Sciopero dei biglietti sulla Mantova Cremona Milano, ecco in cosa consiste e quali sono i disservizi contemplati

Sciopero dei biglietti. È questa la protesta organizzata dall’associazione InOrario e che coinvolge tutti i pendolari della linea Mantova-Cremona-Milano. Dopo quaranta giorni di disservizi, sempre più esasperati, gli utilizzatori della suddetta linea ferroviaria gestita da TRENORD hanno deciso di dare il via allo ‘sciopero del biglietto’. Protesta che, iniziata giovedì 9 febbraio 2012, continuerà ad oltranza.

 

 

SCIOPERO DEL BIGLIETTO: DI COSA SI TRATTA? – Dalla serata di giovedì 9 febbraio 2012, l’associazione InOrario ha deciso di dare il via allo ‘sciopero del biglietto’ sulla linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano.

  • Il comunicato con il quale il comitato dei pendolari rende nota l’iniziativa è il seguente: “Sino a nuova comunicazione, è indetto lo sciopero del biglietto sulla tratta ‘Mantova-Cremona-Milano’ per protestare contro il completo abbandono a cui sono lasciati gli utenti della direttrice, senza che ve ne siano giuste cause”.
  • In cosa consiste questa iniziativa? “Ricordiamo che l’iniziativa prevede che il pendolare sia comunque munito di regolare titolo di viaggio (biglietto o abbonamento) ma che, in caso di controllo, si rifiuti di esibirlo al personale viaggiante segnalando invece le numerose vicissitudini subite”.
  • Decisamente più ironica e sarcastica la conclusione del comunicato: “Un modo altrimenti gentile di attuare questa forma di protesta, potrebbe essere che, per presentare il titolo di viaggio, ci sia un momentaneo problema al sistema di controllo delle cerniere della propria borsa / giubbotto che ne impedisce momentaneamente l’apertura; si prevede la riparazione del guasto in 20 minuti; il viaggiatore si scusa per il disagio arrecato al personale viaggiante di TRENORD”.

 

GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO 2012: LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO – Quanto accaduto giovedì 9 febbraio 2012 non ha fatto altro che aumentare l’esasperazione dei pendolari della linea Mantova-Cremona-Milano, vessati costantemente da disservizi non indifferenti.

  • Il regionale ‘2648’ delle ore 6.58, nella giornata del 9 febbraio 2012, si è bloccato alle porte di Cremona a causa di un problema ad un deviatoio ed ha accumulato un ritardo complessivo superiore ai 60 minuti.
  • Ciò ha innescato disguidi a catena che hanno colpito anche i viaggiatori che avevano preso il ‘5066’ delle ore 7.05, i quali sono stati trasferiti sul Parma-Sesto San Giovanni e sono arrivati a Rogoredo alle ore 8.50. Ben 55 minuti oltre la, sempre più teorica, tabella di marcia.
  • Simile sorte è capitata al ‘2650’ delle ore 7.34 che, già affollato di suo, è stato costretto ad aggiungere una fermata a Villetta di Malagnino per far salire a bordo studenti appiedati. Il ritardo all’arrivo? 40 minuti.

 

LA ‘RIVOLTA’ DI UN PENDOLARE – Su 51 viaggi, dal 3 gennaio 2012 al 9 febbraio dello stesso anno, si sono registrati ben 24 disservizi. Il 47% delle corse in questione hanno, quindi, fatto registrare ritardi e disagi.

  • Marco Guarneri, pendolare ed abbonato, ha stilato un lungo diario che ha avuto inizio l’11 maggio del 2011. Tale agenda è stata inviata oltre che a Provincia e Comune, anche a Raffaele Cattaneo, assessore Regionale alle Infrastrutture e Trasporti.
  • Cosa troviamo all’interno di questo ‘diario dei disservizi’? Reclami per ritardi, quando questi superano i 10 minuti e non si sono verificati durante scioperi/terremoti/nevicate, registrati sul sito di TRENORD; carrozze fredde, treno ‘morto’ per due ore nella campagna di Tavazzano, mancanza di informazioni ai passeggeri da parte del personale e/o errori di comunicazioni sul sito.
  • “Sig. assessore alle infrastrutture e trasporti della Regione Lombardia – chiede Guarneri – mi rendo perfettamente conto che la sua non sia una posizione facile (rappresentate dei cittadini della regione Lombardia, con delega al governo delle loro necessità/esigenze in ambito trasporti, e contemporaneamente “azionista” di TRENORD) ma credo che, dato il livello decrescente del servizio offerto da TRENORD (la neve ha solo fatto da catalizzatore ed in peggio), sia arrivato un particolare momento: cittadini lombardi o TRENORD? Dal mio punto di vista, ovvero da cittadino, mi pare che giunti a questo punto ‘tertium non datur’”.
  • E agli assessori competenti in Provincia e in Comune: “Sugli organi di informazione locale, (cartaceo o Internet) usualmente acceduti – continua il pendolare – non ho potuto leggere una vostra presa di posizione su quanto stia avvenendo nei territori da voi governati e che impatta i cittadini abitanti nei territori da voi governati. Devo pertanto presumere che la situazione dei trasporti sia da voi reputata confacente e soddisfacente? Oppure gli organi di informazione non hanno dato evidenza alle vostre prese di posizione?”.

