Malore Cassano, Milano, forse ictus ischemico: dichiarazioni dei medici, ricostruzione fatti e ipotesi

Antonio Cassano ed Ivan Gennaro Gattuso, due giocatori uniti da un unico destino, oltre a quello di indossare entrambi la maglia rossonera: essere colpiti da incidenti improvvisi  e profondamente diversi, nel mezzo della propria attività agonistica. Paresi del nervo ottico per il centrocampista e, in attesa di conferme, ictus ischemico per la punta barese.

 

CASO CASSANO – Nella notte di domenica, sul volo che ha condotto i giocatori rossoneri a Malpensa dopo la vittoriosa trasferta di Roma nessuno, vedendo Cassano ridere e scherzare come sempre, avrebbe potuto immaginare quello che sarebbe accaduto a breve.

 

  • All’arrivo all’aeroporto milanese, il talento barese si è accasciato a terra accusando  mancamenti, difficoltà di movimento e perdita della parola.
  • Dopo una prima serie di accertamenti all’ospedale di Busto Arsizio, Fantantonio ha fatto ritorno a casa, dove però  ha accusato nuovamente, in mattinata, i sopradescritti sintomi.
  • Attraverso un comunicato, la società rossonera, nel pomeriggio di domenica 30 ottobre 2011, ha annunciato il ricovero del calciatore presso il Policlinico di Milano, dove è stato trattenuto per compiere i necessari accertamenti.

 

DOMENICA: SOLO VOCI NON CONFERMATE – La prima voce, emersa nel tardo pomeriggio della giornata di domenica, parlava di esami superati con esito negativo e si è rivelata purtroppo infondata.

  • In quegli attimi, il calciatore barese stava ancora ultimando gli esami dopo essere stato trasferito al reparto di Neurologia dello stesso centro ospedaliero.
  • Il ricovero nel reparto neurologico ha destato subito preoccupazioni nell’ambiente rossonero, spingendo il dottor Tavana ad affermare: “Il ragazzo non sta bene e stiamo indagando”.
  • In tarda serata le prime voci e le prime analisi di esperti del settore classificavano il malessere avuto dall’attaccante rossonero come ischemia.

 

LUNEDI’: L’ANSA NON CONFERMATA DAL MILAN – La giornata di lunedì, continuata con una serie di accertamenti, ha visto le dichiarazioni di Adriano Galliani e Massimiliano Allegri: entrambi hanno fatto gli auguri di pronta guarigione a Cassano, nell’attesa e nella speranza di poterlo vedere presto.

  • I diversi accenni alla privacy pronunciati dall’ad rossonero, hanno di fatto tolto la speranza di poter leggere un comunicato ufficiale emesso da parte del Policlino o della società rossonera.
  • La serata è stata spezzata dalla notizia rilanciata dell’Ansa, secondo la quale Antonio Cassano sarebbe stato vittima di un ictus ischemico.
  • Da parte sua, il Milan ha riferito di non voler commentare diagnosi e voci provenienti da fonti che non siano la società o il Policlinico, rimanendo in attesa di ulteriori accertamenti ed esami medici capaci di stabilirne l’effettiva diagnosi.
  • In serata sono giunte anche le notizie riportate da Aldo Biscardi, amico personale del presidente Berlusconi, il quale avrebbe comunicato al “giornalista del Processo” che sarebbe da escludere l’ipotesi di ictus ischemico, ma che si tratterebbe di un piccolo problema cardiaco risolvibile mediante un leggero intervento chirurgico.

 

MARTEDI’: NOTIZIE UFFICIALI ARRIVERANNO DOMANI – La giornata odierna è trascorsa senza nuove presunte diagnosi, ma con un coro unanime di affetto e di speranza rivolto  al giocatore barese, incoraggiato da uomini di sport come Abete, Ranieri, Materazzi, Moratti, Ronaldo, Gallinari e molti altri.

  • La notizia più importante di oggi è che domani, al ritorno dalla Bielorussia per la partita di Champions League, il dottor Rodolfo Tavana si recherà al Policlinico di Milano per fare un check sulla situazione del tesserato rossonero e, affiancato dal primario Nereo Brusolin, emetterà un comunicato ufficiale dove verrà svelata la situazione di Cassano.

 

IL PARERE DEGLI ESPERTI – Tra ieri ed oggi sono diversi gli interventi che esperti del settore hanno promosso al fine di comprendere meglio le cause, i sintomi e le conseguenze della, sottolineiamo presunta, diagnosi: l’ictus ischemico.

