Terrorismo, a Milano allerta massima sui mezzi di trasporto

Il prefetto Marangoni: “No segnali imminenti per Milano”, ma intensificata al massimo la sicurezza

Stazione trenoSi è svolta a Milano, in Prefettura, la riunione anti terrorismo successiva agli attentati di Bruxelles. Tra le parti presenti Atm, Enac ed Enav, d’accordo su un punto fermo: intensificare al massimo la sicurezza sui mezzi pubblici, strumenti e punti nevralgici della città. Il tutto, però, con la rassicurazione del Prefetto circa la situazione di Milano, dove non sarebbero stati registrati segnali di emergenza imminente.
“Massima allerta non solo per le metropolitane, ma per ogni trasporto massivo di persone”. Con queste parole il prefetto di Milano Alessandro Marangoni ha comunicato quanto emerso nel comitato per la sicurezza svoltosi in corso Monforte.
Il prefetto ha inoltre sottolineato che “non ci sono segnali che indichino Milano come obiettivo imminente”.
Da Marangoni anche una precisazione sulle polemiche relative alla decisione di ospitare i profughi nel campo base di Expo.  Quello relativo agli attentati “è un problema di sicurezza”, quello dei profughi nel campo base di Expo “è un problema di immigrazione”, ha specificato Marangoni, spiegando che l’allerta terrorismo non ha nulla a che vedere e non influenzerà quanto si sta facendo per accogliere profughi.

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  1. “ha specificato Marangoni, spiegando che l’allerta terrorismo non ha nulla a che vedere e non influenzerà quanto si sta facendo per accogliere profughi”. Ovvio mai e poi mai interrompere la macchina mangia soldi per i “profughi”. Mai!

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