Tunisino espulso da Milano per motivi di sicurezza, “Era radicalizzato e faceva proselitismo”

Secondo i dati del Viminale sono 205 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 a oggi

poliziaLa segnalazione dell’Intelligence era avvenuta lo scorso luglio; ora il cittadino, un tunisino di 44 anni dimorante a Milano, irregolare, più volte arrestato per reati comuni e coinvolto in attività di spaccio di stupefacenti, è stato espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza.
Secondo quanto spiegato dal Viminale in una nota, l’uomo era stato segnalato dai servizi di Intelligence perché aveva aderito all’ideologia dello Stato Islamico e alla causa jihadista.
Inoltre, a carico dell’uomo l’accusa, sempre divulgata dal Ministero, di aver “avviato un’azione di condizionamento e di proselitismo ideologico nei confronti di giovani, anche di nazionalità italiana, abitanti nel suo quartiere e coinvolti in attività di micro criminalità, in tali contesti era solito esporre le sue convinzioni glorificando il martirio e l’agognato paradiso.
Negli anni scorsi, il cittadino tunisino era stato altresì segnalato dal Dipartimento Affari Penitenziari come imam e descritto quale scrupoloso osservante dei dettami coranici. Rintracciato a Milano il 29 agosto scorso, ne è stata disposta l’espulsione avvenuta con accompagnamento nel suo Paese con un volo diretto a Tunisi.
Con questo rimpatrio, il 73° del 2017, sono 205 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi”.

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