Arresto rapinatore farmacia piazzale Martini Milano, avrebbe compiuto altri 12 colpi

Polizia_Di_StatoLo hanno bloccato mercoledì, verso le 19.30, in zona Corvetto, con un revolver nascosto nei pantaloni e con ancora in mano il sacchetto contenente il denaro rubato, poco prima, in un supermercato della zona.

 

Gli investigatori dello Scalo Romana sospettano che l’uomo tratto in arresto possa trattarsi di un rapinatore seriale di attività commerciali di vario genere, a cui sono imputabili almeno 12 rapine.

 

Ma c’è anche una certezza: il 50enne, italiano, pregiudicato, è il rapinatore che martedì sera, dopo aver saccheggiato la farmacia di via Caposile, all’angolo con piazzale Martini, prima di darsi alla fuga col misero bottino – circa 200 euro -, ha esploso un colpo di pistola contro il ginocchio del malcapitato farmacista 34enne presente nell’esercizio e rimasto, fortunatamente, solo lievemente ferito.

 

A neanche 24 ore dal violento episodio, il 50enne s’è reso protagonista di un altro colpo. Questa volta a farne le spese è stato un supermercato della catena Conad in via Bacchiglione.

 

Secondo la ricostruzione, il pregiudicato, dopo aver minacciato la cassiera con la pistola, si è fatto consegnare i 1.127 euro presenti all’interno del registratore di cassa.

 

Dopodiché, saltato a bordo di uno scooter guidato da un complice, è scappato. La segnalazione dell’avvenuta rapina è giunta immediatamente alla Questura la quale, a sua volta, ha allertato le volanti in zona, divulgando le generalità del rapinatore.

 

Mentre era in corso la ricerca del fuggitivo, l’uomo è stato notato da un agente proprio vicino alla sua abitazione, in via Mompiani.

 

Ad attirare l’attenzione del poliziotto, il fatto che il criminale camminasse con un casco sotto il braccio. La sua intuizione è stata confermata quando, alla richiesta di documenti e alla domanda se fosse armato, il pregiudicato ha mostrato la pistola che teneva nascosto negli slip.

 

Secondo gli investigatori si tratterebbe della stessa arma utilizzata nella rapina in piazzale Martini: un vecchio revolver calibro 38 argentato, ma ancora perfettamente funzionante e in grado di uccidere.

 

Nell’abitazione del rapinatore sono stati inoltre rinvenuti: 7 grammi di eroina, alcune dosi di cocaina e un bilancino di precisione per pesare lo stupefacente.

 

Come da consuetudine, in caso di sospetto di serialità, i dati del malvivente sono stati inseriti nel “Key Crime”, un potente data base elaborato dalla Questura di Milano e che, grazie all’immensa mole di dati immagazzinati relativi ai crimini seriali, è in grado di prevederne il verificarsi o, quanto meno, facilitare notevolmente l’attività investigativa.

 

Per quanto riguarda il complice del pregiudicato, di lui non vi sarebbe ancora alcuna traccia.

 

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S.P.

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