Emergenza rom Milano, le segnalazioni dei residenti a CronacaMilano

La questione rom è tornata alla ribalta da pochi giorni, dopo circa 10 mesi vissuti tra polemiche (sollevate da opposizione e cittadini) e lunghi silenzi  (adottati in risposta da Palazzo Marino). Tra i temi fondamentali della “questione rom”, che la giunta Pisapia ha dichiarato “non esistere a Milano”, figurano il blocco degli sgomberi, il raddoppio della popolazione nomade installatasi a Milano durante l’ultimo anno e le denunce dei residenti delle zone attigua ai campi, esasperati dal moltiplicarsi di furti in appartamento e nelle auto, dal degrado e dall’accattonaggio molesto. Dopo le numerose denunce inutilmente sporte,  alcuni cittadini hanno scritto alla Redazione di CronacaMilano; la domanda principale è sempre una: A quando gli interventi per il ripristino della sicurezza?

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CAVALCAVIA BACULA, APPENA SGOMBERATO E’ GIA’ TUTTO COME PRIMA – Venti giorni fa, a seguito di una situazione diventata sempre più pericolosa, nonostante il blocco degli sgomberi fino ad allora adottato, il Comune di Milano non ha potuto non procedere allo sgombero dell’area presso il Cavalcavia Bacula, dove abusivamente i nomadi avevano allestito una 50ina di tende e baracche.

– A soli 4 giorni dallo sgombero, invocato dai residenti giunti ad un livello di esasperazione massimo ed eseguito infine il 28 marzo 2012, il singnor Ivano P., residente di zona, ha scritto alla Redazione di CronacaMilano riportando il fenomeno che si stava puntualmente verificando:

– “La zona sgomberata si sta lentamente ripopolando ed i rom non se ne sono andati, ma stazionano in una zona attigua a quella sgomberata , visibile dal Cavalcavia Bacula e riconoscibile da cumuli di immondizia” spiega il nostro lettore.

– “Nel parcheggio di Piazzale Lugano angolo Via Varchi, inoltre, sostano ormai da mesi automobili (alcune senza targa) che vengono utilizzate come dormitorio ed i giardini attigui come servizi e come discarica” prosegue il sig. Ivano.

– “In poche parole non e’ cambiato niente e rimangono irrisolti i problemi che da troppo tempo affliggono il nostro quartiere. – conclude amareggiato Ivano P. – Rimango alquanto basito nel vedere un quartiere che potrebbe essere un luogo adatto  per crescere i ns. figli , lasciato in balia al degrado ed alla illegalità”.

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VIA CAGLIERO “COME CALCUTTA” – Un’altra segnalazione giunge dalla signora T. S. che, utilizzando un forte paragone geografico, ha scritto a CronacaMilano per segnalare la situazione di via Cagliero, tra ponte Seveso e viale Zara.

– “Stamani, dopo un po’ di mesi, sono andata al supermercato di via Cagliero – scrive la nostra lettrice. – Ho dovuto fare lo slalom tra gli zingari che ogni tot metri chiedevano l’elemosina.

– “Uno in particolare, all’angolo con via Pellini, non faceva che sputare per terra – aggiunge T. S. –Un altro orinava nell’aiuola di fronte al parcheggio del supermercato (con via vai di bambini), mentre un altro mangiava cibo preconfezionato e ne gettava la confezione vuota per terra (ho notato tante confezioni di cibo a terra).

– “Di fronte ad una pasticceria, inoltre, una donna con bambini piccoli chiedeva l’elemosina. Ma non è vietato lo sfruttamento di minori in tal senso? Ovviamente – conclude la lettrice – neanche un vigile in giro. Non si può proprio fare nulla?”

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VIA LESSONA  E VIALE CERTOSA, LE DENUNCE DEI RESIDENTI NON SMUOVONO GLI INTERVENTI – Nessuna buona notizia neppure da via Lessona dove M.L,  residente di 26 anni, ha deciso di scriverci per segnalare una situazione di grave disagio in atto, ormai, da parecchi mesi.

– “Abito in via Lessona e purtroppo, da qualche mese, si è insediato nei pressi del supermercato di viale Certosa un cospicuo numero di Rom, i quali continuano da ormai troppe sere a svaligiare macchine – spiega M.L.

– “Nonostante le denunce, non c’è un giusto pattugliamento la notte e diventa pericoloso persino camminare a piedi per arrivare a casa. Sono una ragazza di 26 anni e mi sembra ancora precoce gettare le speranze per un degno futuro, per me e per futuri figli”.

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INTANTO I CAMPI BRUCIANO – Nel frattempo, mentre i cittadini invocano gli interventi del Comune per ripristinare una qualità di vita quantomeno improntata sulla sicurezza, negli ultimi 12 giorni sono già due gli incendi che hanno devastato il campo abusivo di via Sacile, zona Bonfadini, alle spalle dell’ortomercato milanese.

