Tentata truffa ad anziana piazzale Loreto, telefona fingendosi la figlia e chiede 15mila euro

Solo 5 giorni fa l’appello del Questore di Milano sulla recrudescenza del fenomeno delle truffe agli anziani; di seguito il vademecum da ricordare sempre

PoliziaUna telefonata per truffare un’anziana di 83 anni, fatta da una malvivente che si è spacciata per la figlia delle vecchina: la truffatrice ha chiesto 15.000 euro ma, la vittima, ha non è caduta nella trappola, e ha chiamato la Polizia.
È accaduto alle 17,00 circa di mercoledì 25 maggio 2016 in piazzale Loreto.
Secondo quanto spiegato, una signora di 83 anni è stata contattata telefonicamente da una donna, che si è finta la figlia.
La truffatrice ha raccontato di aver avuto un incidente stradale e, per questo, ha detto all’83enne di aver bisogno subito di 15.000 euro.
Fortunatamente, l’anziana ha intuito quanto stava accadendo, comprendendo che quella non poteva essere davvero sua figlia.
Per questo ha interrotto la telefonata e, subito, ha chiamato la Polizia.
Solo pochi giorni fa il Questore di Milano, Antonio De Iesu, ha lanciato un appello a causa della recrudescenza registrata circa il fenomeno delle truffe agli anziani, purtroppo preda di malviventi senza scrupolo pronti ad approfittarne in ogni modo.
Il Questore ha quindi rivolto “un accorato appello alle persone anziane, invitandole a non acconsentire all’ingresso nella propria abitazione di estranei che, in qualsiasi modalità, facciano riferimento a consegna o esibizione di somme di denaro, gioielli e altri preziosi. L’elemento principe delle truffe, infatti, consiste proprio nella richiesta di valori e, pertanto, a fronte di queste richieste, si raccomanda di diffidare e di non aprire la porta. Il Questore suggerisce, inoltre, di verificare sempre, con una telefonata ad un parente o ad un’altra persona di fiducia, la fondatezza delle richieste. Se non si riceve rassicurazioni, non si deve aprire per nessun motivo”.

IL VADEMECUM ANTI-TRUFFA DELLA POLIZIA DI STATO – Di seguito il vademecum stilato dalla Polizia di Stato, da leggere e spiegare agli anziani che ci circondano:
Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.
Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti: Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani.
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.
Consigli per i vicini di casaSe nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .
Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali: Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli.
Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.
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