  • Maurizio Fornari, responsabile della Neurochirurgia dell’Istituto Humanitas di Rozzano, si sofferma sulle cause che possono provocare un malessere di questo tipo: “In una giovane donna può essere, per esempio, la pillola anticoncezionale. In un maschio: un picco di pressione, colesterolo alto, difetti della coagulazione. O il prolasso della valvola mitrale del cuore: si creano dei gorghi di sangue dai quali può partire un piccolo trombo. Il prolasso a volte passa inosservato anche alle visite specialistiche e ai test diagnostici”.
  • Marco Bortoluzzi, responsabile della Struttura semplice di Neurochirurgia degli Ospedali di Brescia, ha affermato: “E’ la conseguenza di un embolo, ovvero di un frammento coagulato di sangue distaccatosi da una parete vascolare che occlude un piccolo vaso arterioso cerebrale. Le indagini diagnostiche vascolari, cardiologiche ed ematologiche richiedono qualche settimana di tempo. Poi bisognerebbe considerare l’opportunità di una terapia farmacologica. Quindi la sospensione dell’attività per la diagnosi e il trattamento terapeutico non possono che richiedere qualche settimana. Potrebbe tornare in campo nel giro di un paio di mesi. La differenza tra un ictus e un’ischemia? L’ictus è una manifestazione acuta che può portare all’occlusione o alla rottura di un vaso. L’ischemia è causata da un insufficiente apporto temporaneo di sangue al cervello”.
  • Il dottor Santilli, primario di Neurologia e Stoke all’ospedale di Niguarda, si è così espresso: “Il ritorno alla normalità all’attività sia sportiva che lavorativa dipende dal singolo caso in oggetto. Ci sono molti casi in cui, dopo il periodo di rieducazione, il pericolo passa alle spalle ma c’è anche una piccola percentuale, nei casi più gravi, in cui il danno ti condiziona in maniera importante”.
  • Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Italiana Medici Sportivi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, si è soffermato sui tempi di recupero: “Un calciatore colpito da ictus ischemico può tornare a giocare ma solo se ha un completo ripristino delle funzioni fisiologiche. Esiscono leggi che lo chiariscono, dopo una qualsiasi patologia l’atleta deve essere sottoposto ad accurati esami clinici, dopo il parere del neurochirurgo e dopo i controlli fatti con la risonanza magnetica ed eventualmente anche con la Tac sentito anche il parere di un medico sportivo ma soprattutto sotto la responsabilità del medico sociale, allora si può procedere”.

 

IN ATTESA DI AGGIORNAMENTI – Ogni qualvolta saranno disponibili aggiornamenti, la redazione di CronacaMilano non tarderà a comunicarveli.

 

AGGIORNAMENTO del 1 novembre 2011 ore 18.15 – Prima dell’inizio della gara contro il Bate Borisov, anche Adriano Galliani si è soffermato sul malessere che ha colpito Cassano:

  • “Sta bene, domani verrà diramato un comunicato congiunto con il medico del Policlinico che farà chiarezza su tutto, un po’ di pazienza a tutti. Quello che mi preme dire ai tanti tifosi è che Cassano sta bene e le cose evolvono per il meglio”.
  • Dalle parole dell’ad rossonero si intravede un segnale di speranza: la diagnosi non ufficiale che vedeva il barese colpito da un ictus ischemico potrebbe non essere confermata dagli accertamenti clinici.
  • A seguito del comunicato ufficiale verrà definita la data nella quale verrà dimesso l’attaccante del Diavolo, cosa che verosimilmente accadrà giovedì 3 novembre.

 

AGGIORNAMENTO del 1 novembre 2011 ore 21.00: Al termine della partita pareggiata contro il Bate Borisov, Adriano Galliani ha rilasciato nuove dichiarazioni in merito alla situazione di Antonio Cassano.

  • “Ho sentito Antonio prima di venire allo stadio. Aspettiamo, non voglio fare il medico. Domani sapremo di più. Oggi c’è più ottimismo di ieri”.
  • Sul malessere del barese è intervenuto anche capitan Ambrosini che ha così commentato: “Attendiamo anche noi domani per il comunicato congiunto del Policlinico e della Società. Non vediamo l’ora di poterlo riabbracciare, Antonio è un bravissimo ragazzo che è entrato nel cuore di tutti noi”.

 

AGGIORNAMENTO del 2 novembre ore 13.45 – Come anticipato ieri da Galliani, è arrivato il comunicato ufficiale dell’A.C. Milan e del Policlinico di Milano circa le condizioni di salute di Antonio Cassano.

