Emergenza rom Milano, raddoppiati in meno di un anno di Amministrazione Pisapia, Prefetto indice tavolo permanente

Il numero di presenze dei nomadi, a Milano, sarebbe aumentato del doppio rispetto a un anno fa, con l’incremento della presenza di microinsediamenti nelle aree dimesse e 5 grossi insediamenti abusivi di difficile gestione. Tale situazione è stata messa in luce dal prefetto Gian Valerio Lombardi alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza a palazzo Diotti.

 

L’INTERRUZIONE DEGLI SGOMBERI – Il Prefetto ha quindi spiegato che, venuto meno il proprio ruolo di commissario a seguito della sentenza del Consiglio di Stato del novembre scorso sul Piano nomadi, sono stati interrotti tutti gli interventi diretti alla chiusura dei campi regolari, e solo completate la azioni già in corso (inoltre, da ricordare anche la delegazione di rom regolari e irregolari che, lo scorso luglio, è stata ricevuta a Palazzo Marino dall’allora neo sindaco Pisapia, al fine di esporre le proprie richieste alla nuova Amministrazione. La prima delle richieste fu lo STOP immediato degli sgomberi. Per tutti i dettagli, CLICCA QUI).

 

IL TAVOLO TECNICO PERMANENTE – Alla luce della situazione attuale, quindi, la decisione del prefetto Lombardi di avviare un tavolo tecnico permanente assieme alle Forze dell’Ordine, da convocare in Prefettura ogni settimana.

– L’obiettivo del tavolo è quello di:

– monitorare le presenze,

– prevenire la formazione degli insediamenti più piccoli con interventi immediati sul territorio

– provvedere gradualmente alla chiusura dei campi più grandi.

 

POCHI GIORNI FA SCATTATO ANCHE L’ALLARME PER L’AUMENTO ESPONENZIALE DEGLI ACCATTONI MOLESTI A MILANO – Intanto, a Milano è aumentata oltre i livelli d’allarme anche la presenza degli accattoni molesti, fenomeno sul quale la Procura ha aperto un’indagine.

 

I RISULTATI DELLA PRECEDENTE GIUNTA Fino al maggio 2011, data di elezione della giunta Pisapia, gli interventi voluti dalla precedente amministrazione avevano portato:

– la diminuzione dei nomadi da 10.000 presenze nella sola Milano a 2.200 soggetti in tutta Milano e Provincia;

– la riduzione dei campi abusivi, scesi da 45 a 9;

– la riduzione dei campi autorizzati, scesi da 12 a 8;

– la contestuale asportazione di circa 8mila tonnellate di rifiuti dalle aree occupate dalle comunità nomadi.

 

LO SGOMBERO AL BAULA E L’AGGIORNAMENTO DELLA SITUAZIONE FORNITO DA UN LETTORE RESIDENTE DELLA ZONA – In merito allo sgombero dei rom abusivi avvenuto lo scorso 28 marzo presso il Cavalcavia Bacula, ottenuto dopo che i residenti avevano più volte denunciato una situazione divenuta ormai intollerabile a causa di furti, danneggiamenti e degrado, ringraziamo il lettore Ivano P. che ci ha inviato il seguente aggiornamento:

– “Invio un aggiornamento riguardo il Vs. articolo  pubblicato il 29 Marzo:

la zona sgomberata si sta’ lentamente ripopolando ed i rom non se ne sono andati ma stazionano in una zona attigua a quella sgomberata , visibile dal Cavalcavia Bacula e riconoscibile da cumuli di immondizia.

Nel parcheggio di Piazzale Lugano angolo Via Varchi sostano ormai da mesi automobili (alcune senza targa) che vengono utilizzate come dormitorio ed i giardini attigui come servizi e come discarica .

In poche parole non e’ cambiato niente e rimangono irrisolti i problemi che da troppo tempo affliggono il ns. quartiere .

Rimango alquanto basito nel vedere un quartiere che potrebbe essere un luogo adatto  per crescere i ns. figli, lasciato in balia al degrado ed alla illegalità.”

 

SCRIVETE ALLA REDAZIONE DI CRONACAMILANO – Per ulteriori segnalazioni di situazioni di difficile vivibilità, invitiamo i lettori a scriverci a redazione@cronacamilano.it : ascolteremo e daremo visibilità ai vostri problemi.

 

Leggi anche:

Accattoni Milano, inchiesta Procura sul fenomeno aumentato negli ultimi mesi a livello esponenziale

Sgombero nomadi Milano cavalcavia Bacula, aumento microcriminalità nella zona e residenti esasperati

 

Di Redazione