 

ESTRATTI DAL ‘DIARIO DEL DISSERVIZIO’ – Iniziamo dai primi giorni del nuovo anno; siamo a mercoledì 4 gennaio 2012 quando Guarneri, nel treno ‘2646’, annota il non funzionamento dell’impianto di riscaldamento con relativo ricircolo di aria fredda (in prima classe); i tentativi di far notare tale disservizio al personale viaggiante sono vani. Come mai? Non si intravede nessuno.

  • La stessa situazione, sempre sullo stesso treno, si ripete anche nelle giornate di martedì 10 gennaio 2012, lunedì 16 gennaio 2012, martedì 17 gennaio 2012 (quando le carrozze di seconda classe rimangono al buio), mercoledì 1 febbraio 2012, venerdì 3 febbraio 2012 e mercoledì 8 febbraio 2012.
  • Vogliamo passare al capitolo ritardi? Ne snoccioliamo qualcuno: mercoledì 4 gennaio 2012 treno 2659, ritardo all’arrivo a Cremona di circa 27 minuti; martedì 10 gennaio treno 2646, ritardo alla stazione di Milano Lambrate di circa 25 minuti; martedì 17 gennaio 2012 treno 2659 ritardo all’arrivo a Cremona di circa 33 minuti; lunedì 6 febbraio 2012 treno 2648, arrivo a Milano Lambrate con 45 minuti circa di ritardo. Per non parlare della giornata seguente quando il treno 2661 è stato soppresso con comunicazioni verso gli utenti-clienti deficitarie. Ritardo all’arrivo a Cremona pari a 90 minuti (circa).
  • Concludiamo con la situazione delle carrozze: in molte giornate è stata registrata l’assenza della carrozza/scompartimento di prima classe; in molte altre i pendolari hanno dovuto viaggiare su carrozze buie, fredde, lerce e con porte che si aprivano soltanto a metà.

 

DISAGI ANCHE DOPO LO ‘SCIOPERO DEL BIGLIETTO’ – Ovviamente i disservizi sono proseguiti anche dopo aver indetto lo ‘sciopero del biglietto’: martedì 14 febbraio 2012, alla stazione di Codogno il treno in ritardo di oltre mezz’ora non è nemmeno stato annunciato.

  • I pendolari sono saliti sul ‘locale’ stretti come non mai. Alla fermata di Casalpusterlengo il treno, carico alla pazzia, è arrivato su un binario differente rispetto a quello previsto.
  • Così i viaggiatori che volevano salirci, esasperati, sono scesi sui binari per raggiungere la banchina corretta e, per qualche minuto, hanno bloccato la circolazione.
  • L’azione di protesta è stata velocemente bloccata dalla polizia e dai carabinieri, ma ha ovviamente aumentano i ritardi sulla tratta Bologna-Milano.

 

‘L’AUDITEL DEL PENDOLARE’: BELLA INIZIATIVA MA… – Era giovedì 20 ottobre 2011 quando TRENORD, in un comunicato stampa, annunciava entusiasta la nascita del famigerato ‘Auditel del pendolare’: una customer itinerante volta ad aprirsi alla clientela, per comprenderne le esigenze, abbracciarne le volontà ed esaudirne le richieste.

  • Al fine di perseguire la soddisfazione dei clienti, non sono sufficienti innovative idee di marketing o strumenti ad effetto come i servizi My-Link o come gli account Twitter, ideati per avere un rapporto ‘one-to-one’ con l’azienda, piuttosto che l’App per il ticketing online sul Malpensa Express.
  • Se si vuole far coesistere la redditività con la soddisfazione dei clienti è, invece, indispensabile partire dal presupposto che l’azienda esiste solo e grazie ai propri clienti. A maggior ragione per le aziende che erogano servizi.
  • Per iniziare a perseguire una strategia che punti, realmente, ad un migliore rapporto con i propri clienti, c’è ancora tempo; d’altronde con un auditel così esplicito…!

Matteo Torti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here