Treni metropolitana bloccati Milano stazione Lima, convoglio fermato dai passeggeri, ecco cos’è successo

A pochi giorni dal tamponamento di due convogli avvenuto lo scorso mercoledì  alla fermata “Gioia” della linea “verde” , e dal suicidio che il sabato successivo ha bloccato la linea “rossa”, oggi un’altra giornata nera per le metropolitane milanesi.

 

Era in corso l’adesione di Atm allo sciopero nazionale di 24 ore indetto dalle organizzazioni sindacali per il 2 ottobre 2012: il dramma a soli 15 minuti dal termine della fascia di garanzia annunciata per l’arco temporale compreso tra le 15 – 18.

 

Secondo quanto spiegato dalla stessa Atm, il problema verificatosi è stato di ordine pubblico, “nonostante allo sciopero nazionale di oggi abbia aderito tutto il comparto del trasporto pubblico locale in Italia e, in particolare, a Milano la protesta sia stata anticipata attraverso annunci e informazioni”, ha precisato Atm.

 

Poco prima dell’inizio della seconda fascia oraria dello sciopero nazionale prevista per le 18, a bordo di un convoglio che stava entrando alla stazione di Lima, un passeggero ha azionato un dispositivo di allarme con richiesta di soccorso.

 

Per tale motivo, il treno si è immediatamente fermato e, anziché ripartire, è stato necessario richiedere assistenza per la persona colta da malore.

 

“In questa situazione, a pochi minuti dalle 18 – spiega Atm, – per il timore di non riuscire più ad usufruire del servizio, si è sollevata una forte agitazione dei passeggeri all’interno del treno”.

 

Un numero elevato di persone si è rifiutata di scendere. Al momento della ripartenza – prosegue Atm, – alcune delle porte sulle quali era stato azionato il dispositivo di apertura emergenza dall’interno, non si richiudevano. Nonostante i ripetuti inviti, i passeggeri si sono rifiutati di scendere, impedendo così la rimozione del treno che, a quel punto, con porte aperte, non poteva assolutamente ripartire con persone a bordo, nonostante queste lo pretendessero”.

 

La ribellione dei passeggeri ha creato quindi l’impossibilità di muovere il treno,  comportando anche l’interruzione della circolazione e costringendo i treni che seguivano a sostare a lungo, anche in galleria.

 

La centrale operativa Atm e il personale di assistenza sul posto hanno richiesto con la massima urgenza l’intervento della forza pubblica, al fine di obbligare i passeggeri a liberare il treno.

 

Non appena si sono ripristinate le condizioni di sicurezza necessarie per poter spostare il convoglio dalla stazione Lima, indicativamente alle 19.20,  si è potuto lentamente riportare la linea verso la conclusione dell’operatività.

 

“Nonostante lo sciopero nazionale in corso in tutte le città d’Italia – precisa Atm, –  il personale Atm si è adoperato in ogni modo, anche con bus sostitutivi in superficie, per portare a destinazione tutte le persone presenti sulla linea ‘rossa’ della metropolitana, grazie alla collaborazione dei dipendenti che si sono prestati a proseguire il servizio senza aderire allo sciopero”.

 

Gli operatori sanitari del 118 di Milano, sopraggiunti sul luogo con 9 ambulanze, un’automedica, un mezzo infermieristico e il mezzo di coordinamento, hanno successivamente visitato intanto 15 persone. Di queste, due sono state portate in ospedale in condizioni non gravi. Tutti malori sono stati ricondotti a panico o a patologie pregresse.

 

Atm ha segnalato altri due episodi accaduti oggi a Milano e simili a quanto accaduto in piazza Lima: uno in mattinata in Duomo e uno in serata a Loreto. Nel primo dei due casi, sulla M3 alcuni passeggeri, benché le saracinesche della linea ‘gialla’ fossero già abbassate dato che lo sciopero era già iniziato, ne hanno forzato l’accesso tentando di raggiungere la banchina.

 

Invitiamo tutti i lettori ad esprimere la propria opinione in merito.

 

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 Di Redazione

7 COMMENTI

  1. Giunta in Redazione alle 19,57 la mail di una lettrice che ha scritto: “Mio marito era alla fermata metropolitana rosa ben prima dell’orario dello sciopero, causa malore di un passeggero non è partito nessuno sino alle 19:30.
    Per disperazione ha preso la metro per Rho e scenderà a pagano, visto che quella per bisceglie non passava.
    non si sa se e quando tornerà a casa. Io aspetto a casa da sola con una bambina piccola con la sesta malattia in corso, febbre, diarrea e quanto altro. Io ho la febbre a 40 e non ce la faccio più neppure a stare in piedi. Mio marito mi ha chiamato da poco, e ancora non sa se e quando lo porteranno a bisceglie.
    MA sono modi? Io se adesso proponessi una class action contro la metro avrei torto? E’ per dare questo meraviglioso servizio che hanno aumentato il biglietto metro da 1 a 1,50€? Per lasciarli la due ore sostenendo ogni 10 minuti che i servizi stavano riprendendo? Per far sapere a mio marito che lo riporteranno a casa devo cercare disparatamente su internet e sperare che sia vero? VERGOGNA!”

  2. Si possono trovare altre forme di protesta. Questi scioperi che danneggiano soprattutto la gente che deve lavorare, hanno ormai esasperato gli animi. Bravi, facciamoci sentire anche noi che subiamo sempre.

