Balotelli al Milan ufficiale, SuperMario oggi sosterrà le visite mediche

Il Milan ha il suo nuovo attaccante: dopo una lunga trattativa Adriano Galliani è riuscito a riportare a casa, in Italia, Mario Balotelli. La punta ex Manchester City sosterrà oggi le visite mediche per poi firmare un contratto che lo legherà ai rossoneri fino al 30 giugno 2017. Dettagli e carriera del giocatore nei paragrafi successivi.

 

LE CIFRE DELL’ACCORDO – 20 milioni di euro più 3 di bonus al Manchester City e 4 netti all’anno più bonus al giocatore fino al 30 giugno 2017. Sono queste le cifre dell’accordo tra i rossoneri ed i Citizens.

– La squadra di Mancini, con questa operazione, realizza una parziale plusvalenza visto che lo acquistò, nell’estate del 2010, per 25 milioni di euro più tre di bonus e visto che, avendo sottoscritto un contratto di cinque anni, dovrebbe essere iscritto a bilancio per non più di 15 milioni di euro.

– Il Milan, invece, si dota di un attacco baby visto che Balotelli, che ovviamente, scavalcherà Pazzini nelle gerarchie di Allegri, con El Shaarawi e Niang formerà un attacco baby da 60 anni in totale.

 

TRA UNA “GIOCONDA” E UNA “MELA MARCIA” … – Il gioco delle parti. Nient’altro è in grado di spiegare le curiose e fantasiose dichiarazioni rilasciate su Balotelli, negli ultimi mesi, da alcuni protagonisti della vicenda.

– Si va da Mino Raiola, procuratore di Super Mario, che il 5 dicembre del 2012 aveva così dichiarato sul suo assistito: “Balotelli costa come la Gioconda, quindi nessuno in Italia se lo può permettere. La proprietà del City è stata molto chiara: non vogliono venderlo”.

– Fino a Silvio Berlusconi, presidente del Milan, che il 7 gennaio 2013 aveva così paragrafato l’eventuale acquisto della punta ex Inter: “Mi dispiace di doverlo dire, ma nel Milan è molto importante l’aspetto umano. Se lei mette una mela marcia nello spogliatoio, può infettare tutti gli altri. E’ una persona che io non accetterei facesse mai parte dello spogliatoio del Milan”.

 

… IL VERO CHEF-PITTORE E’ ADRIANO GALLIANI – Il gioco delle parti, però, non potrebbe avere nessun finale festoso se non fosse orchestrato da un dirigente esperto, navigato ed appassionato come è Galliani.

– L’ad rossonero ha sorpreso tutti. In pochi pensavano che una squadra italiana potesse sostenere ancora un investimento del genere. In pochi credevano che un giocatore della caratura di Balotelli potesse tornare in Italia. Quei pochi avevano ragione.

– Dopo la scottante esperienza del gennaio 2012, quando sul punto di partire per Londra per tornare con Tevez venne fermato da Berlusconi che non volle vendere Pato al Psg, questa volta l’ad rossonero ha lavorato sotto traccia, concedendo solo qualche sorrisino e battutina.

– E così i rossoneri possono vantarsi di aver riportato in Italia un top-player proprio negli anni in cui tutte le squadre, compreso il Diavolo, hanno dovuto cedere i propri: Eto’o e Sneijder l’Inter, Ibrahimovic e Thiago Silva il Milan, Lavezzi e prossimamente Cavani il Napoli.

 

LA CARRIERA – Nato il 12 agosto del 1990 a Palermo, Mario tre anni più tardi viene affidato alla famiglia Balotelli in quel di Brescia. Nel 2001, a soli undici anni, approda nel settore giovanile del Lumezzane e nel 2006 fa l’esordio con la prima squadra in Serie C1.

– Dopo un provino non andato a buon fine con il Barcellona, il 31 agosto del 2006 viene acquistato dall’Inter che lo inserisce da subito nella Primavera; a fine stagione conquista il suo primo trofeo: il campionato di categoria.

– Nella stagione 2007-2008 inizia a brillare: a fine inverno trascina i neroazzurri alla vittoria del prestigioso Viareggio siglando 7 reti in 6 partite. Prima, il 16 dicembre del 2007, fa l’esordio in Serie A: Mancini gli regala gli ultimi minuti nella trasferta vittoriosa di Cagliari.

– Solo tre giorni dopo Mario realizza i suoi primi gol da professionista: doppietta alla Reggina nel match di Coppa Italia. La ‘coccarda’ diventa la sua competizione, visto che il 30 gennaio 2008 trascina l’Inter alle Semifinali con due reti siglate alla Juventus. La stagione si chiude con 7 reti in 15 match.

– Nell’anno seguente parte molto spesso da titolare. Nonostante la sua giovane età, appena diciottenne, si mostra subito un prospetto davvero interessante. La stagione si chiude con 31 presenze e 10 gol.

– L’annata 2009-10, invece, lo vede un po’ nelle retrovie. Il rapporto con Mourinho fatica a decollare e Mario, nella semifinale di Champions vinta contro il Barcellona, si rende protagonista di un gesto a dir poco riprovevole togliendosi e gettando a terra la propria maglia al termine del match.

– E’ il preludio all’addio: nell’estate del 2010 Mancini punta tutto su di lui. Arrivato al Manchester City fa vedere subito la sua forza e, nelle prime due stagioni, è protagonista: 27 gol in 60 partite.

– Va decisamente peggio la prima parte dell’annata in corso: anche Mancini fatica a gestire il ragazzo e Mario, complice la concorrenza di Tevez, Aguero, Silva e Dzeko, si perde.

 

L’ESPLOSIONE AD EURO 2012 – Le ultime immagini felici di Balotelli, quindi, risalgono alla scorsa estate, quando venne posto da Prandelli al centro del progetto Italia e quando, con le sue prestazioni, portò gli Azzurri in finale nella Competizione continentale.

– La prima rete la sigla nel terzo match del girone: mezza rovesciata e vittoria per 2 a 0 contro l’Irlanda che consente agli Azzurri di approdare ai Quarti di finale come seconda forza dietro la Spagna.

– Dopo una prestazione di sostanza contro l’Inghilterra, dove però Mario fatica ad essere incisivo sotto porta, in semifinale si rende protagonista di un autentico show: doppietta contro la Germania e accesso alla finale, poi persa per 4 a 0 contro la Spagna.

 

BALOTELLI: LA SINTESI PERFETTA TRA PROGETTO E IRRAZIONALITA’ – Volere un Milan giovane non significa, obbligatoriamente, costruire una squadra di giovani soldatini. Il carattere di Mario lo conosciamo bene, la capacità del Milan di recuperare importanti giocatori anche.

– Con soli 22 anni e mezzo Balotelli è la sintesi perfetta di ciò che il Milan cercava. Attaccante giovane, ma esperto visto che ha già disputato tre stagioni in Serie A e due e mezzo in Premier League. Nonostante la sua giovane età, infatti, vanta già 165 presenze in carriera condite da 58 reti.

 

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Matteo Torti

Foto: wikipedia.it

 

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