Cronaca

Carbone consegnato a Pisapia dai commercianti di Milano, vendite in calo del 60% a causa del blocco, che non ha fermato il PM10

Babbo Natale, come è noto, premia solo i bambini buoni. I commercianti non hanno giudicato tale il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

 

IL BLOCCO DEL TRAFFICO E IL CALO DELLE VENDITE DEL 60% – Ieri, a seguito del contestato blocco totale del traffico indetto dal sindaco Pisapia nel penultimo weekend prenatalizio, i commercianti hanno attuato una “folkloristica” protesta.

  • Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di sottolineare pacificamente che, il divieto di circolazione, non solo non ha fermato il PM10 (addirittura in aumento nella prima giornata dell’ordinanza), ma ha causato un calo nelle vendite di oltre il 60%.
  • I firmatari della protesta sono i presidenti delle associazioni di via di corso Buenos Aires, via Paolo Sarpi, via Dante, via Lorenteggio, corso Venezia, corso Lodi, via Ripamonti, Naviglio Grande, via Padova e via Casoretto.
  • «Con il blocco di due giorni, in periferia – ha detto Gaetano Bianchi, presidente dell’associazione commercianti di Lorenteggio – si è avuto un calo delle vendite di oltre il 60%. Se si dovesse ripetere un nuovo stop alle auto, alcune attività rischierebbero di chiudere».

 

IL COMMENTO POSITIVO DEL SINDACO – I dati attestati da Arpa erano stati commentati, invece, ottimisticamente, dal sindaco. A fronte del blocco totale della circolazione, infatti, le centraline Arpa hanno registrato sia valori di polveri sottili ben oltre i livelli di allarme, ma anche una diminuzione del gas di biossido di azoto nell’aria.

  • Tale ultimo dato, peraltro, non stupisce, poiché una delle fonti di produzione del biossido di azoto è proprio rappresentata da traffico veicolare, essendo questa sostanza contenuta anche nei gas di scarico delle auto. Tenendo ferma la circolazione, quindi, anche la produzione del biossido non avrebbe potuto fare altro che diminuire.

 

IL CARBONE: “CARO GIULIANO, SEI STATO  MOLTO CATTIVO” – A fronte del grave danneggiamento causato dall’ordinanza al commercio milanese, circa 15 commercianti si sono riuniti ieri pomeriggio sotto Palazzo Marino. Uno di loro, indossando un inconfondibile abito da Babbo Natale, ha quindi lasciato un sacco di carbone destinato al nostro Sindaco, con tanto di “letterina”:

  • «Caro Giuliano, recentemente sei stato molto cattivo con i Negozianti, facendo chiudere le porte delle loro botteghe e con l’inutile (e per loro dannosissima) chiusura della circolazione; vuoi far chiudere anche le loro attività? Perciò, per Te, tanto Carbone e ricordati che a Pasqua ci sono le Uova!».

 

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Di Redazione

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