Operazione Payback Guardia di Finanza Milano, scoperta associazione a delinquere guidata da noto avvocato milanese, sequestrati beni per 22 milioni di euro

Si chiama “Payback” l’operazione condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Milano e che ha portato a disvelare i molteplici reati posti in essere da una strutturata associazione a delinquere che, attraverso l’uso strumentale di più “trust”, ha provveduto a tutelare i beni di persone in difficoltà economica e/o pregiudicati proteggendone il patrimonio. Tale associazione era finalizzata, oltre alla bancarotta fraudolenta, anche al riciclaggio, al trasferimento fraudolento di valori ed alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

 

 

L’INDAGINE, BASATA SULL’ISTITUTO DEI “TRUST” ANGLOSASSONI – Proprio sul distorto utilizzo di tale istituto giuridico di derivazione anglosassone, finalizzato a regolare una molteplicità di rapporti di natura patrimoniale (tra i quali quelli finalizzati all’isolamento e protezione di patrimoni), si è incentrata l’indagine della Procura di Milano.

 

LA DINAMICA DEI REATI – Nello specifico il gruppo criminale, capeggiato da un noto avvocato milanese, sfruttava lo specifico istituto del trust liquidatorio per:

– sottrarre alle procedure concorsuali l’attivo patrimoniale di società fallite in danno della

massa creditizia;

– occultare il patrimonio di imprenditori in difficoltà economica, impedendo ai fornitori ed

al fisco il recupero delle somme dovute;

– schermare beni di pregiudicati soggetti a misure di prevenzione evitando così che

venissero sequestrati.

 

LE SOCIETA’ SUL PUNTO DI FALLIRE –  In particolare, le società decotte o in procinto di fallire, venivano private di tutti i loro beni che, formalmente, venivano conferiti in un trust gestito da prestanome, appositamente costituito solo con il professato intento di procedere alla liquidazione di tutti i creditori.

 

LE SOCIETA’ CONFERENTI – Contestualmente, le società conferenti chiedevano la cessazione della propria attività commerciale presso le competenti Camere di Commercio per poter far decorrere, da tale data, il termine di decadenza annuale per la richiesta di declaratoria del fallimento.

 

L’ISOLAMENTO DEI BENI DALLE PRETESE DI FORNITORI E FISCO – Trascorso tale lasso temporale, pertanto, le stesse non potevano più essere dichiarate fallite e, quindi, i beni conferiti in trust non erano più aggredibili dai fornitori, dal fisco o nell’ambito delle procedure concorsuali eventualmente instaurate.

– Sempre per mezzo di trust costituiti ad hoc, i sodali provvedevano anche ad occultare beni di soggetti pregiudicati e colpiti da misure di prevenzione impedendone, di fatto, il sequestro.

 

IL SEQUESTRO STABILITO DALLA MAGISTRATURA – Le indagini condotte hanno consentito, ad oggi, di individuare più trust utilizzati per la commissione degli illeciti sopra descritti, cui è stato ricondotto un ingente patrimonio immobiliare sul quale l’Autorità Giudiziaria meneghina, titolare del procedimento, ha disposto il sequestro.

 

VILLE, APPARTAMENTI E SOCIETA’ – Tra questi spiccano appartamenti di pregio ubicati in centralissime vie di Milano, nonché un intero complesso immobiliare di ville ed appartamenti in provincia di Pavia.

– Contestualmente all’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare, sono state anche eseguite numerose perquisizioni locali presso società, studi professionali ed abitazioni private che hanno portato al rinvenimento di ingente documentazione probatoria che sarà analizzata quanto prima.

 

IL PUNTO DELLA SITUAZONE FINO AD OGGI – Ad oggi, le indagini hanno portato i seguenti risultati:

– indagate 14 persone,

– eseguite 10 ordinanze di custodia cautelare (di cui 8 in carcere e 2 ai domiciliari),

– sequestrati 88 immobili (siti nelle provincie di Milano, Benevento, Latina, Chieti, Caserta, Novara, Sassari, Varese, Lodi e Pavia),

– sequestrate quote sociali di due società ,

– sequestrate due autovetture (tra cui una Aston Martin).

– Il tutto per un controvalore pari a circa 22 milioni di euro.

– Sono comunque in corso ulteriori indagini.

 

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Di Redazione

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