Barcellona Milan 3 a 1 ritorno quarti di finale Champions League, finisce l’avventura del Diavolo

L’impresa non è riuscita. Il Diavolo, non senza polemiche, si deve arrendere alla supremazia tecnica della squadra di Guardiola che, pur non essendo in splendida forma, ha le potenzialità sufficienti per creare quei guizzi che farebbero saltare per aria qualsiasi difesa. Il terzo gol del Barça, firmato Iniesta, ha spezzato le gambe ai rossoneri. Nel finale ancora problemi per Pato.

 

La strada per Monaco passa, per entrambi i club, dal Camp Nou. Allegri, fatta eccezione per Thiago Silva, può contare praticamente su tutti i titolari. Davanti ad Abbiati spazio ad Abate, Mexes, Nesta ed Antonini. A centrocampo dentro il trio formato da Seedorf, capitan Ambrosini e Nocerino. In avanti spazio a Boateng alle spalle di Ibrahimovic e Robinho. Pato, rientrato domenica dagli Usa, si siede in panchina.

 

Guardiola risolve positivamente il dubbio Xavi. Lo spagnolo formerà la linea di centrocampo con Iniesta e Busquets. Davanti, oltre a Messi, dentro Fabregas e Cuenca. In difesa non trova spazio il recuperato Adriano. Dentro, come a San Siro, Dani Alves, Pique, Mascherano e Puyol. Pali difesi da Victor Valdes.

 

Il primo squillo è dei catalani: al 2’ triangolazione tra Iniesta e Messi che porta il primo al tiro. Palla strozzata che termina a lato. Risposta dei rossoneri dopo nemmeno sessanta secondi: Ibrahimovic, in area, al momento del tiro viene fermato da un intervento di Pique.

 

Ancora Diavolo al 4’: Seedorf, dalla sinistra, trova in area Nocerino. L’ex Palermo cerca in area un compagno che non c‘è. Il Barça recupera palla ed avvia il contropiede con Messi; l’argentino, arrivato in area, prova il tiro invece che servire Fabregas sulla sinistra. Sfera che termina tra le braccia di Abbiati.

 

Ancora la Pulce pericolosa al 6’: Dani Alves, via Fabregas, pesca Messi nell’area piccola. L’argentino, con il destro, non trova la porta da ottima posizione. Chiusura non impeccabile per Nesta.

 

Al 9’ incredibile regalo di Mexes per Messi che si invola verso la retroguardia rossonera. Arrivato in area viene fermato irregolarmente da Antonini. L’arbitro fischia il penalty ed ammonisce il man of the match della gara d‘andata: la Pulce non sbaglia. Abbiati la sfiora, ma non riesce a respingerla.

 

Il Diavolo prova a controbattere al 12’; Boateng, dall’out di sinistra, supera in velocità Dani Alves ma, in area, non riesce a crossare. Il Barça inizia a macinare il suo classico gioco e torna a farsi vivo al 24’; è sempre Messi il protagonista. L’argentino, in area, calcia di destro. Palla debole; Abbiati blocca senza problemi.

 

Il Diavolo si sveglia al 32’: bella azione di Robinho che, contrastato da Busquets, riesce a servire Ibrahimovic. Lo svedese vede l’inserimento di Nocerino e lo serve. Il centrocampista rossonero, favorito da un fuorigioco sbagliato da Mascherano, supera Valdes. Pareggio del Milan.

 

Il Barça non si lascia intimorire e si rende subito pericoloso al 35’ quando Xavi, dai venticinque metri, va al tiro. Ottima risposta di Abbiati che vola per respingere la sfera. Al 38’ è ancora il centrocampista spagnolo ad andare al tiro dal limite dell’area. Abate, con una deviazione in angolo, mette paura ai supporters rossoneri.

 

Sugli sviluppi del corner Nesta e Busquets ingaggiano un duello; arriva Puyol e li stende entrambi; l’arbitro mette mano al fischietto e, incredibilmente, assegna il secondo penalty alla squadra di Guardiola. Dagli undici metri si presenta ancora Messi: nuovo vantaggio per i blaugrana. Non contento, il direttore di gara, sventola il cartellino giallo a Nesta. E ciò che sorprende è che il tutto è avvenuto a gioco non ancora avviato quindi, tecnicamente, non era possibile concedere il penalty.

