Calo consumo benzina e gasolio Milano e aumento accise dal 1 marzo 2014, ecco quanto costerà il carburante

GraficoBenzina e gasolio in meno: la Figisc Milano (Confcommercio Milano) ne sottolinea l’andamento negativo dei consumi che, riflettendo un trend in atto nel 2011, avrebbe mantenuto l’andamento negativo anche durante le feste natalizie, tra il 10 dicembre 2013 e il 6 gennaio 2014.

 

IL CALO DEI CONSUMI RILEVATO – Secondo quanto rilevato, rispetto al del 2013, a Milano i consumi sono diminuiti:

– del 7% per quanto riguarda la benzina

– del 6% per il gasolio del 6%

– In particolare, sulla rete delle tangenziali si registrano cali di erogato tra il 30 ed il 40%.

 

L’AUMENTO DELLE ACCISE DAL 1 MARZO 2014 – La situazione, secondo la Figisc, non prevede miglioramenti nell’immediato futuro, poiché dal 1° marzo verrà applicato l’aumento delle accise su benzina e gasolio, a causa del rincaro deciso dal decreto del Fare (Dl 69/2013) e attuato con un provvedimento del Direttore centrale dell’agenzia Dogane-Monopoli del 24 dicembre 2013.

– Le accise passeranno:

– da 728,40 a 730,80 euro per mille litri di benzina,

– da 617,40 a 619,80 euro per mille litri di gasolio

 

IL COMMENTO DI PAOLO UNITI SEGRETARIO DI FIGISC MILANO – “In questo triste panorama – dichiara Paolo Uniti, segretario di Figisc Milano – i consumi di carburanti sono destinati a calare ulteriormente, mettendo letteralmente in ginocchio le gestioni degli impianti milanesi, che per il 70% sono fortemente esposte con il sistema bancario a causa dell’andamento negativo del mercato.

– “Nella periferia milanese, oramai, cominciano a vedersi impianti chiusi o abbandonati – prosegue Paolo Uniti. – A Milano risultano operative circa 280 stazioni di carburanti molte delle quali con l’anno in corso chiuderanno; altre saranno a rischio rifornimento in quanto i titolari non disporranno di quella disponibilità economica necessaria ad acquistare i carburanti per riempire le cisterne”.

 

LA DESERTIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI, DALLA ZONA 1, A VIA NOVARA – Secondo i primi risultati, già risulta la scomparsa del 90% delle stazioni presenti in Zona 1 e in alcune grandi arterie, come via Lorenteggio e via Novara, ora a rischio desertificazione.

– “Nei prossimi mesi – afferma Figisc Milano – queste importanti strade rischiano di trasformarsi in ‘cimiteri del petrolio’ con stazioni in abbandono e chiuse con gravi rischi anche per la sicurezza in quanto ‘i piazzali una volta presidiati dai nostri benzinai – prosegue Paolo Uniti – diventeranno area di parcheggio e sosta abusiva per qualsiasi mercato illegale’.

 

LA PERDITA PER LO STATO – L’ultima osservazione è per lo Stato che, non manca di sottolineare la Figisc, subirà una perdita di decine di milioni di euro derivanti dal mancato incasso delle accise sui carburanti nella sola area cittadina.

 

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Di Redazione

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