Smog Milano PM10 ancora sopra i limiti: via la pioggia lo smog torna a salire, alla faccia di Area C

Il dato che emerge dalle centraline di Arpa non lascia adito a dubbi: il PM10 scende solo grazie alle situazioni meteorologiche favorevoli, come neve, vento e pioggia.
LE MISURE ANTISMOG SCATTATE GIA’ DUE VOLTE NONOSTANTE AREA C –  Il ragionamento si delinea da solo attraverso i fatti: il provvedimento Area C, attivo su 8 km quadrati rispetto ai quasi 200 km quadrati di superficie della città di Milano, è entrato in vigore il 16 gennaio 2012. Da allora le misure antismog in vigore dopo la registrazione di 7 giorni di sforamento di polveri sottili sono entrate in vigore:
– dal 23 gennaio al 2 febbraio 2012,
– dal 14 febbraio al 29 febbraio 2012.
– In entrambe le occasioni era stato il clima a fare la differenza: la prima volta grazie alla neve, poi grazie a tre giorni di vento che aveva soffiato con violenza su Milano, al punto di provocare non pochi danni alla città. Ma il PM10 era subito sceso.
TORNA IL BEN TEMPO, E ANCHE IL PM10 TORNA A SALIRE – Ora, dopo qualche giornata di pioggia, il sole sembra ristabilito e, nonostante il clima primaverile non sia ancora sbocciato, ecco che le polveri sottili ricominciano ad arrampicarsi verso quei livelli stellari che, il 19 febbraio scorso, alla centralina Arpa del Verziere (ai piedi del Duomo, nel cuore di Area C), ha raggiunto il record storico di 228 microgrammi per metro quadrato, superando di quasi 5 volte i limiti di Legge. I dati attestati da Arpa nella giornata di ieri sono infatti stati:
– 76 mg/mc a Città Studi (fuori da Area C)
– 77 al Verziere (dentro Area C)
– 77 in via Senato (dentro Area C)
– 73 ad Arese (in provincia)
– 58 a Limito di Pioltello (in provincia).
I SORPRENDENTI DATI DEL COMUNE: PM10 SCESO DEL 47% – Nonostante ciò il Comune di Milano, nelle persona dell’assessore alla Viabilità di Milano, il 31enne Pier Francesco Maran, si è detto entusiasta dei risultati raggiunti, sostenendo senza dubbi che Area C sia riuscita ad abbattere del 47% il PM10.
I FATTI BATTONO LE PAROLE – A questo punto basandoci sui fatti e non sulle parole, mentre nelle zone limitrofe ad Area C la congestione del traffico è evidentemente aumentata provocando il logico aumento del tempo di permanenza delle auto a passo d’uomo e delle relative emissioni, non ci resta che attendere che il PM10 torni a sforare per 7 giorni complessivi il limite di Legge: senza l’intervento di neve, vento o pioggia, come già puntualmente accaduto l’ordinanza scatterà a breve e, con essa, tornerà a scattare anche il blocco della circolazione per tutti gli Euro 3 sull’intero territorio di Milano e nelle province dell’hinterland.
CON L’ORDINANZA ANTISMOG DIVIETI ANCHE PER NEGOZI ED EDIFICI PUBBLICI E PRIVATI – Attenzione, però: le restrizioni non scatteranno soltanto per gli automobilisti che, se “pizzicati” a circolare con gli Euro 3, incorreranno nella sanzione di 150 euro. – Al centro dei divieti, infatti, anche i negozianti, ai quali sarà vietato tenere aperte le porte dei propri esercizi, e gli edifici privati ma anche pubblici, dove la temperatura non potrà superare i 19 gradi.

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Di Redazione

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