  • “AC Milan, in base ai rapporti medici del Policlinico di Milano, comunica che Antonio Cassano ha manifestato una sofferenza cerebrale su base ischemica. Gli esami strumentali e neuroradiologici hanno richiesto 72 ore per il loro svolgimento ed hanno evidenziato la sofferenza di un’area cerebrale circoscritta che non ha determinato deficit neurologici persistenti. La causa è stata identificata nella presenza di un forame ovale pervio cardiaco interatriale, evidenziabile solo con sofisticati esami specialistici. La tempestività della terapia instaurata ha permesso un rapido recupero e miglioramento delle condizioni cliniche che sono buone.
  • Il calciatore verrà sottoposto nei prossimi giorni a un piccolo intervento di cardiologia interventistica (chiusura del forame ovale), i tempi di recupero per il ritorno all’attività agonistica saranno meglio definiti dopo l’intervento, ma verosimilmente saranno di qualche mese”.
  • Confermata la sommaria ed ufficiosa diagnosi di ischemia uscita nella serata di domenica e confermata la certezza del ritorno all’attività agonistica del barese. Dopo l’operazione saranno definiti al meglio i tempi di recupero.

 

AGGIORNAMENTO del 2 novembre ore 17.45 – Al rientro dalla trasferta bielorussa, Adriano Galliani, Massimiliano Allegri e Barbara Berlusconi hanno fatto visita al campione barese che si trova ancora ricoverato al reparto di neurologia del Policlinico di Milano. Emergono nuovi particolari sulla data dell’operazione, prevista per domani o al massimo venerdì, e sui tempi di recupero: Cassano potrebbe farcela in 3 mesi.

  • Galliani, ai giornalisti di Sky Sports, ha dichiarato: “Questo forame andrà chiuso chirurgicamente nei prossimi giorni, è unun piccolo intervento, non può neanche essere definita un’operazione al cuore. Poi dovranno passare ‘n”’mesi per riavere l’idoneità sportiva dalla FIGC. Idoneità che il giocatore riavrà sicuramente. Potrebbe tornare anche prima di questo periodo, ma la prassi è obbligatoria, ci sono standard internazionali da rispettare. La tempistica? Saranno 4/5/6 mesi… Ma spetterà ai medici chiarirle e stabilirle. Come sta il giocatore? Sta bene, ride, scherza. Vuole tornare a giocare, gli ho assicurato che gli terremo il posto. Gli ho detto che nella disgrazia gli è andata bene. Era dispiaciuto per il pareggio di ieri della squadra a Minsk, anche perché diceva che abbiamo stradominato”.
  • Nel frattempo emergono particolari sulla data dell’operazione: verrà eseguita domani o, al più, venerdì per scongiurare l’ipotesi ed il pericolo che si possa ripetere la patologia.
  • Bruno Carù, importante cardiologo che già aveva curato il cuore di Kanu, spiega l’intervento che subirà Cassano: “Una piccola sonda viene introdotta per tappare il foro creatosi grazie ad una sorta di ombrellino. Una volta che la sonda attraversa il foro, l’ombrellino si apre coprendo il piccolo buco. L’intervento potrà durare al massimo 20 minuti. Una volta terminata l’operazione, il soggetto recupera capacità di vita abituale il giorno dopo. Ci sono delle regole che suggeriscono di aspettare alcuni mesi per l’attività agonistica. Se le cose vanno bene il tempo di recupero può essere ridotto a 3 mesi. I sei mesi di recupero, di cui si parla Galliani sono una precauzione, giusta da tenere, ma solo una precauzione”.

 

AGGIORNAMENTO del 3 NOVEMBRE ore 13.45 – Da quanto si apprende, Antonio Cassano sarà operato nella giornata di domani. L’intervento avverrà nel padiglione Sacco del Policlinico di Milano sotto l’equipe guidata dal professor Mario Carminati, considerato il più grande esperto europeo del settore.

  • L’intervento, senza bisturi, è catalogato come “di routine” e avrà una durata di non più di mezz’ora. Già in mattinata Cassano farà ritorno nella propria camera per poi poter essere dimesso mercoledì prossimo.
  • Per circa tre mesi dovrà assumere antiaggreganti che inibiscono la formazione del trombo bianco, un agglomerato di piastrine che precede il coagulo vero e proprio (trombo rosso).


AGGIORNAMENTO del 4 novembre 2011 ore 10,00: Antonio Cassano è stato operato alle 8,35. L’intervento ha avuto esito positivo, le dimissioni del calciatore dall’ospedale Policlinico potrebbero arvvenire già la prossima domenica. Per i dettagli, CLICCA QUI

 

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Matteo Torti

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