Serie A Milan – Cesena: 2 a 0 nella 21esima giornata

I rossoneri perdono Gattuso nel riscaldamento per un indurimento ai flessori della coscia destra, al suo posto entrano Yepes in difesa (che si rivelerà uno tra i migliori in campo), e Thiago Silva a centrocampo. Panchina per Pato: al suo posto, in esordio dall’inizio in campionato, Cassano; nel Cesena mancano Giaccherini e Jimenez, al loro posto Malonga e Schelotto.

 

L’inizio del match è al rallentatore, i rossoneri risultano essere scollati tra centrocampo ed attacco e il Cesena ne approfitta con uno squillo di Malonga al 3’ quando in area si gira e calcia ma Abbiati si fa trovare pronto.

 

Che il Milan faccia fatica lo si capisce anche al 16’ quando, su errore clamoroso di Antonini, Schelotto va al tiro, ma trova di fronte un super Abbiati che respinge.

 

E le sfortune non finiscono visto che  su uno scontro di gioco al 20’ si fa male alla spalla Nesta, e il difensore è costretto ad uscire; al suo posto il greco Sokratis.

 

Il Diavolo si vede al 26’ quando Ambrosini prima ed Ibra poi lanciano Robinho che si invola nella difesa del Cesena ma il suo tiro, debole, finisce facilmente tra le braccia di Antonioli.

 

I rossoneri migliorano la propria fase offensiva ed al 32’ Antonini si trova davanti ad Antonioli ma il suo tiro finisce di poco a lato.

 

L’episodio che decide la partita avviene al 45’ quando, Cassano, con un lob da fuori area libera Ibrahimovic che si trova davanti ad Antonioli; nel tentativo di fermare lo svedese Pellegrino devia la palla e la manda in rete per il vantaggio rossonero.

 

Nella ripresa il Milan riesce a tenere maggiormente in mano il pallino del gioco e riesce ripetutamente ad arrivare nell’area del Cesena con il fine di chiudere la gara, ma, ciò, avviene solamente al 90’ con Ibrahimovic che esplode un destro micidiale da dentro l’area di rigore.

 

Tra gli uomini di Allegri una nota di merito la ottengono sicuramente Yepes roccioso in difesa, Merkel che ha dimostrato notevole personalità e capacità tecnica e Robinho che, con la sua mobilità, riesce a creare sempre la superiorità numerica per i rossoneri.


Matteo Torti

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