Ecopass residenti Milano, ecco cosa dovranno fare i residenti per uscire e tornare a casa

Si è svolta due giorni fa l’assemblea del consiglio di zona 1,  durante la quale la maggioranza ha approvato i nuovi provvedimenti Ecopass per chi risiede all’interno della ormai famigerata Cerchia dei Bastioni.

 

Tre le alternative che dovranno regolare la circolazione dei residenti per uscire e tornare nelle proprie case :


1) Pagamento per ogni accesso:

  • Partendo dall’ipotesi che il costo del ticket Ecopass venga fissato a 5 euro per tutti i veicoli, pagamento di 1 euro per ogni passaggio attraverso la “Zona Anti Congestione del Traffico”.
  • In alternativa, pacchetti di accessi di validità annuale a prezzi agevolati, con sconti rispetto al prezzo pieno a scalare:
  • i primi 48 accessi gratis,
  • i successivi 40 accessi: 70% di sconto,
  • i successivi accessi con il 50% di sconto.
  • Il rischio sarà quello di perdere il conto degli accessi: se si dovesse sbagliare, si dovrà pagare.


2) Obbligo di attraversare il varco Ecopass più vicino:

  • Per poter tornare a casa senza dover pagare il ticket, i residenti dovranno obbligatamente attraversare un varco Ecopass, e non uno qualsiasi ma il più vicino a casa.
  • In questo caso, se il varco fosse lontano e quindi, per essere raggiunto, il veicolo dovesse percorrere ulteriori stradali aumentando quindi la propria presenza sulle strade e il relativo inquinamento prodotto, non importa: lo scopo è la disincentivazione dell’uso dell’auto.


3) Isole e zone 30:

  • creazione di isole pedonali interne alla Cerchia e di “zone 30”, cioè con limite di velocità a 30 km/h.

 

di Redazione

 

AGGIORNAMENTO del 24 ottobre 2011 ore 9,00: LA PRECISAZIONE DEL CONSIGLIERE DI SEL, STEFANO D’ONOFRIO – L’esponente di SEL (Sinistra, Ecologia e Libertà) Stefano d’Onofrio, consigliere e Presidente della Commissione Mobilità del Consiglio di Zona 1, relativamente al punto 2 del soprastante articolo, ha precisato che: “La delibera spiega che i ‘varchi Ecopass’ saranno quelli relativi alla zona di parcheggio propria del residente”.

  • Ciò significa che, ad esempio, “chi abita nell’area con sottoambito di parcheggio 6 – sottolinea il consigliere di SEL – potrà entrare dai varchi di via Calatafimi, Panzeri e C.so Genova. Con una media di circa 3 accessi per ogni sottoambito”.
  • “I residenti avranno inoltre la possibilità di richiedere la modifica del varco di accesso – aggiunge d’Onofrio. – Questo equivale a dire che i varchi rimarranno in numero uguale ma, se un residente nel sottoambito 6, è solito entrare da C.so Venezia perché lavora a Nord, potrà effettuare una sostituzione, proprio per evitare di fare il giro dei bastioni”.

 

AGGIORNAMENTO del 24 ottobre 2011 ore 10,00: LE PERPLESSITA’ DEI RESIDENTI

  • Alcuni residenti, perplessi, domandano cosa ne sarà di chi non ha il parcheggio esterno di ‘sottoambito’, ma dispone solo di un posto-auto nei cortili interni degli stabili: in questi casi, quali saranno i varchi assegnati?
  • Inoltre, sebbene i varchi di accesso che saranno assegnati ad ogni sottoambito, saranno “mediamente” tre, come potranno organizzarsi soprattutto le famiglie, dove ad utilizzare l’auto sono due o più persone? E’ molto probabile che le diverse necessità portino ad entrare ed uscire da molteplici strade differenti, a seconda che si vada in ufficio, dal medico, dagli amici, a fare la spesa, in palestra o a svolgere qualsiasi genere di commissione quotidiana. Come si potrà quindi restringere a tal punto la libertà personale dei cittadini?

 

AGGIORNAMENTO del 28 novembre 2011 ore 16,00: E’ stato ultimato lo spoglio della raccolta-firme contro Ecopass organizzata dalla LN. I cittadini scesi in piazza a firmare ai gezebo contro il provvedimento al via il 16 gennaio 2012 sono stati 25.000. Ora, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa, c’è margine per agire contro il provvedimento. Per tutti i dettagli CLICCA QUI

 

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Di Redazione

4 COMMENTI

  1. L’ipotesi 2 è la più sensata a patto di prevedere almeno qualche varco in più per poter scegliere; a mio avviso i residenti non dovrebbero pagare nulla
    Cmq 5 € sono tantissimi è ormai una vergogna senza limiti; aumenti a pioggia su tutto e servizi sempre più scadenti e limitati.
    Quanto ai 30 km/h bisogna vedere dove e non certo sulle arterie di scorrimento.
    E cmq tale misura andrebbe applicata anche ai possessori di bici i quali nelle zone a traffico limitato, sfrecciano a tutta velocità mettendo a rischio spesso i pedoni; con le bici di adesso ultraleggere raggiungere certe velocità è la norma e dal momento che gli incivili sono e rimangono gli stessi che alternativamente utilizzano in modo distorto bici e auto non si vede xchè son sempre gli automobilisti additati come criminali della strada, con la differnza poi che un’auto a 50 km/h riesce a frenare in pochissimo spazio mentre una bici no.

  2. E’una vergogna! Io lavoro a Rozzano ,faccio il medico turnista in ospedale ,con orari sempre diversi ,utilizzo una smart euro 4 e dovro’ pagare per rientrare a casa mia dopo aver svolto un servizio pubblico di una certa rilevanza(sono anestesista rianimatore).Segnalo che non esiste attualmente un servizio di collegamento confortevole con l’istitutobclinico Humanitas sito in Rozzano ,che ormai e’ uno dei piu’ grandi e importanti ospedali della Lombardia .Vergogna ! Questa e’ una rapina,non un provvedimento utile ! Sconto ai turisti? Prima delle 7,30 tutti dentro? Io invece devo pagare per accedere al mio posto auto privato dopo una giornata di lavoro o attendere le 19e 30 insieme alla massa di fruitori della vita notturna milanese che occupano i parcheggi riservati ai residenti senza ricevere multe.vergogna!!!I residenti dovrebbero scorrazzare entro la cerchia dei bastioni tutto il giorno in macchina a scopo di protesta ,sempre che importi a qualcuno visto che il senso del referendum in merito ai provvedimenti antiinquinqmento e antitraffico e’ stato stravolto a scopo puramente estorsivo.

  3. Facciamo tutti la danza della pioggia , ma dalle 2 alle 6, poi dicono che viviamo in un paese democratico, ogni blocco del traffico è servito a niente, solo a rompere i c… a cittadini e commercianti che pagano le tasse.
    E pensare che noi facciamo interventi di riparazione di impianti elettrici ecc….
    Chi ha una macchina per vivere e va via la luce e finisce male sarà colpa del sindaco di m…… e di tutti i burocrati del c…….

  4. La cosa più importante e fondamentale che dovrebbe fare chi è al Governo, sarebbe quella di chiedere alle case automobilistiche, di non fabbricare più auto a benzina inquinante, ma solo elettriche e a idrogeno. Ma sappiamo che è più facile imporre le leggi a chi non può opprorsi (i cittadini), piuttosto che competere con le multinazionali!!! E’ ora di finirla di prendersela con i cittadini e Legambiente dovrebbe fare un’altra politica, più verso le industrie che verso le amministrazioni!

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