Irruzione in uffici Comune di Milano del centro sociale Cantiere e comitato San Siro

“Esprimo piena solidarietà all’assessore Mariolina Moioli per il grave episodio che ha avuto luogo poche ore fa in largo Treves. E che ha visto come protagonisti il Comitato abitanti delle case popolari di San Siro e il centro sociale ‘Cantiere’. I primi già noti alle cronache per aver tentato più volte, anche se invano, di ostacolare gli escomi degli abusivi fomentando gli inquilini contro la Polizia Locale, le Forze dell’ordine e gli ispettori Aler: ricordo, tanto per fare un esempio, lo sgombero di Stefania Citterio, coinvolta e fermata insieme al fratello Piero per il pestaggio al tassista Luca Massari. I secondi, quelli del centro sociale abusivo di via Monterosa, sempre in prima linea contro il Comune qualunque sia il pretesto: dall’occupazione del Gandhi, ai cortei con le gang dei latinos o gli studenti, ai tentativi di sobillare i rifugiati ‘di professione’, alla difesa del Cox rioccupato, agli incidenti con le Forze dell’ordine per impedire un incontro pro Israele in un teatro”.

 

Queste le parole del vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, a commento del tentativo di irruzione avvenuto ieri presso gli uffici dell’assessorato ai servizi sociali in Largo Treves.

 

Il blitz di ieri è un atto grave – commenta De Corato – e dall’intento ricattatorio. Ma non saranno questi atti ad arrestare la linea di fermezza del Comune, che andrà avanti come ha fatto finora allontanando gli abusivi dalle case popolari di Milano: solo a gennaio 136 interventi e 19 appartamenti recuperati in flagranza.

 

Il Comune resta dalla parte della gente onesta e perbene che segue le vie della legalità, anche nel momento del bisogno – aggiunge De Corato. – Come fanno i tanti milanesi che sono in attesa di un alloggio popolare e non per questo se ne appropriano con la forza, come fanno gli abusivi.

 

“Ma quando c’è lo zampino dei ‘soliti noti’ il copione si ripete e il linguaggio è quello della prepotenza – sottolinea il vicesindaco, – poiché l’obiettivo è attirare l’attenzione e alzare la tensione. Del resto come ha giustamente fatto notare l’assessore Moioli, la presenza dei giornalisti conferisce un sapore del tutto strumentale a questa iniziativa violenta che è da condannare in toto. Ma ormai, quando si parla di certi soggetti, non ci stupiamo di nulla”.

 

“Mi unisco all’assessore Moioli – conclude il vicesindaco – nel ringraziare le Forze dell’ordine e la Digos prontamente intervenuti, evitando che la situazione degenerasse”.

 

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di Redazione

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