Proteste musica piazza Castello Milano design 2018, ecco cos’è successo davvero

Residenti disperati, azioni legali, raccolte firme, video: un quartiere in ginocchio, che per 7 notti non ha chiuso occhio

Si è conclusa a Milano la settimana del design 2018: un successo che ha battuto tutti i record, ma purtroppo non solo nel bene. Per un intero quartiere infatti, vale a dire i residenti di piazza Castello e di tutte le vie limitrofe, è stato un inferno durato per un’intera settimana, durante la quale la lotta con il rumore è stata combattuta in ogni modo, ma sempre invano.
A MONTE DI TUTTO: LE AUTORIZZAZIONI DEL COMUNE – Ciò che, prima di tutto, sembra ai residenti completamente privo di senso, è stata l’autorizzazione del Comune di Milano per allestire un palco con mega amplificatori in piazza Castello angolo via Ricasoli. Tradotto: proprio sotto le case dei residenti.
Una scelta che in nome del buonsenso più elementare non avrebbe potuto non sollevare dissensi, soprattutto se si considera che di manifestazioni con palchi, concerti e mega-schermi, in passato ne sono già state organizzate a bizzeffe, ma un tempo erano sempre all’interno della piazza del Cannone, o comunque sufficientemente lontano dalle case per rispettare il diritto dei residenti di poter riposare e dormire in pace all’interno delle proprie abitazioni. In particolare dall’ultimo anno a questa parta invece (e comunque dalla pedonalizzazione di piazza Castello), la situazione va peggiorando costantemente: in merito, sono state esemplificative l’ultima edizione del Festival del Gelato (mega palco con Djset allestito in corrispondenza del civico 5 e 7 di piazza Castello), e del Festival della Musica, evento quest’ultimo particolarmente sfortunato, che ha visto l’afflusso di un numero pressoché inesistente di persone, verso un palco ancora una volta sotto le case e musica fino all’una del mattino.
IL VOLUME DELLA MUSICA – In merito al gravissimo disagio subito, le segnalazioni, i video e le testimonianze raccolte non lasciano adito a dubbi: il frastuono è stato più che assordante e, gli orari di chiusura del palco, si sono rivelati totalmente inconciliabili con la vivibilità degli abitanti della zona (il picco sabato 21 aprile, con il frastuono più infernale fino alle 2,05 del mattino). E il volume della musica  è stato talmente elevato che neppure gli antifurti delle auto e delle case hanno retto, aggiungendo fragore al fragore, mentre nelle abitazioni più vicine al palco tremavano addirittura i vetri (come testimoniato dai video qui di seguito).
LE CHIAMATE ALLA POLIZIA LOCALE – Tantissimi, quindi, i residenti che hanno chiamato i Vigili chiedendo aiuto: invocando un intervento, o almeno l’esercizio di un minimo di controllo. Le risposte, tuttavia, non hanno che peggiorato la situazione, facendo sentire i cittadini non soltanto abbandonati, ma anche presi in giro. I residenti più “pacati”, infatti, si sono sentiti rifilare repliche completamente irrealistiche, tipo (martedì 17 aprile), che quella in atto sarebbe stata una manifestazione isolata, e prevista solo per quell’unica serata. Altri agenti, invece, hanno preferito optare per la negazione e, sebbene le telefonate avvenissero anche da appartamenti alle spalle del palco, o direttamente per strada, hanno obiettato con domande del tipo: “Che rumore, scusi? Io non sento niente!”.
Proseguendo la settimana, e diventando più teso anche l’approccio dei residenti sempre più esasperati per la mancanza di sonno (ricordiamo che il tutto si è svolto durante una settimana normalmente lavorativa per gli adulti, e di scuola per i ragazzi), anche le risposte della Polizia locale si sono modulate. E gli operatori sono passati dal sottolineare subito di aver preso nota della protesta, all’aggiungere quasi precipitosamente che avrebbero senza dubbio mandato “la prima Volante disponibile” (inutile precisare che, la fantomatica Volante, non è mai arrivata).
LE AZIONI DEI RESIDENTI – L’evento si è concluso nel peggiore dei modi: anche domenica 22 aprile, infatti, ultimo giorno della Settimana del Design, la musica sul palco si è protratta oltre l’una del mattino.
Perdendo, tuttavia, la battaglia, ma non la guerra, i residenti non sono stati con le mani in mano e, sia attraverso il Comitato Castello, sia con iniziative personali, hanno avviato azioni legali, inviato diffide, attivato raccolte firme e molto altro. Questo infatti, garantiscono i residenti, è solo l’inizio, perché anche se per quest’anno la manifestazione si è conclusa, la questione rimane ancora del tutto aperta (per ulteriori informazioni: comitatocastello.mi@gmail.com).
I VIDEO, SERA PER SERA: ECCO COM’È ANDATA –  Di seguito i video girati sera per sera (o notte per notte), da una residente esasperata:
LUNEDÌ

MARTEDÌ

MERCOLEDÌ

GIOVEDÌ

VENERDÌ

SABATO

DOMENICA

2 COMMENTI

    • Scusa ma ti rendi conto di quello che dici? Auguri a persone che neanche conosci di crepare di rumore.. ma perché questo odio? E se fosse successo sotto casa tua, o sotto casa dei tuoi genitori? E perché dovremmo vergognarci? Con tutto lo spazio di un parco e di una piazza (la piazza del Cannone) dove da sempre vengono fatti concerti di ogni tipo, perché dovremmo vergognarci di chiedere di non mettere un mega palco esattamente sotto le nostre finestre? Nessuno dice di non farlo, ma solo di farlo nel rispetto di tutti. Io non augurerei mai a nessuno di stare male.

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