Stop apertura sale giochi Milano via Astesani, via Medeghino e via Ciaia, interventi e info

Slot machineVia Astesani (quartiere Affori), via Medeghino (zona Chiesa Rossa) e via Ciaia (zona Dergano). Sono queste le aree dove è stata fermata l’apertura di altrettante sale slot. Nel dettaglio:

VIA ASTESANI – L’attività della Polizia locale si è concentrata in via Astesani, cuore del quartiere di Affori.

– In base a quanto spiegato, nelle vicinanze del centro sportivo Iseo, a pochi metri da una parrocchia e da una scuola media, una nuova sala slot era pronta ad aprire al pubblico.

– La polizia locale ha dunque provveduto ad impedirne l’apertura a seguito di segnalazioni, alle quali si sono aggiunte ricerche informatiche e indagini.

– Effettuate le verifiche incrociate, gli uffici hanno immediatamente emesso il provvedimento di chiusura.

 

VIA MEDEGHINO – L’attività della Polizia locale si è svolta anche in via Medeghino 34, angolo piazza Abbiategrasso.

– In questo caso, un nuovo locale era sul punto di aprire presso una scuola d’infanzia e una chiesa, all’interno del parco Chiesa Rossa e dell’omonima biblioteca comunale.

– I provvedimenti dell’Amministrazione comunale hanno evidenziato che “dalle segnalazioni pervenute e dalle verifiche svolte, emerge la possibile prossima apertura di una sala giochi” al posto di un negozio in via Astesani 29 e di una filiale bancaria in via Medeghino 34. Poiché in entrambi i casi “non è dimostrato il rispetto della distanza dai luoghi sensibili” e “non risultano presentate comunicazioni/segnalazioni inerenti una qualsiasi attività edilizia, verosimilmente necessaria e propedeutica all’installazione di nuova funzione”, il Comune diffida le proprietà “dall’esecuzione di lavori edilizi in assenza delle dovute comunicazioni/titoli abilitanti, nonché dall’insediamento di una nuova sala per il gioco d’azzardo”.

VIA CIAIA – Gli agenti sono sopraggiunti anche in via Ciaia 3, zona Dergano.

– Qui Polizia locale è intervenuta per far rispettare l’atto comunale di sospensione delle opere edilizie in corso e di diffida ad aprire la sala giochi.

– In merito, il Comune ha dichiarato che per via Ciaia 3, oggetto di una comunicazione di inizio attività (Cial), l’Amministrazione “sospende le opere edilizie in corso” e “diffida dall’insediamento e apertura della sala e dalla collocazione delle nuove apparecchiature per il gioco d’azzardo”, dando “avvio al procedimento volto alla definitiva dichiarazione di inammissibilità/irregolarità della Cial”.

– “L’intervento della Polizia locale in via Ciaia  – ha aggiunto l’assessore alla Sicurezza, Coesione sociale e Polizia locale Marco Granelli – ha bloccato il cantiere dei lavori per l’allestimento della sala giochi, intervenendo anche su manodopera non in regola. Si tratta di una delle tante attività che l’Amministrazione insieme alle Zone sta mettendo in campo per usare tutte le armi legali contro il gioco d’azzardo e a tutela dei cittadini”.

 

GLI INTERVENTI ESEGUITI FINO AD ORA – Dalle periferie verso il centro, al momento sono stati 11 gli stop dell’Amministrazione comunale al altrettante sale deputate al gioco d’azzardo.

– Oltre agli interventi in via Astesani, via Medeghino e via Ciaia, si aggiungono infatti quelli svolti in corso Indipendenza, viale Corsica, via Bernardino De Conti, corso Garibaldi, via Bugatti, piazza Bolivar, via Padova e corso Vercelli-via Cimarosa.

 

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Di Redazione

2 COMMENTI

  1. Un grosso e grave errore è stato commesso riguardo l' attività da insediarsi in Via Ettore Bugatti. Si è dato credito a supposizioni, pettegolezzi, sono state divulgate false notizie,sono state raccolte firme e presentati esposti solo su supposizioni…che sarebbe stata insediata una sala giochi…..nulla di vero!! Non vi sono state nè verifiche nè effettuati sopralluoghi per verificare la tipologia dell' attività. Nessuna sala giochi, sala di macchinette mangiasoldi doveva nascere in via Bugatti. Nessuna domanda di autorizzazione di sala giochi è stata mai inoltrata al comune di Milano.Ci si è basati sulle male-lingue che non hanno fatto tardi a fare il giro delle terrazze, eppure la dicitura in camera di commercio parla chiaro: Bar e Ced Goldbet ( centro elaborazione Dati) che nulla ha a che fare con sala giochi, video-lottery, casino' o sala scommesse.Siamo stati calunniati e diffamati senza aver commesso nulla, ci hanno fatto il processo alle intenzioni e per questo è in atto azione legale da parte di più legali. La calunnia è un reato e chi l' ha esercitata crediamo debba saperlo…..fiduciosi che si faccia chiarezza e luce su questa incresciosa vicenda…..attendiamo di esercitare il diritto nostro e di ogni cittadino onesto di poter aprire la propria attività!!!!

  2. Giochi, Tar Lombardia accoglie domanda cautelare Vincimax contro Comune Milano su apertura sale e installazione slot
    Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia (Sezione I) ha accolto la domanda cautelare di Vincimax S.r.l. contro il Comune di Milano per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza con cui si diffida la società “dall’insediamento ed apertura di sala giochi e/o sala scommesse e dalla collocazione di nuove apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito”. Nella sentenza si legge che “ il ricorso pare fondato in quanto l’interpretazione operata dal comune, secondo cui il divieto di nuovi apparecchi per il gioco d’azzardo lecito riguarda anche terminali non rientranti nelle fattispecie di cui al commi 6 e 7 dell’art. 110 del Tulps, risulta ingiustificatamente estensiva rispetto alla lettera della normativa regionale” e che pertanto “il provvedimento inibitorio emesso dal comune può ritenersi legittimo solo se riferito alla collocazione di ulteriori apparecchi nella sala de qua, non risultando esservi stata soluzione di continuità tra le vecchia e la nuova gestione”. In particolare il Tar evidenzia come “ l’art. 13 del regolamento edilizio impugnato pare illegittimo nella misura in cui estende il divieto stabilito dalla norma regionale anche ai nuovi esercizi ove si raccolgono soltanto scommesse, trattandosi di potestà legislativa – in materia di salute – riservata alla competenza concorrente di Stato e Regione, che non può essere esercitata dal comune in un atto avente le caratteristiche tipiche del regolamento edilizio, specie nel momento in cui la relativa potestà normativa è stata già compiutamente esercitata dalla Regione competente (….). La ricorrente appare esposta al pregiudizio grave e irreparabile di una compromissione in radice dell’attività di raccolta delle scommesse da esercitare e sussistono, pertanto, le condizioni per la concessione dell’invocata cautela”. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha così accolto la domanda cautelare, e sospeso il provvedimento impugnato. cr/AGIMEG.

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