Controlli atti vandalici Trenord Milano, dalle telecamere alle unità cinofile per ridurre i 12 milioni di danni all’anno

E’ stato l’amministratore delegato Giuseppe Biesuz a spiegare la difficile situazione alla quale si è ritrovata a far fronte Trenord, impegnata in una lotta oramai senza pari contro gli atti vandalici contro i convogli, anche nuovissimi.

 

L’ULTIMO CASO,  IL TRENO DISTRUTTO DOPO DOLI 3 GIORNI DI SERVIZIO – Il convoglio numero 2.581 in partenza da Tirano e diretto a Milano Centrale, distrutto a inizio ottobre dopo soli 3 giorni di servizio.

 

LE DICHIARAZIONI DELL’AD DI TRENORD, ALLA STAZIONE CADORNA – La nuova campagna di sensibilizzazione si apre con lo slogan «Gli atti di vandalismo sono aggressioni e tu sei la vittima. Non restiamo a guardare».

  • L’AD Giuseppe Biesuz, davanti una suggestiva istallazione in Cadorna, costituita da un ammasso di rottami estrapolati da un convoglio ferroviario, ha annunciato ieri che è tempo di “invertire la rotta” e dare battaglia ai vandali, definiti veri e propri “delinquenti che compiono reati contro il patrimonio pubblico. E per colpirli servono pene più severe. In Francia e Germania il rigore ha pagato».

 

I DANNI SUBITI NELL’ULTIMO ANNO – Ogni anno, ha comunicato Trenord, i danni subiti dall’azienda raggiungono 12 milioni di euro. “Per concretizzare, è come se venisse distrutto un treno a due piani da sei carrozze o due Malpensa Express”. Nel dettaglio, nell’ultimo anno:

  • sono stati rimossi 395 mila metri quadrati di graffiti (pari a 23 volte piazza Duomo, con 66mila ore, sette anni e mezzo, di lavoro impiegato),
  • sostituiti mille finestrini e 61 mila tendine,
  • rivestiti 36 mila sedili con 54 mila metri quadri di nuova stoffa,
  • reintegrati 8.600 martelletti frangi vetro e 250 estintori.

 

LE ORE DI SERVIZIO SOTTRATTE AI CITTADINI – In un anno, inoltre, sono state ben 8.250 le ore di treno sottratte al servizio pendolare con conseguenti disagi, prima di tutto, per i passeggeri e i cittadini, costretti a continui contrattempi nonché a pagare con soldoni suonanti per rimediare ai danni compiuti da ignoti.

 

LE NUOVE MISURE DI SICUREZZA – Giunta al limite di sopportazione, Trenord ha ora annunciato le nuove misure di sicurezza:

  • 50 nuovi addetti alla sicurezza oltre ai 100 già in servizio,
  • intensificazione di controlli sulle carrozze nelle ore non di punta e serali;
  • l’istituzione di una squadra con unità cinofile per vigilare sui depositi;
  • una direzione dedicata solo alla sicurezza.
  • una mostra itinerante per sensibilizzare l’opinione pubblica.
  • il presidio della Polfer rafforzato,
  • 4mila nuove telecamere lungo la rete ferroviaria;

 

LA PIAGA DEI FURTI DI RAME – Come se già tutto ciò non bastasse, è stato l’assessore regionale Raffele Cattaneo ad illustrare un altro gravissimo problema, responsabile di molteplici disagi per i passeggeri:

  • «i furti di rame sono quadruplicati e costringono a bloccare la circolazione».
  • E il bilancio del menome, già solo sulle tratte gestite da Rete Ferroviaria Italiana, è spaventoso, trattandosi di  “almeno 15 episodi alla settimana”.




 

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Di Redazione

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