  3. ATM e i suoi dipendenti ci hanno proprio rotto.
    E’ bene che si ricordino che siamo noi utenti e abbonati che paghiamo i loro stipendi a fine mese (inviterei tutti a prendere l’auto per un mese dando passaggi magari a chi non ce l’ha e vediamo poi come l’azienda va a picco).
    Detto questo i dipendenti se hanno dei problemi vadano sotto la “loro” direzione generale con le mazze da basebal a discutere con i pezzi di……scusate intendevo ovviamente dire pezzi grossi di ….(invece di andare in giro con cortei e le bandierine che servono solo a far ridere i polli) e non bloccare una città senza poi che risolvano niente (come al solito).
    Per la dirigenza atm è forse bene fare un pò di pulizia e mandarli invece all’amsa a “lavorare un pochino”.
    Che schifo di Milano.

  4. Ero sul treno bloccato in galleria a Palestro per più di un’ora: il caos era totale.
    I passeggeri non avevano nessuna informazione: c’erano persone anziane e donne in evidente stato di gravidanza che hanno dovuto percorrere la galleria per uscire all’aperto. Non era stato previsto nessun mezzo di superficie. Gli unici bus che passavano, avevano attivato il cartello luminoso con scritto “SCIOPERO” e non aprivano le porte per fare salire i passeggeri.
    Ho dovuto fare da Porta Venezia a Sesto FS a piedi e, nonostante avessi chiesto il permesso di uscita anticipata per evitare la sospensione del servizio, le metro hanno smesso di circolare alle 17,30.
    I SERVIZI PUBBLICI SONO INDECENTI!!! E se per sbaglio viaggio senza biglietto, vengo anche multata.
    VERGOGNA!!!!

  5. Inviato alla nostra Redazione la seguente e-mail: “Buonasera,
    Valentina, studentessa, ho appena letto l’articolo riguardante il caso dei treni bloccati in galleria tra porta Venezia e Lima. Premesso che io ero una tra i tantissimi passeggeri a bordo, volevo segnalare diverse incongruenze con la realtà dei fatti. Dopo circa 10 minuti che il treno era fermo in galleria ci è stato detto che si era presentato un problema con il convoglio. Successivamente non ci sono state date altre info se non rapidi messaggi di scusa per l’attesa e l’invito a prestare “qualche attimo di pazienza”. Lo scenario catastrofico peggiorava ogni minuto, bimbi, anziani, donne incinte che tra il caldo devastante, causa aria condizionata spenta e finistrini chiusi, e ansia da “rimarrò sotto terra per sempre”, qualcuno nel mio stesso vagone ha deciso di aprire manualmente la porta tramite la maniglia di sicurezza; di seguito, tutti i vagoni hanno aperto le porte. Fuori dalla metro, il grande delirio! Valentina”

  6. Arrivata in Redazione, alle 12,07 di oggi, la seguente mail inviata dalla signora L.C.: ” Buongiorno, ho letto le motivazioni che ATM ha fornito a proposito dei pesanti disagi causati ieri dallo sciopero. Io ho tentato di prendere una metro sulla linea verde alla fermata Assago nord (prima fermata dopo il capolinea) alle 17,15 e giá i treni erano a singhiozzo e da quell’ora ne sono saltati almeno tre. Arrivata in Cadorna – vera o no la motivazione di bloccare un’intera linea per un malore – ho trovato un disservizio totale, nessuno che sapesse dare informazioni e condizioni di permanenza in stazione disumane. Come in ogni situazione di emergenza che si rispetti, la polizia era impegnata a difendere i dipendenti ATM rimasti senza dare alcun tipo di informazione alle persone che sotto in banchina aspettavano non si sa bene cosa. Ritengo che la tutela delle fasce di garanzia sia stata nulla in quanto lo scoperò è iniziato ben prima delle 18… Grazie saluti”

  7. BJR IO SONO UNA VITIMA DEL DISAGIO (SCIOPERO) DEL MARTEDI 2 /10 /12 IN FERMATA DI PALESTRO TORNANDO DAL LAVORO VERSO CASA ALLE ORE 17.55 DOPO CHE STATO ANNUCIATO IL FERMO TOTATE DES VETURE IL PANICO DELL’AGENTE IN USCITA INBUCANDO LE SCALE SPINTA DESTRA E SINISTRA SONO FINITA SDRAIATA SUL LE SCALE AL MOMENTO NO HO SENTITO NIENTE MERCOLEDI SOLO UN LIVIDO IL GIOVEDI MATINA SUL POSTO DEL LAVORO IL GINOCCHIO GONFIO UN LIVIDO UN MAL PAZESCO AL OSSO DEL GINOCCHIO SINISTRO CORSA A PRONTO SOCORSO DEL C.T.O DI MILANO PER UNA VISITA URGENTE MI HANO MESSA IN DIANGNOSI UNA SETIMINA > TRAOMA CONTUSIONE ADESSO VOREI PRENDERE MIEI PROVEDIMENTE VERSO ATM DI MILANO NO SO COME O A CHI REVOLGERMI SPERO LEGERVI E UNA RISPOSTA A BREVE NEI MIEI CONFRONTI GRAZIE MILE >< E VIVA ITALIA

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