– A seguito del primo rogo, scoppiato il 4 aprile a ridosso della ferrovia, il Comune ha promesso che l’area sarebbe stata smantellata e restituita al cantiere della paullese, permettendo la prosecuzione dei lavori.

– Impegnati a domare le fiamme prima che il fuoco raggiungesse le numerose bombole del gas usate dai 200 nomadi del campo per cucinare, varie squadre dei Vigili del fuoco, nonché la Polizia, la Polizia locale e il 118 di Milano.

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L’ULTIMO MAXI INCENDIO, IERI, ANCORA AL CAMPO DI VIA SACILE – Erano le 20,00 di ieri quando una vasta colonna di fumo nero ha cominciato a propagarsi in cielo, proveniente ancora dal campo di via Sacile.

– Ancora istallati abusivamente nell’area a ridosso della ferrovia, i nomadi si sono dati ad una drammatica fuga cercando di mettere in salvo le proprie famiglie, scacciate da fiamme alte diversi metri divampate su circa 1.000 metri quadri di terreno.

– Ancora accorsi sul luogo i Vigili del Fuoco, la Polizia locale e i Carabinieri.

– Secondo le prime ipotesi, la causa del maxi incendio sarebbe da ricondurre ad un nomade che, ubriaco, avrebbe accidentalmente appiccato le fiamme.

– E mentre i rom fuggivano disperati, la disperazione anche dei residenti: “A quando la fine di tutto questo? Così non è possibile andare avanti, né per loro, né per noi.”.

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– ALL’INDOMANI DEL ROGO, LA SOLUZIONE DI PISAPIA: PIU’ INTEGRAZIONE – Interrogato questa mattina a margine della sua visita a Villa Clerici in merito al secondo rogo scoppiato in soli 13 giorni all’accampamento abusivo presso via Bonfadini, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha commentato: “Occorre innanzitutto trovare i responsabili di questo incendio, perché pare sia di natura dolosa”.

– Secondo Pisapia è inoltre necessario “trovare soluzioni importanti per coloro che abitavano in quel luogo e ai quali adesso dobbiamo offrire ospitalità, ma in un percorso di inserimento”.

– “L’importante – ha concluso il Primo cittadino di Milano – è che già da oggi ci occupiamo affinché i bambini e gli scolari ritornino a scuola, che possano avere un letto e un tetto, non solo nell’emergenza, ma anche nella prospettiva di futuro”.

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CONTATTATECI PER DAR VOCE AI VOSTRI PROBLEMI DI VIVIBILITA’ – Per chiunque abbia da segnalare problemi e disagi di vivibilità legati alla città di Milano, è possibile contattare la Redazione di CronacaMilano all’indirizzo redazione@cronacamilano.it . Il nostro staff leggerà ogni mail con la massima attenzione, per dar voce ai cittadini.

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AGGIORNAMENTO del 19 aprile 2012 ore 12,00: Nuove segnalazioni di residenti chiamano in causa la zona di via Solari, in particolare davanti alla scuola di via Bergognone; i campi tra Chiaravalle e via Ripamonti; la linea tram n.24. Per i dettagli CLICCA QUI

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AGGIORNAMENTO del 20 aprile 2012 ore 10,30: Una nuova segnalazione riguarda piazzale Maciachini e via Valassina, dove un lettore protesta contro la presenza di rom molesti ai semafori, nei giardini di zona e presso il supermercato del quartiere, preso di mira con furti e atti di microcriminalità continui. Per i dettagli CLICCA QUI

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C.A.

3 COMMENTI

  1. Interessante leggere della necessità di allontanare gli zingari da uno, piuttosto l’altro quartiere per vari problemi. Ma, considerato che il 70% di loro sono italiani e il 29,9% cittadini comunitari e dunque non espellibili (chiedete a sarkozy) e considerato che per gli sgomberi Alemanno ha speso circa 30, dico 30 milioni di euro e la situazione è esattamente la stessa, considerato anche che a milano la giunta precedente ha sgomberato per 5 anni + i 5 precedenti,
    vorrei sapere: cosa propongono di efficace quelli che evocano l’espulsione?
    senza polemiche, vorrei solo capire se continuare con politiche inefficaci e costose..
    marco

  2. Risparmiate le energie e andatevene da Milano: le vostre segnalazioni sono rimaste inascoltate fino ad ora, e il vostro sindaco (56% di preferenze) ha operato indisturbato. Adesso, che gli allisciarom sono benedetti direttamente dalla Camera, non avete più speeanza. Avreste dovuto muovere più manine e meno boccucce pee gridare “razzista” a chiunque vi mettesse in guardia. Milano è persa: fatevene una ragione.

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