Area C Milano, sondaggio tra i cittadini: 50% milanesi scontenti, 58% dei residenti dell’hinterland contrari ad allargamento, dettagli

A distanza di sette mesi dalla sua entrata in vigore, avvenuta il 16 gennaio scorso ad opera della giunta Pisapia, per il discusso provvedimento Area C è tempo di bilanci. In questo senso, Ispo (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione), per conto della Confcommercio di Milano ha condotto un’indagine, volta a conoscere il parere di cittadini milanesi e residenti dell’hinterland sui molteplici aspetti della “sperimentazione”. Di seguito le principali evidenze emerse:

 

 

 

IL 50% È CONTRARIO – Lo studio di Ispo e Confcommercio di Milano fotografa una popolazione spaccata in due, in cui a prevalere sono i contrari:

– Il 50% dei milanesi si oppone al provvedimento, mentre il restante 48% si dice favorevole;

– I consensi salgono tra le persone che frequentano abitualmente l’Area C (57% per i milanesi e 42% per i residenti dell’hinterland);

– Nell’hinterland milanese la quota dei favorevoli si ferma al 37% contro quasi il 60% di contrari.

 

DIMINUITE VISITE E L’ATTRATTIVITA’ DEL CENTRO – Anziché ridurre l’inquinamento atmosferico, per il 30% degli intervistati l’Area C ha ridotto l’attrattività del centro. In particolare:

– Il 22% dei milanesi e il 24% dei residenti hinterland ha diminuito le visite in centro città;

– Il provvedimento ha anche spento la voglia di fare shopping in Duomo e nelle vie limitrofe (22% per Milano e 25% per hinterland);

– Diminuisce anche la quota di chi si reca in centro per divertimento (rispettivamente 20% e 22%);

– Un dato ancora più significativo è che, degli intervistati, solo il 29% (Milano) e 20% (hinterland) è convinto che l’Area C abbia aumentato il piacere di andare in centro.

 

PENALIZZANTE NEI CONFRONTI DEI COMMERCIANTI – La riduzione delle visite in centro per shopping, divertimento o semplice piacere ha conseguenze negative sul giro d’affari dei commercianti della zona;

– In particolare, gli intervistati di Milano e hinterland (rispettivamente il 54% e il 60%) ritengono che Area C sia penalizzante nei confronti del propri business;

– Solo il 38% dei milanesi e il 33% dei residenti dell’hinterland non intravede svantaggi per i commercianti del centro.

 

NO ALL’ALLARGAMENTO OLTRE LA CERCHIA DEI BASTIONI

– Il 66% dei residenti di Milano e ben il 72% di quelli dell’hinterland è contrario ad un eventuale allargamento di Area C;

– Il restringimento dell’Area metterebbe, invece, d’accordo il 45% dei milanesi e il 51% dei residenti dell’hinterland;

– Di parere opposto sono i residenti nella cerchia dei bastioni, che, senza sorpresa, si oppongono con forza a tale ipotesi (62%).

 

Sì ALLA RIDUZIONE DEGLI ORARI

– Molti cittadini (55% Milano e 63% hinterland) condividono la necessità di rivedere gli orari di Area C e propongono di anticipare dalle 19.30 alle 17 l’ingresso libero al centro città;

– Spaccatura meno netta per i residenti in Area C: il 38% è favorevole a una revisione degli orari, mentre il restante 41% si dice contrario.

 

DIMINUISCE IL TRAFFICO MA NON L’INQUINAMENTO: ANCHE IL COMUNE “CAMBIA OPPORTUNAMENTE” OBIETTIVO

– Solo il 30% dei milanesi ritiene che il provvedimento sia funzionale alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Il dato risulta stabile rispetto a quanto riscontrato nel novembre 2011, cioè prima dell’introduzione di Area C, e conferma come a distanza di circa otto mesi non sia cambiata l’opinione dei cittadini;

– Aumenta, invece, la quota di quanti ritengono che Area C abbia contribuito a ridurre il traffico cittadino: lo condivide il 56% dei milanesi, quasi il 20% in più rispetto allo scorso novembre;

– Il “cambio di rotta” è documentato sul sito del Comune di Milano, nella pagina dedicata ad Area C: fra gli obiettivi del provvedimento non compare più, infatti, la tanto decantata riduzione dell’inquinamento con conseguente miglioramento dell’area respirata, ma si fa riferimento alla sola questione della viabilità urbana.

 

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Francesco Tempesta

5 COMMENTI

  1. quello che irrita di tutta questa faccenda è proprio il fatto
    che abbiano spacciato questa iniziativa come mezzo x combattere
    l’inquinamento. ma quando mai!!!!! è stato solo un ipocrita
    mezzo x far casa a spese del solito popolo bue da spremere
    fino all’osso. vergogna

  2. Ora vedremo se gli introiti dei pedaggi (e soprattutto dell multe…) verranno davvero indirizzati al potenziamento dei mezzi Atm come annunciato dala giunta.

  3. L’area C è soltanto un furto, come lo sono le strisce blu e gialle totalmente al di fuori del centro. Facciano il loro lavoro al comune basta tasse!!! Sistemiamo un po le strade e mettiamo piu agenti anti sosta selvaggia e guida pericolosa! Dossi dappertutto, code solo per poche macchine in giro, limiti a 20 all’ora. VIA DA MILANO!

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