Tassista picchiato entra in coma, aggredito per aver investito e ucciso un cane

 

 

TaxiIl tutto accade in largo Caccia Dominioni alle ore 13.20 circa: qui un cane, razza cocker, attraversa la strada senza guinzaglio, fuori dal controllo della sua padrona. In quel momento sopraggiunge un taxi che, sfortunatamente, investe e uccide l’animale.

 

Il tassista, il 45enne Luca Massari, fermatosi per verificare quanto accaduto, è stato aggredito dal fidanzato 31enne della ragazza che stava tenendo il cane, appartenente ad un’amica. 

 

Da una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che il 31enne, Morris Ciavarella, abbia d’apprima spinto il tassista provocandone le caduta a terra ed il relativo trauma cranico, e abbia poi infierito sullo stesso causandogli lesioni ad un polmone e alla miza.

 

La Polizia, avvertita dai numerosi passanti persenti al pestaggio, è subito intervenuta constatando le condizioni del tassista,  trasfertito in codice giallo all’ospedale Fatebenefratelli. Qui le condizioni di Massari si sono aggravate, ed è subentrato il coma.

 

L’aggressore, dopo un breve fuga, è stato intercettato, arrestato e portato nel carcere di San Vittore: dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio

 

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Di Redazione

 

AGGIORNAMENTO del 11-10-2010 ore 14,00: Rimangono gravi le condizioni del tassista 45enne, ancora in pericolo di vita dopo il pestaggio. Nel frattempo, il 32enne è stato sentito dalla Polizia, alla quale inizialmente avrebbe raccontato di aver solo “spintonato a terra” la vittima. Intanto, pare che nella notte siano accaduti fatti identificabili come ritorsioni nei confronti degli abitanti del quartiere che avrebbero assistito, affacciati alle finestre delle proprie abitazioni, all’accaduto, e pertanto in grado di fornire testimonianze dirette. A questo proposito, alcuni residenti hanno parlato sia di minacce ricevute al citofono, sia di un rogo divampato nella notte ai danni di un’auto. “Anderemo a testimoniare”, affermano comunque.

 

AGGIORNAMENTO del 11-10-2010 ore 17,20:

Mentre il dottor Marco Cigada, responsabile Struttura Semplice Rianimazione dell’ospedale  Fatebenefratelli, ha divulgato in un bollettino che Luca Massari “E’ tuttora in coma, sedato, senza variazioni neurologiche significative rispetto al giorno precedente”, e “Si sta valutando l’opportunità di un intervento neurochirurgico”, sale alle stelle la tensione nel quartiere della periferia Sud di Milano dove è avvenuto il pestaggio. Dopo gli episodi notturni delle minacce e dell’auto bruciata denunciati dai residenti, infatti, un fotografo, Maurizio Maule, giunto sul luogo per realizzare alcuni scatti per l’agenzia per la quale lavora, è stato malmenato con forti bastonate, da altri residenti della zona. Per soccorrere il fotografo è stato necessario chiamare il 118. Sul posto è intervenuta anche la Polizia e, pioché alcune persone avrebbero protestato e fatto violente scenate, gli agenti sono stati costretti ad intervenire e bloccare diversi residenti.

 

AGGIORNAMENTO del 11-10-2010 ORE 17,35: Secondo quando riferito agli inquirenti da alcuni testimoni, sembrerebbe che il tassista sia stato aggredito da più persone. L’ipotesi sarebbe avvalorata anche dalla quantità di lesioni riportate dalla vittima: una lesione da sfondamento al cranio, un polmone con emorragia interna, la smilza spappolata e la rottura di tutti i denti.

 

 AGGIORNAMENTO del 12-10-2010 ORE 16,00: Altre due persone sono state fermate con l’accusa di aver partecipato al pestaggio del tassista: Stefania C., compagna di Morris Ciavarella, e di Piero C., compagno 26enne della padrona del cane investito. Il pm Tiziana Siciliano contesta loro l’ipotesi di concorso materiale e morale in tentato omicidio.

 

AGGIORNAMENTO del 17-10-2010 ore 18,06: il Sindaco Letizia Moratti ha dichiarato che il Comune intende esprimere il proprio ringraziamento donando un’auto nuova a chi per primo ha testimoniato fornendo informazioni utili per la cattura degli aggressori di Luca Massari, aggredito dalle 3 persone, ora arrestate, dopo aver involontariamente investito un cagnolino. L’auto, di marca italiana e a 5 porte, verrà donata poiché  il testimone, all’indomani del pestaggio, aveva trovato la propria vettura distrutta dalle fiamme, come “punizione” per aver collaborato con le Forze dell’Ordine. La delibera, ha specificato il Sindaco, andrà in giunta venerdì prossimo.

