 anni. Invece di scimmiottare Amsterdam, potrebbero ricordare che Vienna costruì la Ringstrasse demolendo i bastioni

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