 

Il Barça, non con pieno merito, termina la prima frazione in vantaggio. La superiorità tattica dei catalani è evidente a tutti; i rossoneri pagano l’errore di Mexes e la svista arbitrale in occasione del secondo gol. La ripresa inizia senza alcuna sostituzione.

 

Subito pressing per i rossoneri che, dopo pochi secondi, arrivano in area con Ibrahimovic e Robinho. Il primo viene steso da Mascherano, il secondo si prende una ‘ruzzata’ da Dani Alves. L’arbitro, a pochi metri di distanza, non vede e non sente.

 

Sul capovolgimento di fronte fallo al limite dell’area commesso da Boateng; Xavi, di destro, lambisce l’incrocio dei pali alla sinistra di Abbiati. Il Barça non si lascia intimorire e al 52’ triplica; Messi slalomeggia nella retroguardia rossonera e serve Iniesta che, a tu per tu con Abbiati, non sbaglia. 3 a 1 per i padroni di casa.

 

Al 59’ si rivede il Milan: corner battuto da Seedorf e colpo di testa di Boateng che, dimenticato dalla retroguardia blaugrana, non riesce ad indirizzare in rete. Allegri decide di attuare il primo cambio: dentro Aquilani al posto di Seedorf.

 

Un minuto dopo erroraccio di Pique che regala palla a Robinho; il brasiliano si presenta tutto solo davanti a Valdes, ma non riesce a firmare il tabellino dei marcatori. Poco male visto che l’arbitro olandese aveva fermato il gioco per un fallo di mano, inesistente, del giocatore rossonero. Nella stessa azione anche Guardiola cambia: dentro Thiago Alcantara al posto di Xavi.

 

Al 65’ primo giallo, tendente al rosso, anche per la squadra di Guardiola. Lo prende Mascherano che, in scivolata e col piede a martello, fa volare Robinho. Al 68’ altra combinazione tra Iniesta e Messi che porta quest’ultimo a servire Thiago Alcantara. Il giovane centrocampista, da ottima posizione, manda a lato.

 

Un minuto dopo si rivede in campo Pato. Il brasiliano sostituisce Boateng. Robinho, con l’ingresso del Papero, viene dirottato sulla trequarti. AL 72’ è Ibrahimovic, dalla sinistra, a cercare in mezzo Aquilani. Il centrocampista, in tuffo, viene anticipato da Dani Alves. Nella stessa azione Guardiola è costretto a sostituire un infortunato Pique con Adriano.

 

Al 75’ prima chance per il Papero che, lanciato da Ambrosini, sbaglia lo stop e finisce per agevolare l’intervento in uscita di Victor Valdes. Qualche secondo dopo terza ed ultimo cambio per i padroni di casa: dentro Keita al posto di Fabregas.

 

Dieci minuti dopo altra tegola che si abbatte sul Milan; Allegri è costretto a sostituire Pato con Maxi Lopez. Il brasiliano, dopo oltre un mese di stop, ha saputo giocare una dozzina di minuti e nulla più. Ci si chiede quale potrà essere il futuro di questo giovane giocatore.

 

Negli ultimi minuti c’è tempo solo per un gol sbagliato da Adriano che, lanciato da sinistra, tenta la gloria personale affrettando il tiro invece che servire Messi in mezzo. Palla a lato. Dopo quattro minuti di recupero, il fischietto olandese manda tutti sotto la doccia.

 

Al Camp Nou finisce 3 a 1. Il Milan, a testa alta, deve salutare la Champions League. Tuttavia l’obiettivo di superare lo scoglio degli Ottavi di finale è stato raggiunto. Senza la competizione europea, ad Allegri toccherà il compito di raccogliere i cocci e focalizzarsi sul campionato. Il 19esimo tricolore è, praticamente, un obbligo.

 

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Matteo Torti