Bambina picchiata Milano perché non vuole andare a scuola, madre cinese sotto accusa

E’ successo ieri mattina all’istituto comprensivo Leone Tolstoj di via Zuara 7. Qui è iscritta una bambina cinese di 12 anni, protagonista suo malgrado di questa triste vicenda.

 

LIVIDI E MALESSERE – Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, a chiamare il 112 sono stati gli insegnanti della bambina, poiché dopo aver notato che la studentessa manifestava un atteggiamento di chiaro malessere, hanno notato anche che aveva lividi e contusioni sul collo e sulle braccia.

 

LA DECISIONE DEGLI INSEGNATI – Gli insegnanti hanno quindi deciso di chiamare i Carabinieri e l’ambulanza.

– Sopraggiunte le Autorità la ragazzina è stata invitata, con massima delicatezza, a spiegare quanto accaduto.

 

“NON VOLEVO ANDARE A SCUOLA” – La ragazzina, con pochissime parole, ha quindi spiegato che quella mattina non voleva andare a scuola, incorrendo nella punizione della madre.

 

I MEDICI DELL’OSPEDALE E LO PSICOLOGO – La ragazzina è stata trasportata all’ospedale San Carlo, dove i medici purtroppo hanno riscontrato lividi anche sulle ginocchia e sull’addome.

– Secondo quanto ipotizzato dai medici, la bambina dovrebbe aver subito percosse a mani nude, venendo più volte gettata a terra.

– Per il bene della 12enne, i medici hanno poi consigliato di richiedere una visita psicologica, trattenendo la ragazzina per la notte.

 

LA RISPOSTA DELLA MADRE – Secondo quanto spiegato dai Carabinieri, interrogata la madre della bambina, la donna ha confermato con estrema lucidità di aver punito la figlia che stava facendo un capriccio.

– La donna si è comunque mostrata molto sorpresa dell’intervento delle autorità per questo suo metodo educativo.

 

IL TRIBUNALE DEI MINORI – Ora il caso è passato nelle mani del Tribunale dei Minori: l’intervento della magistratura è stato richiesto dai Carabinieri.

 

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Di Redazione

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