 

AGGIORNAMENTO del 18-10-2010 ore 11,15: A 8 giorni dal pestaggio le condizioni del tassista Luca Massari, ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, lasciano poche speranze. Dopo l’intervento di decompressione cranica bilaterale, necessario in seguito a un peggioramento delle sue condizioni, il bollettino medico resta grave: “Non è possibile fare previsioni sulla sopravvivenza e, soprattutto, sulla possibilità di recupero neurologico”, spiegano i medici (fonte: Adnkronos).

 

AGGIORNAMENTO del 19-10-2010 ore 11,20: I medici del Fatebenefratelli hanno diffuso un nuovo bollettino medico: “Il quadro di shock settico è in lieve miglioramento con riduzione della necessità di supporto farmacologico e trasfusionale. Dal punto di vista cerebrale la pressione intracranica rimane stabile e si è iniziato a ridurre la sedazione endovenosa, ma le condizioni cliniche generali rimangono ancora critiche”.

 

AGGIORNAMENTO del 20-10-2010 ore 11,13: Secondo il bollettino medico dell’ospedale la situazione di coma potrebbe essere irreversibile: “elettroencefalogramma e Tac cerebrale confermano l’evoluzione negativa e la verosimile irreversibilità delle lesioni cerebrali”. Inoltre “la stabilizzazione del quadro settico, pur nella sua gravità, ha consentito la sospensione della sedazione farmacologica fin qui utilizzata e quindi una valutazione più approfondita del quadro neurologico. Sono state anche ripetute indagini radiologiche ed elettrofisiologiche cerebrali. Il quadro è di uno stato di coma profondo, in cui permane solo una modesta attività respiratoria spontanea, peraltro insufficiente”. Intanto, dopo l’incarcerazione di Michael Ciavarella e dei fratelli Stefania e Piero Citterio,  responsabili del pestaggio, spuntano altre due persone indagate per favoreggiamento.

 

AGGIORNAMENTO del 22-10-2010 ore 09,10: Una delle possibilità dell’evoluzione clinica di Luca Massari, è quella di cadere in uno stato vegetativo permanente. Intanto, si conferma lo stato di coma profondo. Il responsabile della rianimazione del Fatebenefratelli, Marco Cigada spiega: «Le condizioni sono stabili, siamo in una situazione neurologica tragica, le risposte agli stimoli sono veramente minime». E aggiunge: “anche se sopravvivesse la situazione sarebbe molto compromessa, sopratutto per le gravi lesioni cerebrali dovute al trauma ed emerse dalla tac ». Si precisa infine che il paziente non è più sedato ma resta ventilato e in costante monitoraggio.
  
AGGIORNAMENTO del 11-11-2010 ore 13,00: Laca Massari è deceduto stamattina all’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Dopo il piccolo miglioramento che ieri lo aveva portato ad essere trasferito dal reparto di rianimazione a quello di neurochirurgia, il tassista non ce l’ha fatta, ed è spirato dopo un mese e un giorno di coma e agonia. I suoi aggressori,  Morris Ciavarela, e i fratelli Pietro e Stefania Citterio, tuttora in carcere, ora sono accusati di omicidio volontario aggravata da futili motivi e crudeltà.
 
 
 
 
 

 

5 COMMENTI

  1. Il picchiatore: solito bullo palestrato (che fa rima con frustrato), che deve assolutamente dimostrare che la ragione si esprime con i muscoli. Purtroppo applaudito da una schiera di fans, in aumento, che si auto-alimenta in questa assurda società che li premia con soluzioni giuridiche controproducenti.

  2. e sconcertante tutto questo. sara il solito bullo terrone di merda di corvetto che deve dimostrare di aver ragione con le mani. puttroppo esiste questa feccia che meriterebbe di marcire in galera. la polizia deve vigilare di piu queste zone (le conosco e sono molto pericolose), soprattutto perche abitate da terroni di merda che ci vogliono invadere e invece di lavorare fanno queste cose ai cittadini onesti!!!!!

  3. non è questione di essere terrone o meno, nemmeso di aumentare la vigilanza.
    Forse bisognerebbe rendere certa la pena, per qualsiasi tipo di reato, cosa che in Italia a causa di attenuanti e misure sostitutive non lo è più. Le forze dell’ordine possono arrestarli anche 100 volte, ma se poi vengono scarcerati in breve tempo passa il messaggio che costoro possono fare ciò che vogliono tanto non cambia nulla.
    Pene detentive sicure quindi…se la politica rispondesse ai reali bisogni della società….

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