Nuova Denuncia contro Comune di Milano per volantini Consiglio Zona 6, ancora presunta violazione di par condicio

Dopo la denuncia sporta contro il Comune di Milano a causa dei volantini del BikeMi che, in presunta violazione dell’art. 9 della Legge 28/2000 sulla par condicio in periodo di campagna elettorale, recavano la foto dell’esponente del PD ed assessore alla Viabilità, Pier Francesco Maran (per tutti i dettagli CLICCA QUI), lo scandalo “volantinopoli”continua con una seconda denuncia, ancora a firma di Massimo Girtanner (Pdl).

 

LA PRIMA DENUNCIA: COSA DICE LA LEGGE – La questione è scoppiata lo scorso lunedì, a causa dei volantini del BikeMi (servizio di Atm, partecipata del Comune di Milano), sui quali era riprodotta una foto di Pierfrancesco Maran assieme al logo del Comune.

– La questione è stata subito circoscritta, dagli esponenti vicini all’assessore 31enne, ad “una semplice leggerezza”, rispetto alla quale lo stesso Maran si è scusato attraverso Facebook.

– Il punto, tuttavia, è che “la leggerezza” potrebbe trasformarsi in reato a causa dell’art. 9 della Legge 28/2000 che, in tema di par condicio, al comma 1 stabilisce:  “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

– Difatti, tra circa 20 giorni, il 6 e 7 maggio 2012 si svolgeranno le elezioni amministrative e, solo in Lombardia, i Comuni chiamati alle urne sono ben 127.

– Da qui la denuncia esposta da Massimo Girtanner al Corecom (il Comitato Regionale per la Comunicazione).

 

LA SECONDA DENUNCIA – Dopo un giorno di bufera, alle 11 di stamattina Girtanner è tornato al Corecom e, davanti alla Commissione, ha esposto una seconda denuncia.

– Questa volta le persone coinvolte sono il Presidente del Consiglio di Zona 6, Gabriele Rabaiotti (eletto come indipendente nella lista PD per Pisapia Sindaco) e la Presidente della Commissione Cultura, Rita Barbieri (consigliera SEL).

– Secondo quanto spiegato, ancora una volta il fulcro della questione sarebbe un volantino che violerebbe la legge della par condicio al suo ormai famigerato art 9, poiché i due figurano sul depliant in questione, ancora con tanto di logo del Comune di Milano, come espliciti firmatari di un’iniziativa teatrale prevista per il 25 aprile 2012 in zona Barona.

– Girtanner ha spiegato a CroncaMilano: “Ieri pomeriggio avevo chiamato apposta i loro uffici e mi avevano garantito che non avrebbero né prodotto né divulgato alcun materiale. Poi, alla sera, li ho sorpresi mentre distribuivano tranquillamente i volantini”

 

LA PRONUNCIA DEL CORECOM E L’ILLUSTRE PREDECESSORE FILIPPO PENATI, CON LA SANZIONE DI 120MILA EURO COMMINATA ALLA PROVINCIA – A questo punto, la situazione si complica ulteriormente, poiché se la Commissione del Corecom dovesse accogliere le denunce, in base alla Legge non sarebbero i singoli consiglieri ed assessori politici a rispondere dell’eventuale sanzione, ma l’Ente facente loro capo, quindi il Comune di Milano, il cui rappresentate legale è il sindaco Giuliano Pisapia.

– La stessa fattispecie travolse nel 2009 l’ex presidente della Provincia, Filippo Penati, accusato di utilizzare le comunicazioni istituzionali in campagna elettorale trasformandole in spot personali. Per tale motivo l’Agicom si pronunciò stabilendo una sanzione di 120mila euro comminata alla Provincia.

– “E’ un’indecenza predicare valori e integrità e poi approfittarsene in questo modo”, conclude Girtanner, pronto ad andare fino in fondo alla questione.

– Il tutto senza contare che, se la sanzione venisse quindi comminata al Comune, i soldi utilizzati per pagarla verrebbero in ultima analisi sborsati ancora una volta da chi per tradizione ci va sempre di mezzo: i cittadini.

 

AGGIORNAMENTO del 23 aprile 2012 ore 8,00: sporta una terza denuncia al Corecom, ancora per il caso “volantinopoli”. Per gli aggiornamenti CLICCA QUI

 

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V.P.

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